Randagismo, le buone prassi per contrastare il fenomeno
Anna Cecilia Miele
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Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’assessore Miele dopo che abbiamo, ancora una volta, sollevata la questione relativa al randagismo. Il fenomeno del randagismo non risparmia la nostra comunità, evidente soprattutto nel periodo estivo. L’amministrazione comunale è da sempre sensibile a questo fenomeno ed alla tutela degli animali, in azione congiunta con ASP, forze dell’ordine, polizia municipale, associazioni, volontari e cittadini sensibili. Sono state già effettuate catture mirate. Le ultime due catture risalgono a tre giorni fa. Si tratta di soggetti femmine, che costituiscono uno dei principali motivi di aggregazione in branchi, quando arriva il periodo del calore, e di ripopolamento se non soggetti a sterilizzazione. I cani catturati sono condotti nei canili sanitari, dove sono sottoposti a cure e sterilizzazioni, per poi passare nei rifugi/oasi, dove attendono una possibile adozione. In corso la progettazione per la ristrutturazione dell’Oasi comunale, che garantirà all’oasi maggiore accoglienza. L’Oasi sta svolgendo già da anni un’attività importante sul territorio nell’ambito del randagismo, attraverso la presa in carico di soggetti e l’attuazione di adozioni. Il randagismo è un fenomeno ecologico-dinamico molto complesso che non si risolve con la semplice cattura dei soggetti, che va soltanto a gravare sul bilancio dell’ente e di conseguenza sui cittadini, in quanto i soggetti prelevati dalle nicchie sono sostituiti subito da altri che vengono abbandonati sul territorio. È la messa in atto di buone prassi, dove i soggetti agenti sono le istituzioni, le associazioni, volontari ed i privati cittadini, che determina il contenimento del randagismo. Si tratta, infatti, di un fenomeno fortemente influenzato dalle capacità del territorio che li ospita e dall’atteggiamento delle persone nei loro confronti, oltre ovviamente dalle misure di controllo che vengono attuate. Per contenere il fenomeno del randagismo e del maltrattamento degli animali occorrono azioni importanti: incrementare la sterilizzazione, le adozioni e la microchippatura. Il fenomeno è determinato in modo sostanziale dall’abbandono, che aumenta nel periodo estivo. Ai cittadini chiediamo la massima collaborazione e sensibilità, attuando azioni decisive per il contenimento del fenomeno: Non abbandonare gli animali e/o lasciarli incustoditi; Sterilizzare i cani di proprietà, se non si intende mantenere i cuccioli; Attuare l’iscrizione all’anagrafe canina: l’iscrizione degli animali nell’anagrafe è obbligatoria per legge ed è il primo passo per proteggere gli animali dall’abbandono, oltre a essere fondamentale in caso di smarrimento, determinante per favorire i recuperi e porre un disincentivo agli abbandoni; Non cibare animali randagi in luoghi di frequentazione: questo compromette il decoro urbano, mette a repentaglio l’incolumità pubblica e concorre alla formazione di branchi; Non lasciare rifiuti lungo le strade e negli angoli di vicoletti, per evitare che branchi di cani si concentrino nei pressi degli stessi. Osservare le norme è risolutivo per arginare il fenomeno del randagismo. La collaborazione deve essere azione congiunta tra enti e cittadini! La presente amministrazione si sta impegnando in sinergia con ASP, forze dell’ordine, canili ed associazioni per trovare i giusti percorsi per contenere il fenomeno e trovare soluzioni a medio-lungo termine. Pertanto, saranno avviate campagne di sensibilizzazione al non abbandono, sterilizzazione, adozione, microchippatura, verifiche e controlli. Assessore Anna Cecilia Miele
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PUBBLICATO 24/07/2022 | © Riproduzione Riservata

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