AMBIENTE E TERRITORIO Letto 2756  |    Stampa articolo

Quando arrivano ad Acri le strade dello sviluppo?

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
condividi su Facebook


Dopo più di 50-60 anni, l’isolamento di Acri si rivela meno “splendido” e sempre meno conveniente di quanto i commercianti locali potevano credere.
Esso rende arduo non solo i contatti e gli scambi culturali con le zone limitrofe, ma condiziona soprattutto il rifornimento di derrate alimentari e di merci, visto l’esistenza di un’agricoltura insoddisfacente per i bisogni degli stessi praticanti e la forte carenza di imprese artigiane.
Da quel tempo, qualcosa si è fatto per migliorare la mobilità per Cosenza o per la piana di Sibari, ma quel che si è realizzato è stato sempre in ritardo o inadeguato a ciò che richiedeva l’evoluzione del mercato e dei mezzi di trasporto.
Purtroppo, la capacità del popolo acrese di sopportare tutti i problemi connessi con l’isolamento geografico del territorio (dovuto allo stato delle sue strade) è stata altamente negativa per uno sviluppo socio-economico.
Periodicamente si verificano fatti che spingono a riflessioni amare.
Nel corso di quest’ultima settimana, un autoarticolato ha avuto serie difficoltà a superare la prima curva a gomito per raggiungere la frazione Duglia, venendo dalla SS 106 jonica.
Le foto mostrano i segni lasciati sull’asfalto e sul muretto interno delimitante la carreggiata.
Sicuramente l’automezzo avrà riportato qualche danno e scoraggerà il suo proprietario a proporsi per servire una seconda volta Acri.
Il tratto della SP 177 (da Acri fino a Cantinella) è davvero tortuoso e lo sanno molto bene anche i camionisti locali che trasportano materiale inerte per le ceramiche fino a Modena.
Sia il manto stradale, la larghezza o i raggi di curvatura della strada, nonché la brevità dei rettifili non sono adeguati per essere percorsi dai moderni automezzi di logistica.
Anche le curve a gomito sulla SS 660 per Cosenza (via Cocozzello), prima che fossero allargate per statalizzare l’intero tratto, hanno rappresentato un ostacolo insormontabile per gli autoarticolati.
Ricordo che gli automezzi che trasportavano lunghe travi in c.a. hanno dovuto fermarsi ad inizio curva e chiedere l’ausilio di un’autogru per trasferire le travi su altri autocarri per recapitarle sul costruendo viadotto in contrada San Lorenzo.
Un dispendio di costi impensabile!
Queste difficoltà, purtroppo, comportano l’innalzamento dei prezzi dei beni di consumo alla comunità acrese nonché l’emarginazione e la discriminazione del suo territorio da parte di impresari, commercianti, rappresentanti, società sportive, turisti, visitatori e minano la sua economia e la sua vita.

PUBBLICATO 13/06/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1646  
Abbiamo incontrato il sindaco Capalbo ma non abbiamo avanzato nessuna richiesta
In riferimento all’articolo pubblicato in data 28 ottobre 2025 dal quotidiano di informazione on-line Acri in Rete, il partito di Sinistra Italiana–Sezione di Acri ritiene doveroso fare alcune precisa ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 3169  
L'albero potato
Ieri è stato il mio primo giorno ad Acri e che non potesse essere un ritorno felice al passato era prevedibile. È un pensiero che avevo portato con me, gli ho fatto spazio senza averne piacere in vali ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 2613  
Il sindaco Capalbo strizza l'occhio a Sinistra Italiana. Verso un nuovo rimpasto di giunta?
Nella maggioranza di centro sinistra destra il voto regionale è stato archiviato dopo attente analisi e qualche recriminazione. Ora l’attenzione è rivolta alle comunali del 2027. Mentre il centro des ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1404  
Il desiderio di una vita
Lei era una donna africana, giovane, poco più che quarantenne, sola, sfortunata, malata terminale di cancro. Era arrivata in Italia con il suo unico figlio, piccolo, piccolo, sfuggendo alle guerriglie ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 8989  
False invalidità civile e di accompagnamento. Ai domiciliari un acrese dipendente di un Patronato
Le indagini dei carabinieri di Cosenza, partite circa tre anni fa, hanno fatto luce su diverse ipotesi di frode finalizzate all’ottenimento indebito di prestazioni previdenziali e assistenziali, tra c ...
Leggi tutto