EDITORIALE Letto 5736  |    Stampa articolo

Un altro scippo. Lunedì studenti in piazza

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Un altro grave scippo è stato perpetrato ai danni del territorio e della comunità. Questa volta è la Regione Calabria a sopprimere importanti servizi.
Con la Delibera del 15 dicembre, infatti, la giunta regionale ha approvato il nuovo Dimensionamento scolastico ovvero la nuova riorganizzazione della rete scolastica per le scuole superiori.
La Regione ha deciso di accorpare Ipsia, Liceo e Itcgt, ciò significa che Acri passa da tre a una sola Autonomia scolastica ovvero la presenza di un solo dirigente scolastico.
Non è una buona notizia per la città, per le tre scuole, per il corpo docente e per il personale ata.
La Regione ha, in sostanza, bocciato il Piano del Comune che aveva avuto il via libera dalla Provincia, Ente guidato anche esso dal centro destra.
In attesa di conoscere i motivi che hanno indotto la Regione a prendere questa decisione, il sindaco Capalbo ha invitato studenti, docenti e personale ata a scendere in piazza lunedì 18.
Forse è troppo tardi ma occorre provare a manifestare e a protestare.
Lo stesso primo cittadino ha reso noto gli effetti negativi che questo accorpamento provocherà sulla forza lavoro e sulla didattica.
Secondo Capalbo si perderanno quattordici posti di personale ata (2 dsga, 9 assistenti amministrativi e 9 assistenti di laboratorio).
Insomma una mazzata per la comunità, una bocciatura per l’amministrazione comunale soprattutto per l’assessore alla pubblica istruzione.
La città perde altri servizi nel silenzio totale di chi qui ha sempre raccolto ampi consensi, partecipato a festini, pranzi e cene tra selfie e sorrisi.
Non ci risulta che i vari Occhiuto (4mila preferenze), Gallo, Caputo, Lirangi, De Francesco, Orsomarso, Molinaro, Bevacqua, Iacucci, abbiano difeso il territorio da questa ennesima mortificazione che si va ad aggiungere alle altre (ospedale, poliambulatorio, uffici, ambiente, infrastrutture).
A noi sembra che i suddetti esponenti politici lavorino solo per se stessi, per gli amici intimi per altri territori.
Aspettiamo le prese di posizione sull’argomento dei vari partiti soprattutto di Fi e Fdi che governano la Regione e che qui sono presenti anche in consiglio comunale.
Nel frattempo la città incassa un altro risultato negativo che, di certo, non aiuta lo sviluppo socio ed economico di una comunità già di per sé in difficoltà.

PUBBLICATO 16/12/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 421  
Focus enogastronomia. I 50 anni del Panoramik
Il prossimo 28 agosto il ristorante – pizzeria Panoramik taglia un importante traguardo: i 50 anni di attività. Innovazione e tradizione portanti avanti oggi da Salvatore e Alessandra a rappresentare ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1320  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 524  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 480  
Presentato “Il sole che amerai”, nuovo romanzo di Manuel F. Arena
Nella suggestiva ed evocativa cornice del Chiostro di San Domenico, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, mentre il sole vero si apprestava a tramontare, è stato presentato “Il sole che amerai” di Manu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 577  
La panchina rossa e il peso del silenzio: un invito alla comunità acrese
I recenti e drammatici episodi di cronaca legati ai femminicidi tornano a interrogarci con violenza. Di fronte all'ennesima vita spezzata dalla violenza di genere, il rischio più grande per una comuni ...
Leggi tutto