OPINIONE Letto 4667  |    Stampa articolo

La ''civiltà'' ed il culto dei morti

Foto © Acri In Rete
Leonardo Marra
condividi su Facebook


Permettetemi di prendere spunto dalla “lettera aperta” che il mio caro amico Vincenzo Rizzuto indirizzava al sindaco (la trovate qui) per esprimere il mio punto di vista.
Purtroppo io sono uno di coloro che, in questi giorni soffrono per la scomparsa di una persona cara e nel vedere la sua bara riposta, assieme ad altre, in un angolo di un anonimo stanzino cimiteriale mi sovviene quanto Ugo Foscolo, ne I Sepolcri, aveva inteso perfettamente: “una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere”.
Consentitemi una piccola parentesi, un attimo di sfogo. Non riesco proprio a concepire come l’Amministrazione di una città di oltre 20.000 persone non possa prevedere che, prima o poi, potrebbe ritrovarsi in una situazione come quella che si è verificata. Da oltre un mese si accatastano le bare senza nessun rispetto per chi non c’è più o per i familiari che si trovano a soffrire doppiamente (ma si sa che i vivi contano come il due di coppa quando la briscola è a denari, salvo poi ricordarsi che siamo persone al momento delle nuove elezioni… e via così).
Detto ciò, ben venga il suggerimento del caro Vincenzo, anche se non credo si tratti di costruire grattacieli, ma di pianificare le attività più basilari di una città. Pensiamoci un attimo, in fondo sappiamo bene che possiamo evitare tutto, ma non di nutrirci o di morire. Ergo i posti al cimitero non dovrebbero mancare mai, come non dovrebbe mai mancare il pane in un supermercato o nel negozietto all’angolo.
Ho sempre sognato che, al di là della soglia di un camposanto, si entrasse in un mondo dove le disuguaglianze potessero essere bandite per sempre, dove (come diceva il grande Totò) “Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo, trasenno stu canciello ha fatt'o punto c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme”. Invece continuiamo a perpetuare il mito della possanza; chi da vivo aveva o credeva di avere una seppur minima “autorità”, da morto deve continuare ad incutere soggezione in chi si imbatterà nel suo mausoleo.
Ed ecco che nello stesso brandello di terra dove si potrebbero costruire 20-30 loculi sorge, invece, la “piramide” di tizio o caio i cui familiari, alla stregua di un faraone dell’antico Egitto, sentono la necessità di perpetuare la caducità della sua esistenza.
Ed è proprio a causa di ciò che ci si ritrova, poi, a non avere abbastanza terreno dove costruire le ultime dimore per i nostri cari. E nel frattempo le Marie, i Francesco, i Giuseppe, gli Angeli (o meglio, i loro parenti) aspettano, sperano e soffrono in silenzio.
La via non è quella di un piano in più (ben venga anche questo), ma quella di costruire più loculi uguali per tutti e chissà che, almeno per i nostri cari defunti, possa esserci un aldilà nel quale la “grandezza” di un uomo o di una donna non si misuri in quantità di marmo utilizzato.
E se proprio serve un esempio guardiamo anche altrove. Per la commemorazione dei defunti mi trovavo a Soveria Mannelli, ed ho scoperto che in quella piccola comunità una nuova ala del cimitero è stata approntata con loculi già completi. Sono tutti uguali, tutti in marmo dello stesso colore (se interessa: marroncino chiaro venato), quasi tutti vuoti, ma completi; mancano solo nome e data.
Per una volta prendiamo esempio dalle cose ben fatte. Sarebbe affascinante scoprire che il tempo dei Tutankhamon ce lo siamo finalmente lasciati alle spalle.

PUBBLICATO 06/11/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 157  
Raccolta differenziata. Dal 1° agosto il nuovo Servizio
Entra nel vivo il nuovo Servizio di Igiene Urbana messo a punto dall’Amministrazione.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 261  
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 541  
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 164  
Non sui libri ma per strada: così Vaccarizzo Albanese traghetta l’Arbëria nel futuro
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 558  
Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ...
Leggi tutto