OPINIONE Letto 6498  |    Stampa articolo

E se ne vogliono andare...

Foto © Acri In Rete
Rosanna De Vincenti
condividi su Facebook


Chi è rimasto è coraggioso,
oppure incosciente, chi è rimasto non guarda le strade ridotte a un colabrodo, i cani che "pascolano"
come fossero un gregge, ma le pecore sono innocue,
mentre i cani se li incontri da sola di notte soprattutto, fanno paura.
Io amo il mio paese, ci sono nata, vi ho trascorso bei momenti, ma non posso dire che tutto va bene,
mancano strutture aggregative, mancano centri sociali, propulsori di cultura e di crescita,
i giovani vanno verso il vuoto la sera, non c'è nulla per loro se non bar che li lusingano ad iniziare a bere.
Non si possono realizzare i sogni dei giovani ad Acri, non c'è niente, il palazzetto dello sport non è funzionante, uno dei tanti, ecco che inizia l'esodo verso mete che non solo offrono lavoro ma anche tanto altro.
Non è rimasto nessuno ad Acri, solo anziani,
che non hanno neanche loro nulla da fare se non stare seduti sulle panchine a prendere il sole.
Se esci la sera "sopra l'orto" non trovi che quattro anime in pena come te, non incontri più l'amico forse perché è stato più furbo ed è partito per fare respirare il cervello.
Non c'è niente ad Acri, perché dovrei convincere mio figlio a rimanere, in un posto che non lo fa crescere
culturalmente, non è polemica sterile la mia solo una riflessione realistica di quello che è diventato il mio paese.
Non ci si può ammalare ad Acri, non c'è più neanche l'ospedale, o meglio che sia funzionante,
non si può neanche andare al centro storico, non esiste, i Picitti sono diventati un dormitorio per cani,
le poche famiglie che vi abitano devono sempre fare i conti con le cose che non funzionano.
Datemi un motivo per rimanere ad Acri, non ditemi l'amore per il luogo natio, non basta, le radici non bastano, ci vuole una rivoluzione mentale, culturale
per far si' che Acri sia un posto bello nel quale vivere e rimanere.
Capisco allora perché tutti se ne vogliono andare.

PUBBLICATO 03/05/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1243  
Commissioni consiliari, maggioranza allo sbando: assenze, schede bianche e fratture interne certificano la crisi del governo cittadino
La seduta della VI Commissione consiliare “Urbanistica, Comunità Energetiche, Contratti Istituzionali di Sviluppo, Arredo Urbano, Valorizzazione del Centro Storico”, convocata per ieri con all’ordine ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 729  
Meglio la concorrenza
Nel dibattito politico che si è aperto nelle ultime ore ad Acri sulle procedure di affidamento diretto di lavori e servizi pubblici, non si può restare indifferenti. Si tratta di vicende che toccano d ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 3854  
Altro che illazioni: il sindaco continua a fuggire, ma le carte parlano. Ecco la verità
Mi trovo costretto a dover replicare alle dichiarazioni del sindaco Pino Capalbo che, in risposta al mio articolo pubblicato nei giorni scorsi sugli organi di stampa, ha liquidato una vicenda politica ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 556  
''Rendere visibile'' In risonanza con l'opera di Giacinto Ferraro
Vorrei partire da un testo di enorme complessità e ampiezza dello stesso Giacinto Ferraro del 2008 dal titolo La metafora difforme: “la pittura, la mia pittura, si è costituita inconsciamente, in un a ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1068  
Calabria e Mediterraneo. Convegno del Kiwanis Acri e Cosenza
Nella prestigiosa cornice del Palazzo San Severino Falcone di Acri, presso il Caffè Letterario, si è svolto il convegno dal titolo “Calabria e Mediterraneo: il passato che verrà”, p ...
Leggi tutto