RECENSIONE Letto 2628  |    Stampa articolo

''In ogni dove il bello'' di Alice Pinto

Foto © Acri In Rete
Rita Coschignano
condividi su Facebook


Nella Sala Biblioteca Comunale di Bisignano, domenica 18 settembre si è aperta la mostra “In ogni dove il bello” dell’artista Alice Pinto.
Generalmente si designa con l’aggettivo “bello” qualcosa che ci piace o per le sue doti di armonia ed equilibrio tra le parti come un luogo, un oggetto, un essere vivente, un quadro, un libro o per le qualità morali come una bella azione,una bella persona.
Nei quadri di Alice Pinto c’è una armonia ed un equilibrio sia per quanto riguarda le sue opere sia per il suo essere una bella persona.
Traspare nelle sue opere la sua gioia di vivere e la sua visione serena e ottimista della vita.
I soggetti prediletti dall’artista sono gli elementi della natura e i fiori rappresentati in tutto il loro splendore e grazia nelle campagne, nei boschi, al fine di creare una ricca tavolozza di immagini ai limiti del trascendentale.
Insieme ai fiori, alberi, rami, prati e fiumi si intrecciano, mutando forme e colori che si trasformano in composizioni equilibrate e ricche di fascino.
Sicuramente alla base c’è una ricerca appassionata e costante del bello che alimenta e arricchisce la mente e l’anima.
L’artista utilizza colori fori e vivaci: Il verde, il blu,il rosso e il giallo.
Sono colori che rappresentano per lei la rigenerazione della vita,segni positivi di una visione del mondo serena e nello stesso tempo velatamente critica.
La natura di Alice Pinto è viva e pulsante, concepita come luogo-simbolo di “nutrimento spirituale” e le creature che la popolano sono esseri celesti che tendono e si librano verso un pensiero d’eternità,di una realtà ideale da proteggere, custodire e tutelare.
L’arte della Pinto è calma e misurata, un’arte che evoca luoghi paradisiaci,da sogno dove il tempo si è fermato, un tempo mistico di proustiana memoria,intenso ed impregnato dal profumo delle stagioni, dai ricordi, dai sentimenti e dalle emozioni. Un tempo caratterizzato dalla ricerca di fragranze, di odori, di sapori, di attimi da vivere immersi nel mondo naturale.
I quadri sospesi tra realtà e irrealtà diventano così delle “fiabe pittoriche” con immagini nitide ed essenziali.
L’artista facendo suo il senso romantico e sentimentale delle cose, coglie l’essenza della natura recependone il respiro vitale: farfalle che si librano tra i limoni, un campo sterminato di papaveri rossi, i rami frondosi riparo degli uccelli, i fiori alteri e maestosi.
Alice Pinto nelle sue opere celebra la bellezza sublime e l’incanto di un tempo fermo e che proietta le cose in una realtà sospesa tra sogno e realtà.
É proprio questo il fine dell’arte della Pinto: cogliere il bello in ogni cosa attraverso il cuore,il bello lo percepisce con la meraviglia del fanciullo, lo respira e lo espira.
Come dice la volpe al Piccolo Principe :”Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibil

PUBBLICATO 24/09/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL RICORDO  |  LETTO 686  
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 793  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 197  
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 343  
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1497  
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ...
Leggi tutto