Poveri noi!
Redazione
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Ci informano di un’altra inopportuna e desolante nota a firma della maggioranza consiliare di risposta ad un nostro articolo di pura critica nei confronti dell’assessore alla pubblica istruzione.
Avevamo solo scritto che la collaboratrice del sindaco non aveva ritenuto opportuno informare la comunità scolastica (docenti, alunni e genitori) circa le decisioni del comune dopo le feste natalizie. La stessa collaboratrice anche oggi, alla vigilia del ritorno in classe, non ha inteso informare riguardo contagi ed eventuali screening tra gli studenti. I dieci consiglieri di maggioranza, compreso il sindaco, non sanno, evidentemente, che rappresentano (purtroppo) un’intera comunità e che, quindi, dovrebbero tenere alto il dibattito, ovvero abbassare i toni, non farlo scadere in aspetti personali e insulti. Una classe politica e dirigente qualificata non si esprime in determinati modi. Il direttore e l’editore di questa testata giornalistica tengono a sottolineare che hanno sempre concordato gli articoli da pubblicare e non temono le cattiverie e le pseudo minacce di chicchessia. Se la testata è a corto di argomentazioni valide, come sostiene la maggioranza consiliare, sicuramente non gliene fornisce l’amministrazione comunale attuale, essendo a corto di idee, di argomenti e di progetti sin dal suo insediamento. Se Acri sta prendendo sempre più le sembianze di un dormitorio, piuttosto che di una cittadina vivace e con un roseo futuro non è certo colpa nostra o della nostra testata che risulta sicuramente scomoda, considerando la grande visibilità che ottiene quotidianamente. Il nostro fine non è certo la rissa mediatica (a che pro?) ma quello di constatare i fatti e di prendere atto di ciò che avviene (o non avviene) nella nostra cittadina dal momento che la politica ottusa, spesso, non vede, finge di non vedere, o ancora peggio, occulta ciò che trova scomodo mostrare. Dietro le quinte gli esponenti di tale maggioranza, che pur si dicono tanto coesi, non risparmiano a muovere critiche verso i propri “colleghi”, salvo ritrattare per non incappare in situazioni scomode, tipiche di chi lancia il sasso e ritrae il braccio. I nostri articoli, inoltre, non sono tesi a screditare le persone in quanto tali, ma a porre l’attenzione sui ruoli che esse ricoprono all’interno dell’amministrazione e le modalità in cui vengono svolti; non sempre, purtroppo, le brave persone riescono ad essere anche bravi/e amministratori/trici, e viceversa. Proprio per questo motivo a breve ci occuperemo dei singoli consiglieri comunali di maggioranza e di quanto hanno prodotto in questi cinque anni. Ci occuperemo anche di chi continua a far parte di “strutture” regionali pur non essendosi mai recato a palazzo Campanella perché i cittadini hanno il diritto di essere informati. Noi crediamo, inoltre, che chi amministra dovrebbe tenere un atteggiamento più consono e sobrio piuttosto che insultare e minacciare. Nella rissa mediatica ci perde chi governa. Di sicuro noi non ci sentiamo rappresentati da questi personaggi bipolari (sarebbero da curare loro e non noi) e soprattutto Acri non merita una classe politica di così basso livello che scambia il direttore e il redattore di una testata giornalistica per la propria opposizione! Prendiamo atto, infine, che l’attuale maggioranza non vuole avere più rapporti e contatti con la nostra testata. Ne siamo felici. I politici passano, i cronisti restano. Poveri noi! |
PUBBLICATO 16/01/2022 | © Riproduzione Riservata

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