COMUNICATO STAMPA Letto 2709  |    Stampa articolo

CGIL - FP - SPI. Verso la Manifestazione del 9 Novembre a Cosenza

Foto © Acri In Rete
CGIL - FP - SPI
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Sit-in di protesta giorno 22 Ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 davanti all'Ospedale di Acri Le organizzazioni sindacali CGIL e FP-CGIL annunciano un sit-in di protesta che si terrà il 22 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00, davanti all'Ospedale di Acri. Questa iniziativa ha l'obiettivo di denunciare la grave situazione della sanità pubblica, con particolare riferimento all'ospedale di Acri, "ospedale di zona disagiata", svuotato di tutti i servizi previsti a causa della mancanza di personale, aggravata negli ultimi mesi dal pensionamento di molti medici.
L'ospedale di Acri, negli anni novanta erogava prestazioni sanitarie di primissimo livello, nei 14 anni di Commissariamento è stato progressivamente svuotato di tutti i servizi, facendolo morire a poco a poco.
Negli ultimi anni, l'ospedale di Acri ha visto una fitta passerella di politici che hanno visitato la nostra struttura sanitaria, facendo promesse e dichiarazioni altisonanti. Tuttavia, le promesse fatte si sono rivelate, nella maggior parte dei casi, prive di fondamento.
Oggi, ci troviamo a dover constatare che l'ospedale continua a essere sempre più svuotato di servizi essenziali e di personale qualificato. Questa situazione non è accettabile per una comunità che merita assistenza sanitaria adeguata e tempestiva.
A nulla sono servite le numerose manifestazioni di protesta svolte nel corso degli anni. È necessario che l’attuale il Commissario alla Sanità oltre alle tante parole, metta in atto tutto quello che è previsto nell’Atto Aziendale per dare dignità ai cittadini di una comunità di venti mila persone.
Inoltre, la medicina del territorio è praticamente inesistente, costringendo i cittadini a percorrere molti chilometri per accedere a visite specialistiche e trattamenti. Questa situazione è intollerabile e rappresenta una violazione del diritto alla salute. CGIL, FP e lo SPI chiedono un immediato intervento da parte delle istituzioni per ripristinare i servizi sanitari essenziali, garantire il reclutamento di personale medico e restituire all'ospedale di Acri la funzionalità necessaria per garantire l’assistenza sanitaria per come stabilito dall’art. 32 della Costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. È fondamentale che i cittadini possano ricevere cure di qualità senza dover affrontare disagi e spostamenti eccessivi.
Invitiamo i lavoratori le Istituzioni i cittadini e le associazioni a unirsi a noi in questa mobilitazione per far sentire la nostra voce in difesa della sanità pubblica e per chiedere un futuro migliore per la salute della comunità.

PUBBLICATO 18/10/2024 | © Riproduzione Riservata



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