STORIA Letto 2472  |    Stampa articolo

Cristo velato

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
condividi su Facebook


Il corpo di Cristo martoriato dalla passione è ricoperto da un velo affinché i nostri occhi non vedano quelle ferite sanguinanti, profonde, crudeli che abbiamo inflitto al figlio di Dio. Il velo serve a nascondere più la nostra coscienza, la responsabilità delle anime, il fatto che l' umanità sia carnefice, assassina ed irriconoscente. Il mistero della morte di Cristo è di certo la resurrezione, la vittoria sulla morte eppure, credo che il significato della Pasqua sia il potere dell'amore. L' amore di chi si è sacrificato per i propri figli e li ha perdonati, nonostante la loro umana imperfezione, nonostante non sia riuscito a salvarli: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Eppure, il tentativo non è stato inutile poiché Cristo ha salvato sé stesso ma, nello stesso tempo, ci ha così svelato la via per fare altrettanto. Essere laici o credenti non ha importanza, possiamo risorgere ed elevarci ad uno stato superiore solo attraverso la profondità dell'anima e all'amore. Il velo che ricopre Cristo senza vita (che potrebbe essere letto come puro spirito o anima del mondo ) serve ai vigliacchi, a chi ha la coscienza sporca, a chi rifiuta le responsabilità delle proprie azioni. Bisogna alzare il velo, guardare ogni ferita inflitta al prossimo, ogni sofferenza o martirio per capire chi realmente siamo e cosa sia il vero peccato. Ad oggi il sacrificio di Cristo per molti resta incomprensibile : "È risorto e siede alla destra del Padre" ma ha potuto fare ciò solo grazie all' incondizionato amore verso le creature di questo strano, complicato mondo. Alla fine, nel momento del giudizio c'è chi saprà salvarsi e chi cadrà nella dannazione dell' oblio. In un mondo materialista e di pura esteriorità bisognerebbe cercare il tempo per riflettere sul mistero di questa vita così come occasione per prepararci all'eterno e riscattarci dalla morte. Credenti o meno ognuno ha una coscienza o un'anima se preferite: bisogna cercare di mantenerla il più possibile viva e pura. Che sia dunque una Pasqua di resurrezione ma soprattutto d'amore.

PUBBLICATO 29/03/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 745  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 461  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 756  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 656  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1651  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto