PERSONAGGI Letto 711  |    Stampa articolo

Evento in ricordo del poeta satirico Salvatore Braile

Foto © Acri In Rete
Gennaro De Cicco
condividi su Facebook


Mercoledì sera, alle ore 18.30, presso il Chiostro del Collegio di Sant’Adriano di San Demetrio Corone si svolgerà un evento culturale per ricordare il poeta sandemetrese Salvatore Braile, in occasione del 150° anniversario della nascita (1872-2022),, organizzato dalla F.A.A, (Federazione Assocazioni Arbëreshe) con il patrocinio dell’Amministrazione culturale di San Demetrio Corone. Interventi: dott. Ernesto Madeo, sindaco, avv. Emanuele D’Amico, responsabile cultura, prof. Dante Maffia, poeta, dott. Mario Gaudio, critico letterario, prof. Francesco Perri, storico, archivista, Damiano Guagliardi, presidente F.A.A., Coordinatore, Prof. Gennaro De Cicco, giornalista. Salvatore Braile (I Vras) di S. Demetrio C., intellettuale dalla vita inquieta e antagonista, ispirato dai nuovi orientamenti ideali e sociali che attraversavano lo scenario europeo alla fine del XIX sec., visse circa novanta anni (morì il 1960). Pochi hanno scritto delle sue poesie e della sua vita, escluso papàs Giuseppe Faraco che ha prodotto la monografia “Salvatore Braile, Poeta Italo-Albanese (1872-1961)”. La sua poesia non seguì il solco della poesia patriottica e identitaria dei grandi poeti arbëreshë dell’Ottocento. Aperto al nuovo mondo che stava mettendo in cantina la storia millenaria della Vecchia Europa, I Vras (Salvatore Braile) usò i versi come strumento di battaglia politica a favore dei ceti deboli per lottare contro le discriminazioni sociali; scrisse dell’amore tra i generi in forma cruda e realistica, esaltando i sentimenti peccaminosi senza dimenticarsi della intensità e della purezza di una relazione affettiva. La sua creatività poetica non era artefatta ma neanche istintiva, e come poeta rimase sempre ancorato all’esistente, al territorio che lo circondava. Sono le sue poesie, alcuni versi particolari, che dimostrano la profondità dei suoi studi e delle sue conoscenze letterarie che risalgono al classicismo greco e latino. La F.A.A. (Federezione Associazioni Arbëreshe) ritiene importante non dimenticarsi di questo intellettuale sandemetrese “scomodo”, che ha picchiato duro contro i poteri della storia passata (Re, Ricchi e Reverendi a suo dire i nemici del popolino), facendo un particolare lavoro di raccolta di materiali ritenuti perduti, di poesie inedite e ancora recitate tra le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di aneddoti e racconti della sua vita.

PUBBLICATO 31/07/2022 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

SCUOLA  |  LETTO 369  
Alternanza scuola/lavoro. Convenzione tra Itcgt e Hello Music
La Dirigente Scolastica, Elena Gabrielli e Francesco Spezzano..... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 689  
Il sindaco Capalbo non ci imbavaglierà
Il consigliere comunale Angelo Giovanni Cofone, da quando è stato eletto nell’assise cittadina alle..... ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 1652  
Calcio nel caos. Il comune chiude lo stadio, la società non paga le utenze, la squadra sta retrocedendo
Sembra essere una stagione tutta da dimenticare per l’Asd Città di Acri, al suo secondo anno in Eccellenza. I rossoneri sono ultimi in classifica e pare destinati alla retrocessione dopo lo smantellam ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1134  
Revocato il divieto di dimora
E’ stata revocata la misura del divieto di dimora in Calabria per l’ex consigliere regionale Giuseppe Aieta. La decisione a seguito dell’udienza davanti al Tribunale della Libertà di Catanzaro. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1074  
Ospedale. Teniamo i piedi ben piantati per terra!
Nelle ultime settimane diversi sono stati gli articoli usciti sul futuro del nostro ospedale, alcuni anche dal tenore fin troppo ottimistico, a nostro avviso però, a causa ...
Leggi tutto