JUGUEADU Letto 2462  |    Stampa articolo

Parco eolico di Serra Crista: l'arte della menzogna per rabbonire i gonzi

Foto © Acri In Rete
JUGUEADU
condividi su Facebook


Cari amici, ogni tanto Jugueadu ritorna (chi non sa di Jugueadu,  può leggere i precedenti articoli di questa rubrica).
Nell’articolo di Acri in Rete del 13/04/2023: Parco eolico Serra Crista. Via libera del consiglio comunale. A favore anche chi era contro (clicca qui per leggere), venivano riportate alcuni punti della Valutazione  Impatto Ambientale (V.I.A.) che specifica che il parco eolico non è in contrasto con la pianificazione comunale e regionale. Orbene Jugueadu ha letto la documentazione del progetto del parco eolico e ne evidenzierà i punti salienti, che dimostreranno quali reali danni porteranno al nostro territorio e che ci saranno risarciti (si fa per dire) con una manciata di lenticchie. Jugueadu si chiede: il Sindaco e i membri della giunta comunale di Acri si sono presi l’onere di leggere e soprattutto CAPIRE quello che è scritto su tale progetto prima di dare parere favorevole? Oppure hanno letto un breve riassunto dello stesso e si sono fidati della “buona fede” di chi lo ha redatto?
Da quello che hanno dichiarato esponenti della maggioranza consiliare, con i vari articoli sui social che spiegavano i vantaggi di tale parco eolico, sembra che non abbiano la minima idea e contezza di quello che hanno approvato.   Se lo avessero letto e CAPITO avrebbero evitato di decantare benefici inesistenti e Jugueadu lo dimostrerà.  
Cari amici, questo parco eolico sarà un grande affare per ENEL GREEN POWER e le altre regioni dove sarà inviata la corrente, per i proprietari dei terreni interessati e delle ditte incaricate dei lavori; invece sarà un  disastro per  Acri.  Veniamo al dunque.
Il costo totale sarà di cinquanta milioni di Euro (una gran parte dei quali finanziati dall’Unione Europea e pertanto ENEL di suo metterà quattro spiccioli), per la costruzione di cinque “pale” eoliche. Orbene, ciascuna di  queste “pale”  ha un’altezza  di 135 metri e ogni rotore è formato da tre eliche eoliche per un  un diametro totale di 170 metri. Ogni “pala” ha una potenza di 4,52 MW (milioni di watt) che moltiplicati per le cinque “pale” fa un totale di potenza di 22,6 MW (milioni di Watt). Questi dati dicono che le “pale” eoliche che vogliono mettere su Serra Crista sono le più grandi tra quelle che fino ad ora hanno installato in Italia; se facciamo un confronto saranno mooolto più grandi di quelle di Tarsia.
Da queste dimensioni ne conseguono vari problemi:
1. se il rotore ha un diametro di 170 metri, ogni singola elica di esso è lunga 85 metri. Orbene, ciascuna elica deve essere trasportata sulla sommità di Serra Crista su un camion speciale;  compresi camion ed elica hanno una lunghezza di almeno 100 metri e bisogna fare quindici viaggi per portarle tutte, oltre a trasportare le torri di sostegno e tutti i materiali che serviranno. Ora, anche un imbecille capisce che un siffatto carico non possa transitare sulle attuali stradine di accesso a Serra Crista e di conseguenza dovranno essere costruite nuove grandi strade con  grandi tornanti che letteralmente taglieranno i fianchi della montagna cambiandone l’orografia per sempre e sarà necessario sradicare centinaia, se non migliaia di alberi. Inoltre cambieranno il deflusso delle acque piovane e distruggeranno sorgenti e ruscelli. Queste strade non saranno eliminate dopo la costruzione perché dovranno servire per eventuali sostituzioni di eliche che dovessero rompersi. Anche se il progetto ha una durata nominale di venti anni, alla scadenza avranno nuove concessioni e le attuali saranno sostituite e così all’infinito.
2. Cinque pale eoliche di grandi dimensioni faranno un bel rumore giorno e notte che,  a dispetto di quanto scrivono sul progetto, si sentirà per svariati chilometri. Gli abitanti di Guglielmo,  di Chimento, le case sparse ed i vicini comuni albanesi saranno deliziati da questa musica per venti anni ed oltre. Ciò ed il fatto che le pale girano,  impatterà negativamente sulla fauna selvatica che si allontanerà dalla zona, impoverendo l’ambiente naturale. E col tempo anche i cittadini delle vicinanze dovranno traslocare se non vorranno impazzire.
Al rumore si aggiungono le radiazioni elettromagnetiche che si spargeranno per svariate centinaia di metri (cacciatori, raccoglitori di funghi ed escursionisti sono avvisati).
3. L’impatto visivo sarà impressionante, saranno visibili da molte decine di chilometri e si  snaturerà in modo grave il panorama.

La Calabria produce con le sue centrali, comprese quelle del Mucone,  ben 16 miliardi di KW/h e ne consuma  solo 5 miliardi. Il resto pari ad 11 miliardi di KW/h va ad alimentare e beneficiare le altre regioni. Nonostante diamo gratis l’energia elettrica agli altri, non vi è nessuno sconto nella bolletta dei calabresi. Ne consegue che la Calabria, per se stessa,  non ha bisogno di altre centrali, né Green, né convenzionali. Pertanto, se l’energia elettrica da noi prodotta va data gratis alle altre regioni, allora perché le centrali non le costruiscono da loro? Semplice, perché loro mica sono fessacchiotti come i calabresi.
Cari amici, ritornando al “nostro” (si fa per dire)  parco eolico dovete sapere che esso produrrebbe una media di  63600 MW, cioè  63600000  di Kilowatt.  Se facciamo i calcoli della serva e moltiplichiamo i sessantatré milioni e seicentomila  Kilowatt per l’attuale prezzo di vendita medio dell’energia elettrica che forfettariamente è pari a 15 centesimi di euro, si avrà una cifra di ben 9540000 Euro (novemilionicinquecentoquarantamila Euro) per ogni anno di produzione.
 Anche  coloro che sono scresciuti con pane,  Amici e l’Isola dei Famosi, a questo punto,  potranno capire che  questo parco eolico farà arricchire ulteriormente l’ENEL, produrrà la corrente per le altre regioni, visto che la Calabria non ne ha bisogno; non abbasserà le bollette, non apporterà alcun beneficio alle comunità Acresi  e l’elemosina di 700000 euro promessi al comune di Acri per una sola volta, serviranno a mala pena per sostituire qualche lampadina e a fare contenti i gonzi.
Complimenti agli amministratori acresi che hanno compiuto un’opera di alto profilo amministrativo per il benessere dei propri concittadini,  rilasciando la licenza di distruzione del “parco naturale” di Serra Crista  vantandosene  pure!  . La delega che avete ricevuto con i voti non vi dà il potere di distruggere un bene comune di valore altissimo e che sarà inestimabile in futuro.
Cari amici, tutti noi vogliamo vivere in un ambiente sano e circondati dalla natura e per questo dobbiamo eliminare le fonti di energia fossili altamente inquinanti ed incentivare il solare e l’eolico. Ma il solare e l’eolico devono essere installati in terreni nudi, dove non vanno ad impedire l’agricoltura e a distruggere il nostro patrimonio naturale. A noi questa corrente non serve né servirà in futuro. Serve alle regioni del Nord: se le facessero da loro, noi già gli regaliamo 11 miliardi di KW/h l’anno.
L’eolico produce energia pulita se per farlo non deve distruggere l’ambiente dove viene installato, altrimenti è peggio del petrolio: che senso ha?  
Jugueadu sfida chiunque a portare prove ed argomenti che possano confutare quanto scritto in questo articolo.
Nello stesso tempo chiede ai lettori  di condividerlo e divulgarlo con tutti i mezzi, anche fotocopie,  affinché  la maggior parte dei cittadini sia  informata correttamente: chi è informato è più difficile che possa essere trattato da gonzo…
Un saluto da Jugueadu.

PUBBLICATO 09/05/2023 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 315  
Il mondo alla rovescia
Nel novembre 2022, il Ministro Calderoli lancia alla stampa (e non in Parlamento) il.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 377  
Palasport “Pasquale Montalto”, Fratelli d’Italia Acri condivide la proposta
Abbiamo letto la proposta di intitolare il Palazzetto dello sport allo scomparso Prof..... ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1040  
Diritti lesi
Gaia Bafaro, autrice dell'articolo che suscitato reazioni molto forti, è una collaboratrice del giornale. Nel tempo la collaborazione è diventata più sporadica. ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1046  
Autonomia differenziata o secessione camuffata?
Partiamo dal presupposto che il regionalismo rafforzato è sia di destra che di sinistra, il cui accesso era sconsigliato alle Regioni governati da incoscienti. E’ pensato da D’Alema nel 2001, per esal ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 800  
Diritto di replica. Gay Pride. No all’odio e all’omofobia
Il presente scritto ha lo scopo di rispondere all’ articolo di Gaia Bafaro e pubblicato da Acri In Rete nonché fare una richiesta rivolta alla redazione di Acri In Rete stessa. ...
Leggi tutto