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Storiella Buddista. Mai contare i peccati altrui, solo Dio è Giudice

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
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Nelle vicinanze di un monastero Buddista, un monaco eremita aveva costruito la sua capanna. Poco lontano dalla capanna c’era la casa di una donna con due bambini. La donna, bella e piacente, era di facili costumi e il monaco eremita ne era molto rattristato. Un giorno il monaco chiama la donna e rudemente l’ammonisce: ”Peccatrice, notte e giorno commetti peccati, ricordati che morirai”. Queste parole toccarono il cuore della donna che pregò: “Mio Dio Rama Crisna, salvami dai miei peccati”. Ma la donna era povera, non aveva i mezzi per vivere e far vivere i due bambini. Riprese la vita sbagliata pregando: “Signore, non ho altri mezzi. Il monaco, notando l’afflusso di uomini si andava ripetendo “il mio ammonimento è stato inutile” e pensò un modo alternativo: Quando un uomo entrava ed usciva dalla casa della donna, Lui raccoglieva ed ammucchiava una pietra. Nel giro di qualche mese non c’erano più pietre nei dintorni e il mucchio era grande. Il monaco chiamò di nuovo la donna e le disse: “Guarda questo mucchio di pietre, è la misura esatta dei tuoi peccati; questo mucchio ti annunzia il mucchio di patimenti che ti attende”. Guardando il mucchio la donna si torse le mani e tornò a casa. In casa pianse amaramente e pregò: “Rama Crisna, toglimi da questa situazione, riprenditi la mia vita”. Crisna ebbe pietà della povera donna e nella notte la tolse dal mondo decretando: “il suo corpo è sporco di peccati, lasciatelo imputridire, la sua anima è bella, ha pensato molto ai suoi bambini, Portatela davanti a Me”. Due Angeli la scortarono davanti a Rama Crisna. Il monaco vide tutto e morì anche lui nella stessa notte: due Angeli lo portarono all’inferno e lui si lamentò con Rama Crisna: “Io, tuo servo all’inferno, lei grande peccatrice con Te”. L’Angelo lo ammonì: “La tua vita l’hai vissuta male, hai sprecato troppo tempo a contare i peccati altrui, mai hai contato i tuoi: il tuo corpo è puro, quello della donna no, La tua anima è malvagia, quella della donna è pura, i suoi peccati sono caduti addosso a te”. Il contare i peccati altrui non è tua competenza. Solo Dio è giusto giudice, Lui guida, Lui giudica, conosce il bene e il male che è in noi. Nostro unico compito “Tenere saldo il nostro cuore e guardare con occhi gentili le colpe altrui”.

PUBBLICATO 22/05/2023 | © Riproduzione Riservata



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