AMBIENTE E TERRITORIO Letto 3442  |    Stampa articolo

La Conferenza dei Servizi dice no all’Impianto eolico di Serra Crista. Il comune era per il sì

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


La Conferenza dei servizi, tenutasi oggi, ha detto no alla realizzazione dell’Impianto eolico di Serra Crista che nei mesi scorsi ha visto di fronte favorevoli, l’amministrazione comunale, contrari, associazioni e comitati, e dubbiosi, le forze di opposizione.
“La posizione del Comune di Acri, si legge in una nota del sindaco Capalbo, si è concretizzata con un atto d’impulso favorevole ribadendo in più occasioni che l’approvazione del progetto sarebbe dipesa dal parere di tutti gli altri Enti coinvolti nella Conferenza e non certamente da parte del Comune. Anche oggi il Comune ha auspicato un convergenza favorevole degli Enti coinvolti, situazione che non si è verificata.
Pertanto si è preso atto della decisione da parte del Dipartimento Tutela dell’Ambiente di Regione Calabria di chiudere la stessa con esito negativo preso atto dei tre negativi pareri espressi dallo stesso Dipartimento, dalla Sovrintendenza e dalla U.O.A. Forestazione della Regione Calabria.
Al fine di ottimizzare l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, degli edifici comunali, del Palazzetto dello sport e delle pompe di sollevamento idrico dell’impianto di Ominiello e dei vari pozzi del territorio, l’Amministrazione comunale ha già avviato altre iniziative per ottenere finanziamenti finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo intercettando fondi GSE.
Indire un referendum prima della conclusione della Conferenza dei Servizi, come più volte ribadito, avrebbe, considerato l’esito negativo, comportato uno spreco di risorse pubbliche con rischio di danno erariale. Inoltre, lo stesso strumento referendario non è contemplato dalla normativa nazionale e regionale, che in modo esclusivo regolamenta la realizzazione dei Parchi eolici.
Non servono altre spiegazioni, alla fine la linearità dei comportamenti, unitamente al tempo, ci ha dato ragione.”
Come si ricorderà e’ stata proprio Acri in rete, nel novembre 2021, la prima testata giornalistica a rendere noto il progetto che prevedeva cinque aerogeneratori di circa 100 mt per 4,50 MW.
Sulla vicenda, discussa sia in consiglio comunale che in diverse iniziative pubbliche (ma mai alla presenza della Società Enel), cala definitivamente il sipario.

PUBBLICATO 31/01/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL CASO  |  LETTO 470  
K - Pop. Indignazione, insulti, amarezza
In attesa delle spiegazioni ( se mai arriveranno ).... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 502  
Le “cordate elettorali” non assicurano miglior amministrazione di “armate Brancaleone”
Già da troppi decenni ci siamo resi conto che le "cordate elettorali" finalizzate... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 463  
Il pesce nella rete, la mosca nella bottiglia e il labirinto
Norberto Bobbio descriveva la condizione umana di fronte alle.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1548  
Caro dottore ti scrivo
Caro dott. Trematerra, ho letto con estrema attenzione quanto da Ella.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 432  
Sibari–Sila, sblocco del primo lotto: interrogazione di Elisa Scutellà
Elisa Scutellà, capogruppo M5S in Consiglio regionale: «Bene la riattivazione delle risorse, ma ora la Regione.... ...
Leggi tutto