Voti in cambio di favori. Divieto di dimora in Calabria per l'ex consigliere regionale Aieta
Redazione
|
Divieto di dimora in Calabria e conseguente obbligo di residenza in altra regione. È la misura cautelare che ha colpito l’ex consigliere regionale Giuseppe Aieta.
Il gip di Paola ha disposto la misura accogliendo la richiesta sollevata dalla Procura di Paola che indaga per voto di scambio e corruzione elettorale in relazione alla proroga di gestione delle Terme Luigiane di Guardia Piemontese concessa al momento della fine della originaria concessione alla società che ne era beneficiaria. In particolare, secondo l’accusa, Aieta, oggi con Italia Viva, avrebbe fatto “pressioni” facendo leva sulla sua carica politica per ottenere in cambio voti nel corso delle elezioni regionali del 2020 dai dipendenti delle Terme. Contestualmente il gip ha invece respinto la richiesta di misure cautelari nei confronti del sindaco di Acri Pino Capalbo all’epoca dell’inchiesta nella struttura regionale di Aieta (prima come autista e poi come esperto), e del responsabile delle Terme e del presidente del comitato dei lavoratori. Non è escluso che la Procura possa fare appello. Aieta è molto conosciuto anche ad Acri proprio per lo stretto rapporto con l’attuale sindaco Pino Capalbo che lo ha sostenuto alle ultime due elezioni regionali. La prima volta Aieta prese circa mille voti la seconda quasi seicento. Lo si vede spesso in occasione di elezioni e per la festa in onore di Sant’Angelo, il frate cappuccino che a Cetraro, paese di residenza di Aieta, ha studiato e vissuto per un po' di tempo. Oltre Aieta, risultano ancora indagati anche i sindaci di Acri e Longobucco, Pino Capalbo e Giovanni Pirillo; l’imprenditore coriglianese Giuseppe Salvatore Franco Chiaradia, Emilio Morelli di Cosenza, Dante Ferrari, Mario Schiavoni e Giuseppe Tucci. |
PUBBLICATO 12/01/2023 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
NEWS | LETTO 126
Il vino acrese Akra primeggia al The WineHunter Award
Un nuovo riconoscimento porta il nome di Acri nel panorama delle eccellenze vitivinicole italiane. Akra Vini di Calabria ha ottenuto tre importanti premi al The WineHunter Award, selezione collegata a ... → Leggi tutto
Un nuovo riconoscimento porta il nome di Acri nel panorama delle eccellenze vitivinicole italiane. Akra Vini di Calabria ha ottenuto tre importanti premi al The WineHunter Award, selezione collegata a ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 487
Un nuovo orizzonte per Acri: la forza della gentilezza e dell'inclusione
Le prossime elezioni comunali rappresentano per Acri molto più di una semplice scadenza..... ... → Leggi tutto
Le prossime elezioni comunali rappresentano per Acri molto più di una semplice scadenza..... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 621
Dalla bellezza all'abbandono
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano il fluire. Erbacce, rifugio di animali selvatici, in ... → Leggi tutto
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano il fluire. Erbacce, rifugio di animali selvatici, in ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 309
Basta caporalato
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un minivan con persone a bordo, in una stazione di carburan ... → Leggi tutto
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un minivan con persone a bordo, in una stazione di carburan ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 699
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equipaggio della flottiglia fermato e trattenuto, mentre ost ... → Leggi tutto
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equipaggio della flottiglia fermato e trattenuto, mentre ost ... → Leggi tutto



