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I fatti della settimana. Indiscrezioni, conferme, terrorismo mediatico

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Lo scriviamo con un pizzico di soddisfazione; le indiscrezioni da noi pubblicate riguardo i candidati alla poltrona di sindaco, sono state confermate dai fatti. Capalbo, Zanfini e Vigliaturo sono in campo. In attesa di un quarto aspirante primo cittadino che dovrebbe rifarsi alle forze di estrema sinistra ed al Movimento cinque stelle. Discorso a parte merita Molinari, espressione di Fi, candidato per un po' di giorni e poi saltato dopo una serie di veti incrociati. Le indiscrezioni e le ipotesi, soprattutto in questi casi, sono parte integrante del giornalismo, creano dibattito e discussione. Fake news. Restiamo basiti a leggere notizie infondate anche su autorevoli giornali (cartacei e web) e scritti da cronisti con comprovata esperienza. Questa mattina dalle 7,11 il comune di Acri è stato interessato da tre scosse sismiche con magnitudo compresa tra 2,1 e 2,6 (quindi bassa) e con profondità comprese tra 15 km e 17 km, quindi poco profonde. Ebbene, molte testate giornalistiche on line hanno scritto di “paura tra la popolazione” e di “risveglio pauroso per gli acresi”. Falso! Proprio perché di magnitudo basse e per la brevità della durata (qualche secondo) le scosse sismiche sono state avvertite solo da una piccola parte della popolazione. Nessun allarme, nessuna paura, nessun danno. Ma allora perché scrivere baggianate? Per quale scopo? Perché creare ansia (inutilmente) nella popolazione? Non è la prima volta che leggiamo di fake news. Poco più di un anno fa, alcuni siti di informazione, a causa di cronisti sprovveduti e per nulla cauti, scrissero di persone decedute dopo aver ricevuto il vaccino Astrazeneca. Falso! Le suddette testate e gli autori dello scritto ricevettero centinaia di insulti da parte di semplici lettori e familiari delle vittime (decedute per altri motivi) e dopo qualche ora furono costrette ad eliminare la notizia ed a pubblicare una rettifica. Spesso per fregare l’avversario si fanno pessime (e indelebili) figure. Un’altra famosa fake risale a qualche anno fa quando più di un cronista definì la statale 660 Acri-Cosenza, in occasione di numerosi incidenti per la fuoriuscita dal sottofondo di una sostanza oleosa, la strada della morte. Falso! Non si è mai verificato un incidente stradale mortale a causa del suddetto problema. Ci piace concludere sottolineando il ritorno della via Crucis dopo due anni. Il rito, ben organizzato, è stato e molto partecipato. Gli acresi hanno mostrato ancora una volta devozione verso la Madonna e Gesù con preghiere e canti di dolore.

PUBBLICATO 16/04/2022 | © Riproduzione Riservata



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