C'ero anch'io
Franco Bifano
|
Quando arrivo a Palazzo Sanseverino-Falcone il caffè letterario è già gremito. Poco male, avevo promesso comunque di esserci. Per acquistare il libro c’è da fare un po' di fila. Mi metto in coda e allungo lo sguardo, temo siano rimaste poche copie.
Faccio appena in tempo ad acquistare una delle ultime copie e poi l’incontro ha inizio. “Le nuvole non hanno forma”, il libro del dott. Angelo Bianco è disponibile da poco più di una settimana, ma ha già molte copie prenotate. L’autore, molto attivo sui social, ha un seguito di amici che apprezzano molto i suoi scritti. “Sono stati proprio loro a spingermi a scrivere un libro, ma io non sono uno scrittore”, puntualizza. Probabilmente è vero, non è uno scrittore nel senso più classico del termine. Tuttavia, la capacità di scrivere è notevole. Angelo Bianco racconta l’amore e il dolore, così come la sofferenza e la gioia, in punta di piedi (e di penna). Si muove in questi delicati ambiti con la stessa passione e delicatezza con la quale un’ape si muove tra i fiori più belli e profumati, e quelli meno appariscenti e colorati traendone comunque il meglio. La scrittura è così fluida che a volte si ha la sensazione che le parole siano già scritte nell’inchiostro e si limitano a sgorgare dalla penna. D’altra parte Michelangelo sosteneva che le figure che lui scolpiva erano già nel marmo, si trattava solo di tirarle fuori. Il paragone è certamente ardito, ma sicuramente utile alla comprensione. Gli argomenti toccati durante l’incontro sono stati molti. Fra questi l'attaccamento alle origini. Il dott. Bianco si è soffermato sul fatto di essere rimasto sempre un acrese D.O.C. (acritano dice lui) anche se da moltissimi anni vive al Nord. “Quello che mi manca è il senso d'appartenenza …se potessi tornare ad Acri lo farei domani mattina. Acri e Carrara hanno molte similitudini", sostiene. “Fuori Acri si sta meglio, è un’affermazione che non condivido”. L’argomento è controverso, in un altro contesto probabilmente avrebbe avuto necessità di maggiore spazio, e forse “ospitato” più punti di vista. Peccato che Il rapporto dell’uomo di scienza con la religione sia stato solo sfiorato attraverso l’accenno ad un episodio accaduto in una chiesa. E’ rimasto in sospeso perché ha coinciso con la lettura molto toccante di un racconto della vita personale e intima dell’autore. Comunque, non mi sono perso d’animo e al termine dell’incontro sono andato a chiederlo direttamente ad Angelo Bianco. La risposta è stata inevitabilmente essenziale, solo due parole (proprio due) prima di doversi concedere a foto e dediche. Mi sarebbe piaciuto approfondire, il tema è intrigante. Magari succederà in qualche altra occasione. |
PUBBLICATO 13/06/2024 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
NOTA STAMPA | LETTO 491
Il GT di Acri all’evento “Nova”: l’Italia delle idee si mobilita in cento città
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri ha preso parte attivamente all’iniziativa.... ... → Leggi tutto
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri ha preso parte attivamente all’iniziativa.... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 956
Si cresce attraverso il confronto
Qualcuno mi ha chiesto perchè io difenda e continui a sostenere le posizioni di Angelo Bianco. La risposta è semplice: non perché pensi che abbia sempre ragione, né soltanto perché è un caro amico con ... → Leggi tutto
Qualcuno mi ha chiesto perchè io difenda e continui a sostenere le posizioni di Angelo Bianco. La risposta è semplice: non perché pensi che abbia sempre ragione, né soltanto perché è un caro amico con ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 938
Alessandro Molinari è il più giovane maestro di sci alpino d’Italia 2026
Sabato 16 maggio, nella cornice del Caffè Letterario di Palazzo Sanseverino-Falcone, si è tenuta la cerimonia di premiazione di Alessandro Molinari, studente della classe V B del Liceo Classico del Po ... → Leggi tutto
Sabato 16 maggio, nella cornice del Caffè Letterario di Palazzo Sanseverino-Falcone, si è tenuta la cerimonia di premiazione di Alessandro Molinari, studente della classe V B del Liceo Classico del Po ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 651
Il ''si stava meglio'' non è nostalgia, è un atto di accusa
Spesso, camminando per le nostre strade o seduti ai tavoli di un bar, sentiamo ripetere come un mantra: "Una volta ad Acri si stava meglio". I cinici la chiamano nostalgia, i rassegnati la chiamano ma ... → Leggi tutto
Spesso, camminando per le nostre strade o seduti ai tavoli di un bar, sentiamo ripetere come un mantra: "Una volta ad Acri si stava meglio". I cinici la chiamano nostalgia, i rassegnati la chiamano ma ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 926
Risultati straordinari per l'I. C. ''V. Padula-San Giacomo'': musica, legalità e creatività fanno la differenza
Le giornate del 13 e 15 maggio hanno rappresentato un momento di grande orgoglio per il nostro Istituto Comprensivo, al centro di una straordinaria serie di successi in tre prestigiosi concorsi che ha ... → Leggi tutto
Le giornate del 13 e 15 maggio hanno rappresentato un momento di grande orgoglio per il nostro Istituto Comprensivo, al centro di una straordinaria serie di successi in tre prestigiosi concorsi che ha ... → Leggi tutto



