COMUNICATO STAMPA Letto 2872  |    Stampa articolo

Area Pip Gastia. Interrogazione al sindaco. Le concessioni sono da revocare

Foto © Acri In Rete
Angelo Cofone - Nicola Feraudo
condividi su Facebook


I sottoscritti Nicola Feraudo e Angelo G. Cofone, nella loro qualità di Consiglieri Comunale di opposizione del Comune di Acri, PREMETTONO - con apposito bando del 2011, il Comune di Acri, nell’ambito del PIP Gastia, ha assegnato, concedendogli il diritto di superficie per 99 anni, rispettivamente, n. 2 lotti (lotti 9-10) al sig. Romano Domenico, quale titolare della ditta Romix, e n. 1 lotto (lotto 7) al sig. Galasso Alfonso, quale titolare della azienda Galasso Store; - con successivo bando del 2019, lo stesso Comune ha assegnato, sempre concedendogli il diritto di superficie per 99 anni, n. 2 lotti (lotti 11-12) alla ditta Romix, n. 1 lotto (lotto 13) alla ditta Legno Sud di Ferraro e n. 1 lotto (lotto 8) alla ditta Galasso Store; - in virtù di dette concessioni sono state stipulate tra il Comune di Acri e gli assegnatari le relative convenzioni e, nello specifico, in data 15 giugno 2015 è stata stipulata la convenzione con Romix per i lotti 9 e 10, in data 28 aprile 2016 è stata stipulata la convenzione con Galasso Store per il lotto 7 ed in data 9 ottobre 2020 è stata stipulata la convenzione con Romix per i lotti 11 e 12; - in relazione al lotto n. 8 non risulta essere mai stata stipulata la convenzione con Galasso Store cosicché, con provvedimento del dicembre 2022, lo stesso lotto è stato rimesso a bando; - in relazione al lotto n. 13, invece, assegnato alla Legno Sud con bando del 2019, non è seguita alla aggiudicazione la relativa convenzione in quanto l’aggiudicataria non ha proceduto con gli adempimenti previsti preliminari alla stipula della convenzione; - in virtù di un fantomatico quanto inesistente, per i motivi che si diranno in appresso, diritto di prelazione, il lotto 13 è stato assegnato alla ditta Romix con la quale, in data 3 dicembre 2021, è stata stipulata la relativa convenzione. Il bando del 2019 prevedeva che gli assegnatari di lotti con precedenti bandi potevano esercitare, limitatamente ai lotti adiacenti e non assegnati, il diritto di prelazione. Alla luce di ciò, dunque, nel caso di specie, il diritto di prelazione si sarebbe potuto configurare solo in capo agli assegnatari con bando del 2011, per i lotti adiacenti e, trattandosi appunto di prelazione, a parità di condizioni rispetto ad un altro soggetto. In altre parole, sempre nell’ambito del bando 2019, Galasso Store, in quanto assegnatario del lotto 7 con bando del 2011, avrebbe potuto esercitare la prelazione (se avesse ottenuto un punteggio pari ad un altro soggetto) con riferimento al lotto 8, adiacente, appunto, al lotto 7. Così, allo stesso modo, sempre in relazione al bando 2019, Romix avrebbe potuto usufruire del diritto di prelazione in relazione ai soli lotti 8 e 11 in quanto assegnatario con precedenti bandi dei lotti 9 e 10. Pertanto, la concessione in favore di Romix del lotto 13, operata, per come già detto, sulla base di un diritto di prelazione (inesistente a parere degli scriventi per i motivi sopra dedotti) si appaleserebbe illegittima. Tutte le convenzioni innanzi richiamate prevedono una serie di adempimenti, tra cui, ai sensi dei rispettivi articoli n. 4, l’obbligo per l’assegnatario di dare inizio ai lavori di costruzione entro 12 mesi dall’assegnazione del lotto e ultimarli entro 3 anni dalla stipula della convenzione, pena la decadenza dalla concessione ai sensi degli articoli 5 delle rispettive convenzioni. Risulta evidente che, nonostante siano abbondantemente decorsi i termini, in tutti i lotti in questione non solo non siano stati ultimati i lavori di costruzione, ma gli stessi non siano neppure iniziati cosicché, ai sensi dell’art. 5 delle rispettive convenzioni, il Comune di Acri avrebbe dovuto già da tempo applicare tutte le sanzioni previste tra cui la revoca della concessione. Alla luce di quanto sopra, gli scriventi Consiglieri comunali CHIEDONO per quali ragioni non sono state ancora revocate le concessioni di cui alla presente interrogazione; cosa intende fare in merito a quanto sopra l’Amministrazione comunale, specie in riferimento al lotto 13 che, per come detto, sarebbe stato illegittimamente assegnato mediante un inesistente diritto di prelazione. Sulla questione si ritiene opportuno il parere anche del Segretario comunale.

PUBBLICATO 08/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1780  
Infinitamente grata caro professore Abbruzzo
Caro professore Abbruzzo ti scrivo queste poche righe dettate dal cuore con affetto, stima e un profondo senso di gratitudine. La notizia della tua improvvisa dipartita oltre a provocare in me un imme ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1413  
Smacco alla Maggioranza che alza bandiera bianca. Sabato Consiglio Comunale per riconoscere il Gruppo consiliare alla Sposato
4 a 0. Prima la Sentenza del Tar dell’ottobre scorso, poi il rinvio del Consiglio Comunale dopo la Diffida al Presidente del Consiglio Comunale da parte dell’opposizione, quindi la bocciatura Istanza ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1298  
Passarunu d'anni mia 'ntrà nu mumentu...
Caro Professore, che brutto scherzo ci hai fatto! Te ne sei andato così, quasi in punta di piedi, come fanno quelli che non vogliono disturbare. Invece, il vuoto che lasci fa un rumore assordante. Qua ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1642  
Consiglio comunale. Il Consiglio di Stato respinge l’istanza di sospensiva
Un’altra tegola per la maggioranza di centro sinistra destra ( Pd, Articolo Uno, Psi, liste civiche, Udc e Fi ). Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dall’avv. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 913  
Progresso e tradizioni: non commettiamo l'errore di semplificare troppo
Sento forte l’esigenza di rispondere al mio concittadino Giuseppe Gencarelli in merito alla sua lettera. Lo faccio per un motivo molto semplice: ritengo che il punto di vista dell’autore, seppur lecit ...
Leggi tutto