Senza ritegno e con coraggio
Redazione
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Taluni politici, in questo caso l’assessore alla cultura Mario Bonacci, sovente dimenticano il passato e loro "malefatte" politiche.
Bonacci, proprio lui, si permette il lusso di impartire lezioni di correttezza e moralità. Accusa altri di tornaconto personale. Paradossale e grottesco. Siamo certi che quando lo ha fatto non era in sé, come l’ex commissario regionale alla sanità, Cotticelli che all’indomani di una indimenticabile e esilarante intervista rilasciata a Raitre, disse che, probabilmente, era stato posseduto da un’entità interna al suo corpo. Bonacci si è lasciato andare ad uno scritto che avrebbe dovuto dedicare a sé stesso. Dopo non aver condiviso un evento, decide di sostenerlo con motivazioni banali e inverosimili ed Acri in rete lo ha fatto notare. La pezza peggio del buco. Gli rinfreschiamo la memoria e la rinfreschiamo ai lettori: Il sig. Bonacci, in politica da circa quaranta (40) anni, nel 2017 si candida (per l’ennesima volta) alla carica di sindaco. Arriva terzo. Tutti ricordano le invettive, anche di tipo personale, contro uno degli avversari, l’attuale sindaco Capalbo, durante la campagna elettorale. Bonacci, per l’ennesima volta, viene bocciato ma viene eletto consigliere comunale. Si siede tra i banchi della minoranza dove continua la sua forte azione di contrapposizione politica nei confronti del sindaco (e parente) Capalbo. Le accuse sono pesanti, spesso accompagnate da feroci scontri in assise. Lo farà per due anni. Nel 2019 tradisce i propri elettori e decide di passare, con estrema disinvoltura, tra le fila della maggioranza provocando un vespaio di polemiche e di litigi nella stessa maggioranza e nel suo partito, Articolo Uno. Lo farà per interessi politici e pur di occupare un ruolo istituzionale e di percepire un minimo di indennità (che fa sempre comodo), mettendo sotto i piedi coerenza, impegni, promesse e moralità, politicamente intesi. Diversi iscritti e simpatizzanti di Articolo Uno storcono il naso e lo abbandonano, i cronisti lo sbeffeggiano. Oggi, senza ritegno politico e con molto coraggio, accusa Acri in rete (che non ha fatto altro che far notare il dietrofront dopo la bocciatura) di tornaconto personale (quale sarebbe?) e invoca correttezza, professionalità ed etica. Un’altra pessima figura di un voltagabbana politico. Voltagabbana, significato da Treccani: chi cambia opinione facilmente e con grande leggerezza per il proprio tornaconto. Insomma, spesso alcuni politici, in questo caso Bonacci, hanno il volto come lo scalino di una macelleria. Ad Acri si dice tieni a faccia cumu nu scalunu e na chianga... |
PUBBLICATO 07/11/2022 | © Riproduzione Riservata

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