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Girolamo De Rada. E’ stata opera sua l'istituzione della Cattedra di Albanese al Collegio di S. Adriano

Foto © Acri In Rete
Gennaro De Cicco
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La Cattedra di Lingua e Letteratura Albanese in Sant’Adriano venne istituita su richiesta del poeta Girolamo De Rada nel 1849. A tal proposito il prof. Michele Marchianò (1860 – 1921), autore dell’opera L’ Albania e l’opera del De Rada, V. Vecchi tipografo, Trani, 1902, volta a illustrare l’attività del “Vate di Macchia Albanese, scrive: “Io non so dire come avvenne, ma è opera sua l’istituzione di una cattedra di lingua albanese comparata nel collegio di S. Adriano. Ed era strano ancora , che in un collegio fondato per gli Albanesi e popolato di Albanesi, in mezzo a ricche e numerose colonie albanesi, mancasse un insegnamento di quella lingua che essi parlavano che dovevano curare di non perdere. Venne soppressa, tuttavia, tre anni dopo e lo stesso Michele Marchianò nella sua monumentale opera sul De Rada aggiunge : “La cattedra, istituita nel 1849, fu conferita al suo autore, che credeva di diffondere così da una sede più propria le sue dottrine. Se non che i malevoli lo denunziarono alla sospettosa polizia borbonica come colui che aveva preso parte a moti insurrezionali di Calabria del 1836 ed un rescritto reale gli interdisse dopo tre anni, la cattedra” Su sollecitazione dello stesso De Rada, venne ripristinata nel 1891, dal ministero. Nell’opera di cui sopra si legge ancora:“… Il periodo che si svolge dal 1890 al 1900 fu il decennio più fruttuoso della sua vita, sebbene egli entrasse ormai nell’età della decrepitezza. Nel 1882 andò a Roma a perorare innanzi al Ministero dell’Istruzione la restituzione al Collegio della cattedra albanese. Il ministro Boselli ordinò la restituzione della cattedra nel Collegio albanese, che fu nuovamente conferita al venerando poeta come il suo autore naturale ” Nel 1892 a causa di alcuni dissidi sorti tra il De Rada e il Vescovo Presidente Schirò sui metodi didattici da adottare, la Cattedra di Albanese fu abolita dal programma del Collegio si S. Adriano e fu trasferita dal Ministero ad altra sede. Invece di scoraggiarsi, il 2 aprile 1892 il De Rada stampò un manifesto intitolato La Cattedra Albanese in S. Demetrio Corone, in cui si legge: “Abbiamo dunque una scuola nostra già aperta, le cui lezioni, per mezzo della stampa,raggiungeranno le case connazionali, ovunque sparse. Ventura più felice di questa non era per le nostre sorti attuali. Resterà come fatto storico, li cui effetti si perdono dalla veduta, nell’avvenire. Per primo essa salverà la nobile vita schipetàra conservarne la favella, che n’è l’anima divina” (Michelangelo La Luna, Invito alla lettura di G. De Rada, Comune di San Demetrio C., Grafica Pollino, 2004). Dopo la dipartita del poeta Girolamo De Rada l’insegnamento dell’Albanese continuò con i seguenti altri docenti: prof. Gaspare Jakova Merturi da Scutari, 1903 – 1904; prof. Battista Groppa da Frascineto, 1904 – 1906, prof. Alessandro Xhuvani da Ebasan, 1906 – 1909; Dr. Nikoll Martin Zamaj da Scutari, 1911 – 1902; prof. Mehdi Frasheri, 1915 – 1918 (Vincenzo Selvaggi, Rivista Zjarri, Anno II). Cessata la funzione del Collegio di Sant’Adriano l’insegnamento dell’Albanese continuò presso il Liceo Classico di San Demetrio Corone (decreto ministeriale del 16 aprile 1924). L’insegnamento andò avanti fino al 1948 con gli insegnanti De Bellis Oronzio, Tarantino Riccardo, fra l’altro Preside dell’Istituto), Demetrio Mauro, Vincenzo Pagliaro. Nonostante varie traversie, soprattutto per la mancanza di insegnanti disponibili all’insegnamento, così come scrive il Preside di quel periodo prof. Riccardo Tarantino “ io fui senz’altro favorevole a una ripresa delle lezioni, ma a chi affidare l’incarico ? …” (Rivista Zjarri, anno II, marzo – aprile). Seguì, quindi, un lungo periodo di inattività della cattedra.
Negli anni ottanta, su sollecitazione dei primi laureati arbëreshë in Lingue e Civiltà Straniere presso l’Unical e su interessamento del Preside Giovanni Cava e degli Organi Collegiali, iniziarono le procedure per il ripristino della storica cattedra di Lingua e Letteratura Albanese (Domenico A. Cassiano, S. Adriano – Educazione e politica – Marco Editore). La Cattedra di Lingua e Letteratura Albanese venne così, ripristinata nel 1988, con incarico a tempo determinato al prof. Giuseppe Liguori. Negli anni successivi seguirono altri incarichi a tempo determinato ai seguenti docenti: prof. Giovanni Battista Rennis (a. s. 1989/90, periodo sett. / ott.); prof. Francesco Marchianò (a.s. 1989/1991).
Il 1991 venne nominato a tempo indeterminato il prof. Giuseppe Liguori, che attualmente è il docente titolare della storica Cattedra di Lingua e Civiltà Albanese. All’atto della riforma Gelmini del 2010, relativa al riordino dei Licei , in un primo momento, l’insegnamento dell’Albanese non era stato previsto, probabilmente, per circostanze burocratiche. Sono stati necessari una serie di adempimenti amministrativi, da parte dell’Ente comunale e dell’Istituzione scolastica per evidenziare la storicità dell’insegnamento e chiederne l’inserimento nel nuovo piano di studio.

PUBBLICATO 05/10/2023 | © Riproduzione Riservata



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