OPINIONE Letto 5411  |    Stampa articolo

Cantannu Cuntu ammirevoli ma l’assenza di Pino Coschignano si sente

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Riceviamo e pubblichiamo...
Egregio direttore, la ringraziamo anticipatamente per dare spazio a questo nostro scritto sulla testata giornalistica che dirige e che seguiamo sin dalla sua nascita.
Pur avendo legami forti con questa città per ragioni di forza maggiore viviamo fuori ma grazie a questa testata riusciamo a viverla e ritrovarci in occasione di eventi locali soprattutto estivi. Un evento che ci ha sempre uniti è da sempre il concerto dei Cantannu Cuntu.
In occasione della Notte Bianca avendo appreso del concerto ne abbiamo approfittato per vivere un momento di aggregazione e divertimento ritrovando vecchi amici e assistere alla loro performance.
Seguiamo questo gruppo da sempre essendo alcuni di noi anche musicisti e avendo condiviso diversi momenti con una delle anime del gruppo, Pino Coschignano, conosciuto personalmente da tutti noi.
All’entusiasmo di poter assistere al loro concerto è subentrata la delusione quando ci siamo resi conto che la formazione era cambiata e soprattutto che non c’era più Pino .
Abbiamo chiesto a molti ed altrettanti erano basiti quanto noi perché non sapevano che Pino non facesse parte più del gruppo. Quanta nostalgia nel ricordare le sue gag sul palco con Elio Curto (Pino lo chiamava affettuosamente Maestro) e con Pier Carlo Malito. Ma soprattutto ci è mancata la sua voce calda e suadente,il suono vibrante e penetrante del suo mandolino e le note semplici e chiare del suo flauto. Come non ricordare la sua maestria dal passare da canzoni d’amore (Furtuna, Annarè) a canzoni licenziose e sarcastiche (Ischita pede e puorcu, 1234...).
Ci teniamo a dire che l’altra sera,nonostante l’impegno del gruppo sono mancate le emozioni che Pino e gli altri suscitavano.
Poco è stato il coinvolgimento, nessuna complicità tra musicisti e pubblico, eccetto la mirabile esibizione del mitico Elio con il grande Fabio.
Abbiamo cercato di contattare Pino ma senza alcun esito per capire se la sua si tratta di un’ assenza temporanea.
È certo che tutti siamo indispensabili e nessuno è necessario, però caro Pino tu lo sei, al tuo cospetto ogni sostituto appare un nano e non ce ne vogliano i nuovi membri del gruppo, lungi da noi dall’ esprimere giudizi.
Il nostro vuole essere un appello affinché Pino ritorni sui suoi passi e riprenda ad essere l’anima del gruppo augurandoci che la sua mancanza sia dovuta ad una breve pausa estiva.
Pino ritorna, ti aspettiamo e disposti come sempre a seguire te e il gruppo.

PUBBLICATO 20/08/2022 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 710  
Che fine ha fatto? Dubbi e domande
Da buon cronisti, a differenza di altri che amano veline e il copia incolla... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1674  
Parco Culturale Padula. Ecco l’obiettivo, no alla disinformazione
Premetto che il sottoscritto è uno strenuo sostenitore del diritto di critica ma a fronte delle disinformate e pretestuose illazioni, ultimamente proposte, in riferimento al costituendo Parco Cultural ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 941  
Disturbi dell'alimentazione. Inaugurata la “Panchina Lilla
In occasione della Notte Rosa, il 21 agosto, il Kiwanis Club Citta' di Acri, con la presidente Ines Adornetti e i suoi soci, hanno inaugurato l'installazione di una panchina di colore "Lilla", ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 540  
Entusiasmo e sogni in Serie A2
Comincia ufficialmente la nuova stagione del Città di Acri Calcio a 5, squadra che si prepara ad affrontare la nuova sfida della Serie A2. Il primo appuntamento si è tenuto ieri, alle ore 19.00, al Pa ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1508  
Da pazzo a pazzo
Caro prof. Tridico, da calabrese a calabrese, ma lei è pazzo? Ad usar il pensiero del divo Andreotti, i pazzi liberi in circolazione, per definizione, erano due: uno era quello che si credeva Napoleon ...
Leggi tutto