POLITICA Letto 3969  |    Stampa articolo

Pino Capalbo bocciato dai Sindaci cosentini. Fuori dall'Arrical

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Si sono concluse ieri le operazioni di voto per determinare i Comuni che comporranno la governance dell’Autorità Rifiuti e Risorse idriche della Calabria, Arrical si sono decretate con un esito che suona come un campanello d’allarme per il sindaco di Acri, Pino Capalbo.
Nonostante le aspettative, Capalbo non è riuscito a ottenere la fiducia dei sindaci cosentini. Un segnale chiaro e inequivocabile: la sua leadership non è più convincente.
Il mancato sostegno non è solo un colpo personale, ma rappresenta il riflesso di una disconnessione crescente tra le sue ambizioni e la realtà dei territori limitrofi.
Le politiche ambientali che ha promosso, così come la gestione del territorio, questione idrica e Parchi eolici, sono apparse spesso superficiali e approssimative.
Evidentemente la sua incapacità di affrontare in modo serio le questioni urgenti legate alla gestione del territorio e alla tutela ambientale ha inevitabilmente portato a questo esito negativo.
Essere escluso dalla governance di Arrical dovrebbe far riflettere Capalbo.
In un contesto come quello calabrese, dove la gestione ambientale è una questione cruciale, la sua esclusione è una bocciatura inequivocabile che non gli permetterà di risolvere i problemi reali di una parte della provincia di Cosenza che avrebbe potuto rappresentare.
Il verdetto dei sindaci della provincia cosentina lo pone fuori da un ruolo importante anche ai fini della probabile candidatura alle regionali 2026.
Per i sindaci in provincia di Cosenza, entravano di diritto Franz Caruso per Cosenza e Flavio Stasi per Corigliano Rossano.
Comporranno l’assemblea Rende (con la triade commissariale che resterà in carica fino a giugno), Paola (Giovanni Politano), Montalto (Biagio Faragalli), Cassano all’Jonio (Gianni Papasso), Amantea (Vincenzo Pellegrino), Mendicino (Irma Bucarelli), Bisignano (Francesco Fucile), Praia a Mare (Antonino De Lorenzo), Lattarico (Antonella Blandi), Celico (Matteo Lettieri), Fagnano (Raffaele Giglio), Altomonte (Giampietro Coppola) e Laino Castello (Giovanni Cosenza).

PUBBLICATO 30/09/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOMINE  |  LETTO 424  
Giulio Molinaro nel Direttivo nazionale dell’A.N.A.M.
Prestigioso incarico per Giulio Molinaro, artigiano parrucchiere con sede di.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 426  
25 Aprile: memoria, responsabilità e futuro
Il 25 Aprile non è una data come le altre. È il giorno in cui l’Italia ha scelto la libertà, la.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1116  
Dal (Terzo) Paradiso all'Inferno
Spesso, come in questi casi, i progetti innovativi e ambiziosi, se non vengono supportati da persone capaci e competenti, fanno una brutta fine. A volte persino grottesca. È il caso del cosiddetto Te ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 3200  
I nostri ringraziamenti
Da pochi giorni si è conclusa la nostra stagione sportiva, un percorso fatto di sacrifici, impegno e passione, che oggi sentiamo il dovere, ma soprattutto il piacere, di raccontare attraverso ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1006  
Abbandonare le contrapposizioni per risolvere le criticità
Nel cuore della vita pubblica del nostro comune si annidano questioni irrisolte che da troppo tempo attendono risposte concrete. Non si tratta soltanto di problemi tecnici o amministrativi, ma di nodi ...
Leggi tutto