SPORT Letto 5368  |    Stampa articolo

Calcio nel caos. Il comune chiude lo stadio, la società non paga le utenze, la squadra sta retrocedendo

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Sembra essere una stagione tutta da dimenticare per l’Asd Città di Acri, al suo secondo anno in Eccellenza.
I rossoneri sono ultimi in classifica e pare destinati alla retrocessione dopo lo smantellamento della rosa e le dimissioni del tecnico Perri, entrambe le cose avvenute prima di Natale.
Per evitare la radiazione dal torneo e la ripartenza dalla terza categoria, il presidente Stumpo sta facendo scendere in campo la Juniores che bene si sta comportando nel rispettivo campionato. Ovviamente troppo netto il divario tecnico sicchè i ragazzini rossoneri stanno prendendo gol e subendo sconfitte.
La situazione è, oramai, implosa. A nulla sono serviti gli incontri con tifosi e imprenditori (?) a cui hanno partecipato in pochissimi. Nessuno, però, ha manifestato la volontà di affiancare Stumpo. Perché?
E’ antipatico, nessuno è disposto a investire in un progetto poco credibile e fallimentare o nessuno è in grado di sostituire l'attuale presendente?
Stumpo stesso non vuole mollare, si è impegnato in prima persona ad acquistare il titolo di Eccellenza, se lo tiene stretto e non lo svende.
Ci sembra un atteggiamento corretto.
Poi c’è il comune, gli assessorati allo sport ed ai lavori pubblici, non esenti da colpe.
Nel mese di giugno, quando si è insediata la nuova giunta comunale, l’amministrazione avrebbe dovuto verificare se la struttura fosse o meno a norma ed, invece, solo a fine agosto, grazie alla Lega, si è saputo che lo stadio presentava criticità. Negligenza e incapacità.
Ad oggi lo stadio, sebbene gli interventi effettuati, è interdetto al pubblico.
Un danno per l’Asd Città di Acri le cui casse sono completamente vuote ma nessuna rimostranza nei confronti del comune da parte della dirigenza. Perché?
Infine le utenze della struttura: nonostante la convenzione parli chiaro ad oggi le utenze sono a carico del Comune. Più volte sollecitato, con telefonate e lettere, il presidente Stumpo non ne vuole sapere di intestarsi l’energia elettrica.
Dall’ultimo incontro che si è tenuto al comune, non sono emerse notizie importanti, solo impegni, promesse, ipotesi.
Ed anche inviti (assurdi) a Stumpo perché si dimetta. Ci sono alternative pronte?
A noi non risultano ed allora meglio retrocedere e salvare il titolo che perderlo.
Insomma, Acri calcistica sta vivendo un altro periodo nero.

PUBBLICATO 26/01/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

c  |  LETTO 277  
Comune. «Si discute solo di equilibri in vista del 2027, ma la città è ferma»
Le dimissioni e il successivo rimpasto di giunta che hanno scosso la maggioranza che governa Acri confermano una sensazione ormai diffusa: il dibattito politico sembra sempre più concentrato sugli ass ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1104  
Nasce la Sezione di Italia Nostra Acri: un nuovo impegno per il territorio
Lo scorso 12 giugno si è svolta ad Acri l’assemblea dei soci di Italia Nostra, un momento significativo che ha sancito ufficialmente la costituzione della Sezione di Acri dell’Associazione. Il Consigl ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 911  
Sila Outdoor. Oltre 500 mila euro per rigenerare il centro storico e creare una nuova destinazione di turismo sostenibile
Il Comune di Acri è tra i beneficiari del Progetto Pilota "Sila Outdoor. Un'esperienza... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 753  
Il Movimento 5 Stelle apre le porte ai Cittadini per costruire insieme il futuro di Acri
Negli ultimi giorni il dibattito cittadino è stato caratterizzato da significativi cambiamenti politici, accompagnati da polemiche e dimissioni che hanno portato a un riassetto dell'amministrazione co ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1260  
La coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere
Il titolo di questo mio scritto credo basti per capire il perchè mi ritrovo ad esprimere il mio pensiero su questo particolare momento politico che sta interessando la mia cittadina. Ormai la campagn ...
Leggi tutto