POLITICA Letto 3081  |    Stampa articolo

Autonomia differenziata o secessione camuffata?

Foto © Acri In Rete
Francesco Pellicorio
condividi su Facebook


Partiamo dal presupposto che il regionalismo rafforzato è sia di destra che di sinistra, il cui accesso era sconsigliato alle Regioni governati da incoscienti. E’ pensato da D’Alema nel 2001, per esaltare la classe dirigente capace ed escludere quella che ha vissuto di assistenzialismo, di formazione del debito e di corsa alle clientele. Partiamo dal 2001 allorquando i “D’Alema e Co.” sembravano avere avuto la geniale idea di scrivere la lettera m, del comma 2, dell’art. 117 della Costituzione. E’ competente esclusivamente lo Stato nella determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (i LEP) concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Dal mio punto di vista, non si può attribuire la colpa solo al centro destra. Strumentalizzare una questione così importante sembra eccessivo. Non possiamo permettere una prova di forza su una riforma così importante che può arrivare a dividere il Paese. Il Regionalismo non porta nulla di buono agli italiani. In compenso,moltiplica per venti la burocrazia, la partitocrazia, gli sprechi e il malgoverno. I temi del regionalismo e dell’autonomia rientrano nella Costituzione.
La stessa che all’articolo 5 definisce la Repubblica «una e indivisibile». Significa che l’autonomia non può creare italiani di serie A e di serie B. Il problema principale di questo ddl, riguarda la completa inefficacia del contenuto: senza fondi la riforma,non sta in piedi. L’unica cosa certa è il modus operandi: per ora approviamola, poi si vedrà. Pur nel rispetto della Costituzione che prevede la possibilità per le Regioni di avere una maggiore autonomia, sono convinto che prima di tutto sia necessaria una omogeneizzazione degli aspetti infrastrutturali ed economici del nostro Paese. Sono del parere che su servizi essenziali come sanità e scuola non possano esserci medici o professori più pagati al Nord e meno al Sud. Cittadini e professionisti,del Mezzogiorno hanno gli stessi diritti di quelli del Nord. Temo che il finanziamento dei Lep e il meccanismo di perequazione, finiscano su un binario morto. Senza il finanziamento dei Lep, i quali rappresentano i requisiti minimi di servizio da garantire in modo uniforme in tutto il territorio nazionale, per assicurare i diritti sociali e civili sanciti dalla Costituzione  questo decreto legge non serve proprio.
L’attuazione dei  Lep, deve essere determinata in base alla spesa storica di ciascuna regione, un approccio che potrebbe favorire le regioni più ricche del Nord, con una maggiore spesa storica, a discapito di quelle meridionali.
Una soluzione che accresce ulteriormente il divario tra le aree del paese. Infine senza il fondo perequativo (perché quest’ultimo è per nulla chiaro), destinato ai territori con minore capacità fiscale pro-capite i vantaggi per il Mezzogiorno sarebbero nulli.
Onestamente questo decreto legge serve da salvagente per qualche leader che potrebbe perdere la corona oppure da indipendentismo padano?

PUBBLICATO 20/06/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL RICORDO  |  LETTO 1573  
Il Maestro dalle spalle larghe: un’eredità di cuore e coraggio
Durante il mio primo anno di tirocinio, mi venne chiesto di riflettere sul motivo della mia scelta professionale e di individuare un modello di riferimento. Iniziando quel viaggio a ritroso tra i ri ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 338  
Un trionfo di accoglienza e tecnologia: l'ITI ''A. Monaco'' conquista le famiglie con i suoi Open Day
Non è stato semplicemente un momento informativo, ma una vera e propria immersione nel futuro. I primi appuntamenti dell’Open Day all’Istituto Tecnico Industriale “A. Monaco” si sono rivelati un ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 473  
Sabato da batticuore, arriva il Gear Piazza Armerina
Acri si prepara a vivere un altro sabato di grande futsal. Sabato prossimo i rossoneri scenderanno in campo per la seconda gara casalinga consecutiva. Al Palazzetto dello Sport arriva il Gear Piazza ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 393  
Per essere protagonista del tuo futuro, partecipa agli open day!
Dal 13 gennaio e fino alle ore 20.00 del 14 febbraio è possibile effettuare l'iscrizione on-line nelle Istituzioni scolastiche d’Istruzione Superiore di Secondo grado per a. s. 2026-2027. A tale scopo ...
Leggi tutto

LA PROPOSTA  |  LETTO 2149  
Oro, incenso e TARI…(P)
Nei giorni successivi all’Epifania, mentre la tradizione vuole che la Befana porti doni o carbone, ad Acri i cittadini si ritrovano con un altro “pensiero” nella calza: la crescente ...
Leggi tutto