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Cronaca Acri. I commercianti di via Padula pongono quesiti su poliambulatorio e ascensore

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Redazione
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Non è più la via Padula degli anni ’70 e ’80 quando erano presenti diverse attività commerciali. Oggi ne sono rimaste poche ed i proprietari chiedono più attenzione.
Via Padula è uno degli ingressi della parte storica, in passato rappresentava una delle anime del commercio grazie anche alla presenza di una banca, dell’ufficio postale, del mercato ortofrutticolo, di una farmacia e del poliambulatorio.
Chi non ricorda le edicole, la pescheria, un noto negozio di abbigliamento, bar, un tabacchino, un negozio di elettrodomestici, un piccolo supermercato? In questa zona sono presenti, ed Acri in rete se ne è occupata più volte, anche una serie di negozi di proprietà comunale, oggi in uno stato fatiscente.
Residenti e commercianti vogliono continuare a vivere e a lavorare in questa zona ma pretendono rispetto.
Chiedono, ad esempio, perché i lavori del poliambulatorio sono fermi da mesi e perché l’ascensore che collega la zona con via Calamo non è attivo.
Per la prima questione pare si tratti di cavilli burocratici presso gli uffici tecnici regionali.
L’ascensore, invece, è chiuso dal periodo della pandemia. Si tratta di un servizio importante soprattutto per gli anziani. Non solo.
In via Padula è sempre difficile trovare parcheggi, via Calamo ne offre molti di più.
La criticità potrebbe aumentare dal prossimo 8 novembre quando aprirà la nuova filiale bancaria Intesa San Paolo che, come risaputo, si è fusa con la Carime.

PUBBLICATO 27/10/2021 | © Riproduzione Riservata



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