NEWS Letto 4893  |    Stampa articolo

"Finalmente" hanno chiuso l'ospedale. Anestesista solo nei giorni feriali dalle 8 alle 20

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Poche righe ma che valgono come un macigno. Sono quelle del direttore sanitario dello spoke Corigliano Rossano (da cui dipende il Beato Angelo) Pierluigi Carino il quale comunica che da ieri, 1° maggio, la figura dell’anestesista presso il presidio sanitario di Acri è garantita solo dalle 8 alle 20 dei giorni feriali.
La comunicazione è stata inviata, tra gli altri, anche al commissario dell’Asp, ai carabinieri, al 118 ed al responsabile del pronto soccorso.
Una tegola su un nosocomio già di per sé svuotato (negli ultimi anni) di funzioni, servizi e risorse umane.
Una sconfitta per tutti, soprattutto per i governanti locali che hanno sempre considerato il Beato Angelo come un’eccellenza della sanità regionale paragonandolo persino al Policlinico Gemelli di Roma.
Un macigno per una comunità di circa 20mila persone ed un territorio vasto e orograficamente difficile.
Mentre ieri l’amministrazione comunale inaugurava (tra pochi intimi) con sorrisi e selfie le installazioni in corso Pertini e piazza Matteotti, l’Asp provvedeva all’ennesimo scippo a danno della popolazione. E che scippo!
L’assenza dell’anestesista dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi è di una gravità inaudita. Significa per la comunità sperare di accusare solo malori lievi.
Ma significa anche fare a meno di piccoli interventi chirurgici.
E’ chiaro che con la presenza di un solo anestesista sarà impossibile garantire contemporaneamente le prestazioni al pronto soccorso e quelle in sala operatoria.
Ci risulta, ad esempio, che anche gli interventi chirurgici programmati spesso subiscono uno slittamento a causa dell’assenza dell’anestesista impegnato in quel momento al pronto soccorso per casi gravi.
Continua, quindi, il depauperamento del presidio sempre più somigliante ad una semplice “casa di cura” a differenza di quanto affermato più volte da qualche amministratore.
Sappiamo che il presidente Occhiuto, commissario regionale alla sanità ed i suoi collaboratori, stanno ripensando la rete ospedaliera.
A lui ed agli amministratori locali chiediamo quale sarà il futuro del Beato Angelo.




PUBBLICATO 02/05/2022 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 334  
Il consigliere Cofone di 'Alternativa per Acri' informa il Prefetto
Non ci interessa entrare nella polemica che in questi giorni tiene banco sulla stampa e sui social. Non siamo curiosi di sapere perché, dove e con chi il sindaco sia stato, specie se a sue spese. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 175  
Emergenza idrica. L'opposizione vuole un consiglio comunale aperto
Quello idrico, che forse oggi più che mai affligge la nostra comunità, è uno dei tanti problemi irrisolti dall’Amministrazione Comunale in carica. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 561  
FDI, il sindaco ha il diritto di governare ma ha il dovere di dare risposte
Purtroppo negli ultimi giorni abbiamo dovuto constatare, anche a seguito di denunce pervenuteci da molti cittadini, il reiterarsi dell’annoso problema che affligge la Città, la mancanza di ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 4753  
Immobili comunali. Concessione gratuita in favore della cognata del consigliere Gencarelli
Vedere tanti acresi, soprattutto giovani, partire ogni anno in cerca di fortuna sul lago di Garda è un dispiacere per tutti e l’auspicio di ognuno di noi è che i ritorni in patria possano essere sempr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 926  
Opposizione lontana dai problemi del territorio il sottoscritto critico ma coerente
Cari concittadini acresi, oggi mi tocca di svolgere un compito arduo, difficile, oggi proverò a svegliare dal loro atavico torpore le forze di opposizione, si, coloro che non si capisce come ancora no ...
Leggi tutto