OPINIONE Letto 1277  |    Stampa articolo

Il divieto di sapere

Foto © Acri In Rete
Simona Cozzetto
condividi su Facebook


Alle donne è vietato l’accesso alle università in Afghanistan: lo hanno deciso i talebani. Ieri il ministro dell’Istruzione superiore ha annunciato la misura, che avrà effetto immediato. Un divieto che limita ulteriormente l'istruzione femminile: le ragazze sono già state escluse dalle scuole secondarie, da quando i talebani sono tornati l'anno scorso. Dura la reazione internazionale: il relatore speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan ha affermato che si tratta di «una nuova regressione che viola ulteriormente il diritto alla parità d' istruzione e intensifica l'eliminazione delle donne dalla società afghana». Secondo gli Stati Uniti, «i talebani non possono aspettarsi di essere un membro legittimo della comunità internazionale fino a quando non rispetteranno i diritti di tutti in Afghanistan», come ha dichiarato il segretario di Stato Antony Blinken. E tale mossa avrà «conseguenze per i talebani». Alcune donne hanno organizzato piccole manifestazioni di protesta nella capitale: «Scendiamo per le strade di Kabul per alzare la voce contro la chiusura delle università femminili», ha fatto sapere il gruppo Afghanistan Women's Unity and Solidarity. Solo tre mesi fa, migliaia di donne avevano sostenuto gli esami di ammissione all'università nella maggior parte delle province del Paese. C’erano, comunque, già severe restrizioni sulle facoltà a cui potevano iscriversi: Ingegneria, Economia, Scienze veterinarie e Agricoltura erano bandite, e Giornalismo fortemente limitato. Le università, insomma, avevano adottato regole discriminatorie nei confronti delle donne - ingressi e aule separati per genere, e fra i docenti solo donne o uomini anziani – già a partire dal 2021, dal ritorno al potere dei talebani. Molte, infatti, hanno rinunciato allo studio per le «troppe difficoltà». Hanno distrutto l'unico ponte che poteva unire diversi fronti con l'Occidente, come forma di libertà, umanità e senso civico. Ogni donna ha il diritto di "Sapere", di essere se stessa e di vivere nella libertà totale, superando quegli ostacoli che ancora fanno ombra in molti paesi non occidentali. Aspettiamo tempi migliori per una libertà più vera.

PUBBLICATO 23/12/2022 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 542  
Primo Festival nazionale del dialogo filosofico, fra i partecipanti due Istituti calabresi
Portare il dialogo filosofico all’attenzione di tutto il territorio nazionale, partendo dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori, è la sfida lanciata da due istituti ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 931  
Il Lions Club Acri mette in scena la seconda edizione del Processo Simulato
Il Lions Club Acri sotto la guida del Presidente Avv. Raffaela Bruno, ha voluto, nella “Settimana della Legalità Lions” mettere in scena la II^ edizione "UN PROCESSO SIMULATO ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1371  
La “buona sanità” della chirurgia Falcone
Da una nostra lettrice, riceviamo e pubblichiamo. Sono ormai ben noti lo spessore professionale e le doti umane di Bruno Nardo, professore universitario, luminare della chirurgia ma ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1347  
Far West
Li hanno abbattuti a colpi di smerigliatrice angolare, presi a sassate, a martellate, a fucilate, a colpi di pistola, incendiati, posti sotto sequestro e dissequestrati, coperti con i sacchi della spa ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 937  
La notte europea dei Musei, un successo di pubblico e di esibizioni
La notte europea dei Musei, un successo di pubblico e di esibizioni. Le bellezze artistiche e storiche dei nostri musei accompagnati da musica e poesia. Un viaggio dentro la cultura ...
Leggi tutto