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Museo del Risorgimento. Tensioni tra Scaramuzzo e l'amministrazione comunale?

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Nei giorni scorsi, sul proprio profilo facebook, il prof. Giuseppe Scaramuzzo ha pubblicato un post tanto breve quanto inequivocabile; “informo che da maggio ho affidato la direzione del Museo del Risorgimento al vice presidente prof. Giuseppe Garofalo.” Un post che lascia poco spazio alle interpretazioni. Scaramuzzo, lo conosciamo bene, non ha un carattere facile ma nello stesso tempo gli piace fare le cose per bene. Odia l’improvvisazione e le leggerezze.
A noi sembra che il post non sia altro che un “avviso, una “minaccia”, all’amministrazione comunale, assessorato alla cultura. O si cambia o lascio.
Da qualche anno, in pratica sin dalla sua nascita, Scaramuzzo è presidente del Museo.
Ex docente di storia e filosofia al Liceo Classico e Scientifico, lo ha fortemente voluto soprattutto per valorizzare e far conoscere meglio l’acrese Giovanni Battista Falcone, eroe del Risorgimento, uno dei protagonisti della spedizione di Sapri, ucciso quando aveva 23 anni. Scaramuzzo del Museo ne ha curato ha curato la nascita e l’allestimento non senza difficoltà. Ci risulta che ha dovuto “elemosinare” sede e fondi affinchè la struttura vedesse la luce.
Scaramuzzo non è una persona a cui piacciono polemiche e scontri, oggi preferisce il silenzio ma, probabilmente, si sente solo e poco sostenuto dall’amministrazione comunale, assessorato alla cultura guidato da Mario Bonacci evidentemente troppo impegnato in inaugurazioni, iniziative e incontri in vista della campagna elettorale che lo vedrebbe in campo alla guida della Maggioranza ( Pd, Psi, Articolo Uno, Avs, Iv, ex Udc, pezzi di Fi, liste civiche ) per la conquista di palazzo Gencarelli nel 2027.
Il Museo, però, meriterebbe attenzione e sostegno, è un luogo di storia ma soprattutto di notizie inedite sul Risorgimento, su Falcone e su altri patrioti acresi poco conosciuti.
Ma l’amministrazione comunale, assessorato alla cultura, dovrebbe rivolgere più attenzione anche al Museo Maca ( da queste parti la famiglia Vigliaturo non si vede da mesi ) e alla Fondazione Padula.
Per quest’ultimo Ente, giusto tre anni fa, giugno 2023, l’attuale Presidente Cristofaro e il sindaco Capalbo, avevano preso impegni ( esiste un atto ufficiale firmato da alcuni componenti il Cda ) per un ricambio, un avvicendamento che ad oggi, dopo oltre mille giorni, non è ancora avvenuto. Perche’?

PUBBLICATO 06/06/2026 | © Riproduzione Riservata



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