SPORT Letto 3919  |    Stampa articolo

Una sconfitta che brucia

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Sono passati sei anni dalla conquista della prima Coppa Italia per l’Acri, Oggi, dopo un girone giocato alla grande, si presenta la possibilità di fare il bis. L’impresa si prospetta però ardua, avendo come avversario il Locri. I reggini, infatti, dominano il campionato di eccellenza girone A.  Una squadra tosta dunque, che ha vinto 12 partite su tredici. Sulla carta, gli amaranto sono favoriti. Solo sulla carta però, perché se è vero che rossoneri in campionato fanno fatica a trovare i giusti equilibri, in coppa invece hanno dimostrato di avere un passo diverso e più incisivo.
Esistono quindi, tutte le premesse perché la partita possa essere ad alta densità emotiva. Si può mancare all’appuntamento? Certo che no!
Naturalmente, ci organizziamo per tempo. Tuttavia, Gli amici partiti con un po'  di anticipo rispetto a noi, ci informano che l’autostrada del Mediterraneo  - come pomposamente la chiamano -  è interessata da cantieri che rallentano la circolazione (davvero? Strano, non succede mai). Questo ci costringe a partire un po' prima rispetto a quanto programmato. Riusciamo comunque a ritrovarci tutti allo stesso autogrill.
Dopo un fugace quanto  ottimo “spuntino” casareccio, via allo stadio! Nonostante l’apparente disinvoltura con la quale ci moviamo, non riusciamo  a nascondere la tensione che va via via salendo. La coppa è già stata collocata a bordo campo.  Per le “grandi orecchie”, ricorda molto da vicino la coppa dei campioni.
La partita inizia con qualche minuto di ritardo. Pronti via è l’Acri su azione da calcio d’angolo, va subito sotto di un goal.  Peccato, si poteva coprire meglio sul primo palo.
 I rossoneri, nonostante la gara incominci in salita, per tutto il primo tempo tengono bene il campo, al punto da  sfiorare  il pari su un delizioso calcio d’angolo di Zangaro. Purtroppo, il pallone a portiere battuto, colpisce il palo e rientra in capo.  Forse, è il presagio di quello che succederà ad inizio della ripresa.  Cinquantunesimo minuto, calcio di punizione per i rossoneri. Il pallone viene “pennellato” in area  di rigore, deviazione di testa del difensore Bertini ed è il pareggio. Anzi no, il guardalinee resta fisso, immobile come uno stoccafisso, perché ravvisa un fallo in aera. Ma quando? Il colpo di testa di Bertini è stato pulito!  C’è stata davvero qualche spinta in aera di rigore? E allora? Qualcuno ha il coraggio di affermare che durate l’esecuzione  di palle inattive in aera non ci sono spinte o trattenute tra difensori e attaccanti? Suvvia, siamo seri! Eppure il  goal viene annullato. Quando poi, con evidente ipocrisia, si sostiene che i guardalinee non possono condizionare il risultato.
Da quel momento in poi, succede qualcosa di inaspettato. I rossoneri, piano piano cominciano a sbagliare anche le giocate più elementari, evidenziando forse una fragilità emotiva. Il Locri, squadra scaltra,  ne approfitta e va a segno altre due volte. Inutile, in goal sul finale di Petrone.
Intendiamoci, i reggini non hanno rubato nulla! Sono un gruppo forte che si difende bene e trova con disinvoltura  la strada della rete.  Resta innegabile però che il mancato pareggio dell’Acri (palo colpito e goal annullato) ha spianato la strada alla loro vittoria. Forse è anche per questo che la sconfitta brucia.
P.S. Non capirò mai perché per arbitrare una finale di coppa  tra una squadra regina e una cosentina, si scelga una terna arbitrale composta da due reggini (arbitro compreso) e un vibonese. Arbitri di Catanzaro, di Vibo o di altra Regione proprio no e?

PUBBLICATO 24/12/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FUORI ROTTA  |  LETTO 473  
Una maggioranza senza visione, un'opposizione senza peso
Ci sono città che si governano e città che si lasciano andare. La nostra , da troppo tempo, appartiene alla seconda categoria. È da tanto, troppo tempo, che si và avanti in modalità " navigare a vista ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 301  
Silana - Virtus Acri è stata una partita dai due volti ben distinti
Un primo tempo decisamente a favore dei padroni di casa, entrati in capo molto determinati e aggressivi. Del resto con una sola vittoria e quattro sconfitte dalla panchina di mister Orlando Giovanbat ...
→ Leggi tutto

ARHEOLOGIA  |  LETTO 208  
Studi archeologici: Convenzione Comune-Unical
Il territorio di Acri ha dato alla collettività, in questi ultimi 60 anni.... ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 645  
Ospedale, cosa prevede il piano regionale per il Beato Angelo
Medicina, dialisi e oncologia tra i servizi previsti. Ma per capire quale sarà il futuro dell’ospedale bisogna conoscere i posti letto disponibili e i servizi che funzionano davvero. Che cosa prevede ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 358  
Ospedali di montagna, il sindaco di Acri applaude la proposta Succurro dimenticando quella dei cittadini
L’associazione LACA, parte del comitato “La Cura”, interviene sul post con cui il sindaco di Acri, Pino Capalbo, ha espresso «grande apprezzamento» per l’avvio dell’iter in Commissione Sanità della pr ...
→ Leggi tutto