La dolce F.
Anna Lambori
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Tanto tempo fa una giovane madre egoista e viziata non tollerava che la bimba avuta fosse splendida e intelligentissima cosicché la abbandonò. Per giustificarsi con la suocera, donna buona e accorta, inventò che era colpa della figlia. La nonna materna odiò da allora la nipote in un modo così pervicace che tutte le donne che lavoravano insieme a lei diffusero la notizia. La nonna materna aveva proprio la bocca di un forno. Linguacciuta e maleducata se la prendeva con la nipotina che fu allevata dai parenti del papà. La madre si dedicò completamente alle altre figlie che vizio' e crebbe nell'odio della prima sorella. La bimba divenne una bella ragazza ed aveva un cuore puro e un animo dolcissimo. La madre le impedì di sposarsi e di avere figli. Infatti la drogò di nascosto e diffuse calunnie su di lei. Però Dio volle che questa ragazza sfortunatissima fosse sposata da un uomo dabbene. Malgrado ciò la madre non si arrese e poiché la figlia era legata alle sue origini, quando ritornò per salutarla la vendette a dei carnefici. La nonna paterna non c'èra più e nessuno difese la dolce F. che fu uccisa lontana dal marito a cui fu impedito di vederla e del figlio al quale però F. aveva lasciato una grande eredità. Ma Nunzeta non era paga ancora di quello che aveva fatto e macchinò sino alla fine della sua vita. Quando il buon Dio volle che spirasse, un turbine si levò dal fiume, tutte le luci si oscurarono e i parenti incominciarono a dire la verità su quella triste storia. In fondo in fondo qualcuno di loro la stimava e nutriva avversione verso Nunzeta e le altre. F. infatti era una stata un'artista straordinaria. Anche per questo alla casa dell'esacranda madre furono da allora spesso affissi dei manifesti che decantavano la bontà di F. e condannavano la malignità di Nunzeta e delle sue discendenti che dietro un'apparenza soave celavano cattiverie e soprusi. Da Favole dei domini spagnoli.
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PUBBLICATO 17/02/2024 | © Riproduzione Riservata

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