Cantannu Cuntu ammirevoli ma l’assenza di Pino Coschignano si sente
Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo...
Egregio direttore, la ringraziamo anticipatamente per dare spazio a questo nostro scritto sulla testata giornalistica che dirige e che seguiamo sin dalla sua nascita. Pur avendo legami forti con questa città per ragioni di forza maggiore viviamo fuori ma grazie a questa testata riusciamo a viverla e ritrovarci in occasione di eventi locali soprattutto estivi. Un evento che ci ha sempre uniti è da sempre il concerto dei Cantannu Cuntu. In occasione della Notte Bianca avendo appreso del concerto ne abbiamo approfittato per vivere un momento di aggregazione e divertimento ritrovando vecchi amici e assistere alla loro performance. Seguiamo questo gruppo da sempre essendo alcuni di noi anche musicisti e avendo condiviso diversi momenti con una delle anime del gruppo, Pino Coschignano, conosciuto personalmente da tutti noi. All’entusiasmo di poter assistere al loro concerto è subentrata la delusione quando ci siamo resi conto che la formazione era cambiata e soprattutto che non c’era più Pino . Abbiamo chiesto a molti ed altrettanti erano basiti quanto noi perché non sapevano che Pino non facesse parte più del gruppo. Quanta nostalgia nel ricordare le sue gag sul palco con Elio Curto (Pino lo chiamava affettuosamente Maestro) e con Pier Carlo Malito. Ma soprattutto ci è mancata la sua voce calda e suadente,il suono vibrante e penetrante del suo mandolino e le note semplici e chiare del suo flauto. Come non ricordare la sua maestria dal passare da canzoni d’amore (Furtuna, Annarè) a canzoni licenziose e sarcastiche (Ischita pede e puorcu, 1234...). Ci teniamo a dire che l’altra sera,nonostante l’impegno del gruppo sono mancate le emozioni che Pino e gli altri suscitavano. Poco è stato il coinvolgimento, nessuna complicità tra musicisti e pubblico, eccetto la mirabile esibizione del mitico Elio con il grande Fabio. Abbiamo cercato di contattare Pino ma senza alcun esito per capire se la sua si tratta di un’ assenza temporanea. È certo che tutti siamo indispensabili e nessuno è necessario, però caro Pino tu lo sei, al tuo cospetto ogni sostituto appare un nano e non ce ne vogliano i nuovi membri del gruppo, lungi da noi dall’ esprimere giudizi. Il nostro vuole essere un appello affinché Pino ritorni sui suoi passi e riprenda ad essere l’anima del gruppo augurandoci che la sua mancanza sia dovuta ad una breve pausa estiva. Pino ritorna, ti aspettiamo e disposti come sempre a seguire te e il gruppo. |
PUBBLICATO 20/08/2022 | © Riproduzione Riservata

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