Politica. Verso le comunali 2022. Il centro destra dialoga
Redazione
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Mancano sette mesi all’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Gli incontri tra le varie forze politiche e i movimenti cominciano a farsi più frequenti.
Il centro destra, ad esempio, forte del risultato del voto regionale (circa quattromila voti), inizia a serrare le fila. Almeno così sembra. Fdi, Fi e Lega, ma anche simpatizzanti dell’Udc e di Coraggio Italia, si stanno vedendo spesso. L’obiettivo è quello di trovare una sintesi sia sul programma ma anche e soprattutto sul nome da candidare alla poltrona di primo cittadino. Ci riuscirà? Il lavoro non è semplice ma in questa ottica, se vorranno, potranno “dare una mano” i vertici regionali e provinciali a cominciare dal governatore Occhiuto che qui ad Acri ha molti punti di riferimento. Il comune di Acri, centro popoloso ed importante, è appetito o meno dal centro destra provinciale e regionale? Vuole conquistarlo come fatto con San Giovanni in Fiore? I consensi sono alti e non far parte della partita sarebbe un grave errore. L’attuale sindaco Capalbo, invece, sembra essere già in campagna elettorale anche se i motori saranno scaldati nel mese di gennaio. Rumors affidabili parlano di cinque o sei liste già pronte. C’è, infine, il cosiddetto Civismo, un terzo polo, pronto a scendere in campo con un proprio candidato. Ad oggi, quindi, si ipotizzano tre candidati alla poltrona più importante di palazzo Gencarelli. |
PUBBLICATO 19/11/2021 | © Riproduzione Riservata

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