NEWS Letto 8208  |    Stampa articolo

"Finalmente" hanno chiuso l'ospedale. Anestesista solo nei giorni feriali dalle 8 alle 20

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Poche righe ma che valgono come un macigno. Sono quelle del direttore sanitario dello spoke Corigliano Rossano (da cui dipende il Beato Angelo) Pierluigi Carino il quale comunica che da ieri, 1° maggio, la figura dell’anestesista presso il presidio sanitario di Acri è garantita solo dalle 8 alle 20 dei giorni feriali.
La comunicazione è stata inviata, tra gli altri, anche al commissario dell’Asp, ai carabinieri, al 118 ed al responsabile del pronto soccorso.
Una tegola su un nosocomio già di per sé svuotato (negli ultimi anni) di funzioni, servizi e risorse umane.
Una sconfitta per tutti, soprattutto per i governanti locali che hanno sempre considerato il Beato Angelo come un’eccellenza della sanità regionale paragonandolo persino al Policlinico Gemelli di Roma.
Un macigno per una comunità di circa 20mila persone ed un territorio vasto e orograficamente difficile.
Mentre ieri l’amministrazione comunale inaugurava (tra pochi intimi) con sorrisi e selfie le installazioni in corso Pertini e piazza Matteotti, l’Asp provvedeva all’ennesimo scippo a danno della popolazione. E che scippo!
L’assenza dell’anestesista dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi è di una gravità inaudita. Significa per la comunità sperare di accusare solo malori lievi.
Ma significa anche fare a meno di piccoli interventi chirurgici.
E’ chiaro che con la presenza di un solo anestesista sarà impossibile garantire contemporaneamente le prestazioni al pronto soccorso e quelle in sala operatoria.
Ci risulta, ad esempio, che anche gli interventi chirurgici programmati spesso subiscono uno slittamento a causa dell’assenza dell’anestesista impegnato in quel momento al pronto soccorso per casi gravi.
Continua, quindi, il depauperamento del presidio sempre più somigliante ad una semplice “casa di cura” a differenza di quanto affermato più volte da qualche amministratore.
Sappiamo che il presidente Occhiuto, commissario regionale alla sanità ed i suoi collaboratori, stanno ripensando la rete ospedaliera.
A lui ed agli amministratori locali chiediamo quale sarà il futuro del Beato Angelo.




PUBBLICATO 02/05/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 272  
Verso le Comunali 2027. Alla ricerca di candidati
Le Coalizioni ed i rispettivi “leader” sono alla ricerca di candidati sia per il... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 322  
Progressioni verticali. La Fp Cgil contesta i criteri dell’amministrazione comunale
Resta alta la tensione tra la FP CGIL di Cosenza e l'amministrazione.... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 677  
Azione. Celebrato il Congresso Provinciale. Forte e Iaquinta nel Direttivo
Si è svolto nella mattinata di oggi il Congresso Provinciale di Azione, un.... ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 794  
Consiglio comunale. Inadeguatezza, maleducazione e ciroma
Il Consiglio comunale, per quei pochi che non lo sapessero, è il massimo.... ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 214  
Pietro Guastafierro e i suoi allievi in concerto
Domenica 14 giugno 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di.... ...
Leggi tutto