AMBIENTE E TERRITORIO Letto 2858  |    Stampa articolo

La Conferenza dei Servizi dice no all’Impianto eolico di Serra Crista. Il comune era per il sì

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


La Conferenza dei servizi, tenutasi oggi, ha detto no alla realizzazione dell’Impianto eolico di Serra Crista che nei mesi scorsi ha visto di fronte favorevoli, l’amministrazione comunale, contrari, associazioni e comitati, e dubbiosi, le forze di opposizione.
“La posizione del Comune di Acri, si legge in una nota del sindaco Capalbo, si è concretizzata con un atto d’impulso favorevole ribadendo in più occasioni che l’approvazione del progetto sarebbe dipesa dal parere di tutti gli altri Enti coinvolti nella Conferenza e non certamente da parte del Comune. Anche oggi il Comune ha auspicato un convergenza favorevole degli Enti coinvolti, situazione che non si è verificata.
Pertanto si è preso atto della decisione da parte del Dipartimento Tutela dell’Ambiente di Regione Calabria di chiudere la stessa con esito negativo preso atto dei tre negativi pareri espressi dallo stesso Dipartimento, dalla Sovrintendenza e dalla U.O.A. Forestazione della Regione Calabria.
Al fine di ottimizzare l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, degli edifici comunali, del Palazzetto dello sport e delle pompe di sollevamento idrico dell’impianto di Ominiello e dei vari pozzi del territorio, l’Amministrazione comunale ha già avviato altre iniziative per ottenere finanziamenti finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo intercettando fondi GSE.
Indire un referendum prima della conclusione della Conferenza dei Servizi, come più volte ribadito, avrebbe, considerato l’esito negativo, comportato uno spreco di risorse pubbliche con rischio di danno erariale. Inoltre, lo stesso strumento referendario non è contemplato dalla normativa nazionale e regionale, che in modo esclusivo regolamenta la realizzazione dei Parchi eolici.
Non servono altre spiegazioni, alla fine la linearità dei comportamenti, unitamente al tempo, ci ha dato ragione.”
Come si ricorderà e’ stata proprio Acri in rete, nel novembre 2021, la prima testata giornalistica a rendere noto il progetto che prevedeva cinque aerogeneratori di circa 100 mt per 4,50 MW.
Sulla vicenda, discussa sia in consiglio comunale che in diverse iniziative pubbliche (ma mai alla presenza della Società Enel), cala definitivamente il sipario.

PUBBLICATO 31/01/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 474  
Verso le comunali 2027. I possibili candidati a sindaco
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze pasquali ci sarebbe stata un’ accelerazione degli eventi. Così è stato. Appare sulla scena politica il Movimento politico Acr ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 127  
“Semi di comunità”. Il CSV e il Comune incontrano associazioni e cittadini
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro promosso dal CSV Cosenza insieme al Comune di Acri per avviare “Semi di comunità”, un laboratorio di innovazione ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 473  
Panchina rossa vandalizzata: quando si colpisce un simbolo, si ferisce un impegno collettivo
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di una promessa: non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza contro le donne. Per questo l’atto vandalico che ha colpito un ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 681  
Vinitaly, Akra porta Acri sulla scena internazionale: premiato il Pecorello 2025
Nel contesto di Vinitaly, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello mondiale per il settore vitivinicolo, arriva un nuovo riconoscimento per il territorio di Acri. Il vino Akra Cynthia Pecorello ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 284  
Memoria corta, democrazia fragile. Quando la storia smette di insegnare
Quando ripenso ai racconti dei miei nonni, paterni e materni, nati tra il 1897 e il 1909, e dei miei genitori, nati nel 1929 in pieno regime e durante la Seconda guerra mondiale, e ascolto e osservo c ...
Leggi tutto