OPINIONE Letto 2709  |    Stampa articolo

Non si può più assistere inermi al massacro di popoli e di risorse

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Continuare a fornire all’Ucraina armi sempre più letali che provocano morte e distruzione ad assaliti e assalitori avviando l’intera Europa alla catastrofe del suo declino definitivo, è cosa folle, suicida. La Russia di Putin è sì la maggiore responsabile, oltre qualsiasi dubbio, con la sua pazza politica tardo-imperiale, ma l’Occidente non ha mai mosso un dito per avvicinarla al resto dell’Europa unita, di cui pure fa parte da sempre per cultura, per comuni interessi, per civiltà di impronta contadina di cui tutta l’area europea è profondamente impregnata. In Russia da secoli si sono sedimentate profonde presenze e influenze dell’arte, della civiltà, della religione del resto dell’Europa, presenze e influenze che si toccavano con mano già in ogni angolo dell’immenso ‘impero’ zarista. Capisco, la drammatica esperienza stalinista, dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha portato alla terribile guerra fredda, e gli Stati Uniti, specie dopo la crisi di Cuba, si sono chiusi a riccio contro l’ideologia comunista trascinandosi dietro quasi l’intera Europa occidentale: Francia, Germania, in parte la Spagna, e soprattutto l’Italia in posizione di totale subalternità, una subalternità che ancora oggi pesa sulle nostre spalle come un macigno: ad oggi siamo infatti ancora una specie di protettorato americano: non si forma governo senza previo benestare degli USA. Pazienza, è il prezzo che bisogna pagare per essere stati liberati dalla pestilenza nazifascista, anche se sono trascorsi ormai oltre settantacinque anni! Ma se questa è la condizione di debolezza della nostra nazione, come mai Stati più forti, più ricchi e più liberi come la Francia e la Germania non hanno lavorato da tempo per favorire l’inserimento dell’immen-sa realtà russa in una diversa politica di integrazione alle dinamiche occidentali? Anche in questi mesi i due Stati, che rappresentano il motore trainante dell’Unione europea, come mai non si sono fatte promotrici di forti iniziative di pace e di dialogo fra le parti belligeranti; come mai non si accorgono che, andando avanti con l’equivoco, conducono se stesse e l’intera Comunità europea alla rovina di una catastrofe definitiva? A questo punto, lo confesso, sento proprio la necessità di affermare, mio malgrado, che le posizioni dell’ineffabile Cavaliere nei confronti della guerra, sia pure di natura prettamente strumentale ‘pro domo sua’, sono parimente da condividere strumentalmente, se è vero, come è vero, che esse spingono comunque il discorso generale al superamento dello stallo, in cui l’attuale maggioranza governativa naviga a vista mentre invia acriticamente ancora armi e danaro per sostenere una rozza, brutale, inumana macchina da guerra, che serve solo a protrarre morte e sofferenza agli stessi ucraini prima che ai forsennati russi di Putin. Allora, se è vero che la nostra nazione in questi ultimi mesi, in mano ai postfascisti, conta ancora di meno, tanto da non venire invitata nemmeno ad una miserabile cena all’Eliseo, è tempo, credo, di far volare in alto una colomba di pace come lo stesso Papa Francesco va gridando in ogni direzione. Cari amici cattolici, se ci siete battete un colpo e forse non sarete soli; può darsi che anche la cosiddetta Sinistra, ancora tanto distratta dalle pratiche di ‘pettinatura bersaniana’, vi appoggerà con buona volontà. Cosenza, 13 febbraio ’23 Vincenzo Rizzuto

PUBBLICATO 14/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 893  
Verso le comunali 2027. Spunta il nome di Cozzolino
A circa un anno dal rinnovo del consiglio comunale, spuntano i primi nomi che se la dovranno vedere contro il candidato dell'attuale maggioranza che, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, dovrebbe ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 391  
Grande successo per “Le note in chiave” x edizione
Grande successo per la X edizione di “Le Note in Chiave”, il concorso musicale organizzato dalla Hello Music Academy e dall’Oratorio Beato F. M. Greco di Acri, con il patrocinio dell’amministrazione c ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 313  
Stabilizzazione lavoratori Tis. Un obiettivo importante fatto di tanti step
Il Partito Democratico di Acri esprime la soddisfazione nei confronti della politica del lavoro promossa ad Acri dall'Amministrazione guidata dal sindaco Pino Capalbo che si è mossa lungo due direttr ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 416  
Sport e Periferie 2026. Palumbo: “L’Amministrazione candidi subito lo Stadio P. Castrovillari per rilanciarlo”
Impianti sportivi e opportunità di finanziamento: il Comune non perda anche il bando “Sport e Periferie 2026”. È il momento di intervenire concretamente sullo Stadio Comunale “Pasquale Castrovillari”. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 410  
La stabilizzazione dei TIS ad Acri è una realtà che corona un percorso storico di dignità del lavoro e riscatto sociale
Come Partito Socialista Italiano, forza politica che pulsa da sempre nel cuore di questa amministrazione guidata dal Sindaco Pino Capalbo, esprimiamo un orgoglio profondo per l'avvio del percorso di s ...
Leggi tutto