CREDENZE Letto 2783  |    Stampa articolo

Maschere apotropaiche di Calabria

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
condividi su Facebook


Fin dai tempi più antichi, l'uomo ha creduto agli influssi negativi del malocchio e, per questo motivo, in diverse culture, da quella greca a quella romana e persino in quella contadina meridionale si è cercato di difendersi dagli occhi indiscreti attraverso riti, amuleti e maschere.
Anche passeggiando tra i borghi di Calabria scorgiamo immagini dalle funzioni apotropaiche (dal greco apotropao allontanare): leoni, conchiglie posizionate vicino a porte e finestre, ferri di cavallo, scope e corna di bue.
Le corna hanno il potere di allontanare il malocchio da tutta la casa, dalla fattoria o dalla bottega.
Una macabra usanza di origine romana vuole invece che gli uccelli notturni siano uccisi e appesi sulla soglia per scacciare la fortuna, anche Apuleio nelle Metamorfosi parla di questa abitudine: “li prendono e li inchiodano alle porte perché con la loro morte atroce facciano penitenza delle disgrazie che il loro volo infausto reca alle famiglie”.
L'antropologo Raffaele Corso, invece, nel suo “Amuleti” descrive l'utilizzo di maschere utilizzate per scacciare il malocchio "ora scolpite in pietra viva, ora plasmate in creta”.
Queste figure possono essere satiri o personaggi tipici del teatro tradizionale con volti segnati da espressioni svariate e grottesche.
Presentano lo sguardo torvo e minaccioso, sono deformati da smorfie e lineamenti mostruosi e caratterizzati da lingua a penzoloni, occhi sporgenti, naso storto, capelli arruffati e corna.
Tra le figure più diffuse del borgo di Tropea spiccano i nasocchi, caratterizzati da naso lungo , forse richiamo fallico e occhi grandi, realizzati esclusivamente in terracotta ed esposti nelle case come simbolo di buon auspicio, fortuna e ricchezza.
Si crede che nasocchio sia un folletto domestico benevolo ma alle volte anche dispettoso che vegli sulle famiglie e rechi buona fortuna aiutando in particolare i poveri.
Tuttavia, la tradizione riferisce di sue marachelle, ad esempio, ama mettere in disordine la casa o imbizzarrire gli animali.
Si dice che preferisca abitare dove ci sono sette famiglie e sette focolari.
Ma non è l'unica maschera che è possibile ammirare a Tropea.
Ad esempio, nel portale di un palazzo patrizio del centro storico viene raffigurato il mito dell’uomo vissuto prima di Adamo.
Questi presentava tre occhi , uno di posto sulla fronte come simbolo di conoscenza divina. Quando l’uomo cadde nel peccato, perse questo privilegio, ragion per cui alcune maschere tropeane presentano un occhio cadente come rimembranza della perdita di potere del genere umano. Infine, a Tropea esistono le maschere dei Rosacroce, una confraternita di ricercatori spirituali che aspiravano alla conoscenza divina.
Così, si può scorgere sotto il braccio di svastiche ruotanti verso destra (cioè nel senso del riassorbimento cosmico in Dio) misteriose maschere umana che alludono all'uomo rinato e rigenerato in seguito all'iniziazione.

PUBBLICATO 02/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 275  
Sabato 31 Gennaio proiezione del cortometraggio ''Il filo invisibile''
Nell’ambito del progetto Onda Alta di cui è partner l’associazione Liberaccoglienza ETS di Acri, dedicato ai temi del volontariato, della solidarietà e dell’impegno civile e finanziato da Fondazione c ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 1054  
Acri entra nella “Via dei poeti”: posata la mattonella del Concorso Solferini
Acri, porta d’accesso alla Sila e cuore culturale della provincia di.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 411  
L'I.C. Acri Padula-San Giacomo celebra la giornata della memoria
Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Acri “V.Padula-San Giacomo” si è svolta una intensa e partecipata celebrazione della Giornata della Memoria, un appuntamento che ogni anno invita a fermarsi, ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 753  
Verso le comunali. M5S e Sinistra Italiana ancora insieme?
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’attuale Maggioranza di centro, sinistra, destra (Pd, Articolo Uno, Psi, Udc, ) e pezzi di Massoneria, del centro destra e del Laboratorio di idee ( Acri che vu ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 671  
E’ tempo di riscossa
Il nuovo anno non ha bussato con gentilezza alla porta del Città di Acri C5. Le prime due gare del 2026, entrambe tra le mura amiche, contro due nobili siciliane come Marsala e Piazza Armerina, ...
Leggi tutto