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Politica e querele atto finale. Vicenda archiviata ma Vigliaturo non è responsabile del dissesto del comune

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Roberto Saporito
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La vicenda di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi con due articoli pubblicati nel gennaio 2021 e nel marzo 2021 (la querela sporta dal Consigliere comunale Anna Vigliaturo nei confronti di gran parte della maggioranza) ha avuto il suo esito, che era tra le possibilità cui aveva fatto cenno lo stesso legale della persona offesa: archiviazione. Tuttavia, come riferito dall’Avv. Giovanni Cicchitelli, difensore della Vigliaturo, “il G.I.P. del Tribunale di Cosenza Dott. Giuseppe Greco ha fatto delle importanti considerazioni in merito alla vicenda del dissesto dell’Ente Comune: Anna Vigliaturo non ne è responsabile”. Più precisamente – per come si legge nell’ordinanza camerale, il G.I.P. Dott. Greco, nel disporre l’archiviazione, ha tuttavia “ritenuto che le accuse rivolte alla persona offesa (Anna Vigliaturo, n.d.r.) siano oggettivamente ingiuste e prive di fondamento siccome è dato desumere dalla attenta lettura della deliberazione n. 80/2013 della Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Calabria, rilevato che il controllo contabile ha evidenziato criticità gravissime da ascrivere alla condotta degli amministratori che si sono succeduti nel tempo e non già ai soli amministratori in carica nel biennio 2011/2012… che è ormai invalso nel nostro paese il costume politico, senza dubbio poco commendevole, di condurre il confronto delle idee mediante sterile rimpallo delle responsabilità”. L’Avv. Cicchitelli ha così commentato la vicenda processuale: “È la prima volta, in quasi vent’anni di professione, che l’archiviazione per la mia Assistita mi soddisfa più di un rinvio a giudizio dei querelati, giacché il G.I.P. del Tribunale di Cosenza, Dott. Giuseppe Greco ha reso giustizia al Consigliere Anna Vigliaturo ancor prima ed ancor meglio della condanna in sede penale di chicchessia. Da ora in avanti gli Acresi, ogni qualvolta si taccerà la mia Rappresentata di essere la responsabile del dissesto del Comune di Acri, sapranno che sia la Corte dei Conti regionale che il Tribunale bruzio lo hanno categoricamente escluso”.

PUBBLICATO 13/07/2021 | © Riproduzione Riservata



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