OPINIONE Letto 2965  |    Stampa articolo

Manca una cultura ambientale e l’Autonomia Differenziata rischia di aggravare alcune questioni

Foto © Acri In Rete
Walter Manes
condividi su Facebook


Le temperature sopra le medie secolari non lasciano spazio a dubbi. Anche chi é scettico e non crede ai cambiamenti climatici deve rassegnarsi ad accettare tale triste realtà. Non sono un climatologo per analizzare le cause ma un cittadino comune che registra gli effetti disastrosi per la natura e l’ ambiente, oltre a danni pesantissimi per le finanze pubbliche e private, quando non ci scappa pure il morto. Le alluvioni e adesso gli INCENDI imperversano dappertutto. NON SI TRATTA EVIDENTEMENTE DI UN’ EMERGENZA E DI UN FATTO STRAORDINARIO MA DI UNA QUESTIONE ORDINARIA E STRUTTURALE, CONSOLIDATA NEL TEMPO. É POSSIBILE CHE OGNI ANNO SI RACCONTINO E SI VEDANO IN TV E SUI SOCIAL TALI DISASTRI AMBIENTALI? Si sta assopendo pure lo stupore e la meraviglia. In riferimento a ciò, assistiamo a notizie di cronaca, perché la morte innaturale degli alberi é una forma di omicidio volontario. Gli incendi sono per lo più dolosi, gli autori spesso rimangono ignoti, non per incapacità delle forze dell’ ordine, bensi perché lo STATO, PER UNA VISIONE CULTURALE ERRATA, CONSIDERA TUTTI CIÒ ANCORA UN EVENTO ECCEZIONALE e non é quindi ben attrezzato per fronteggiare con solerzia tali "fenomeni". L’ autorità statuale non predispone adeguatamente impiego di risorse, mezzi e uomini. Quindi Cosa fare? La risposta non è di facile soluzione. La solidarietà non è sufficiente per coloro i quali hanno subito danni ingenti e irreparabili, occorrerebbe stanziare fondi speciali dai quali attingere risorse destinate alle vittime di tutto ciò. Sarebbe fondamentale che LO STATO CONSIDERI LA COSA PUBBLICA COME BENE PROPRIO COSÌ COME UN PRIVATO. LO STATO E LE AUTONOMIE LOCALI DOVREBBERO MEGLIO TUTELARE GLI INTERESSI GENERALI E COLLETTIVI, GELOSI DEL PATRIMONIO AD ESSI AFFIDATO. Quindi, ponendo al centro UNA NUOVA CULTURA AMBIENTALE, inasprendo le pene e rendendo effettive le conseguenze sanzionatorie che il diritto impone per tali efferatezze. Incentivare la POLITICA DELLA PREVENZIONE. I territori non sono ben custoditi e protetti. Il personale dipendente ,che negli anni pregressi svolgeva nei territori ruoli di prevenzione fattiva in tale ambito, andando in pensione non é stato più reintegrato. Una modesta proposta potrebbe essere quella di rendere il servizio civile obbligatorio, coinvolgendo i giovani in età adulta, attraverso un’idonea formazione ed un equa e giusta retribuzione, logicamente affiancati da esperti del settore : unità della protezione civile e dei vigili del fuoco, all’uopo utilizzando personale dello stato, regioni, province e comuni. Si introdurrebbero in tal modo le cd. "Sentinelle del Paesaggio", supportate da idonei mezzi tecnologici (es. droni ). Ecco le POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO, che darebbero parziali soluzioni a problemi occupazionale dei giovani con evidenti benefici per la tutela del territorio. La Politica, con la famosa P maiuscola, dovrebbe occuparsi di tali questioni cruciali. La nuova riforma dell’ AUTONOMIA DIFFERENZIATA risolverebbe tali problemi? Certamente NO! Speriamo che non li aggravi, come si teme.

PUBBLICATO 17/07/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 174  
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’intere ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 188  
San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere
Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e impegno sociale, grazie all'orchestra Arbëreshe "Plettro ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 479  
Strada Piano Barone: adesso basta!
Siamo al 23 luglio e la Strada Piano Barone, uno dei principali accessi alla Sila, continua a presentarsi in condizioni indecorose. La progettazione è stata completata e la gara d’appalto è stata aggi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 272  
Sanità in Calabria. Il crollo dei Lea e le liste di attesa
Il divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese non rappresenta più solo una discrepanza statistica, ma una vera e propria frattura sociale che impatta quotidianamente sulla vita e sulla sopravviv ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1026  
Se bruciasse la città!
Forestali calabresi: tra tutela del territorio, consenso politico e una sfida che riguarda il futuro della Calabria Ogni volta che si parla di forestali calabresi il dibattito si divide. C’è chi li co ...
Leggi tutto