COMUNICATO STAMPA Letto 2803  |    Stampa articolo

Sicurezza e ordine pubblico. Chiederò la convocazione del Comitato Provinciale

Foto © Acri In Rete
Pino Capalbo
condividi su Facebook


Relativamente alla sicurezza ed agli ultimi gravissimi episodi che hanno destato preoccupazione in tutta la comunità, hanno indotto il Sindaco a chiedere a Sua Eccellenza il Prefetto, Rosa Maria Padovano, la convocazione del Comitato provinciale d’Ordine Pubblico e Sicurezza per fare il punto sulla situazione.
Il tavolo del Comitato sarà utile anche per una pianificazione ancora più corposa in merito al controllo del nostro territorio ed al necessario maggiore impiego di risorse umane da parte dello Stato, in modo da supportare l’egregio lavoro fatto dalla locale Stazione dei Carabinieri di Acri che si trova a gestire il quinto Comune per estensione territoriale della Calabria.
Infatti, tra l’Amministrazione, la Stazione dei Carabinieri di Acri e la Prefettura rimane costante il contatto. L’obiettivo è quello di assicurare maggiore tranquillità alla nostra città attraverso l’installazione di sistemi di video sorveglianza da parte del Comune e l’aumento dell’organico degli agenti di polizia locale: impegni assunti dall’Amministrazione.
Non siamo abituati a fare i comunicati, per rispetto delle indagini in corso e del lavoro degli inquirenti: li lasciamo fare a chi disconosce i compiti dei sindaci e degli organi dello Stato. Ma su questo ovviamente la testata (Acri In Rete, ndr), priva di qualsiasi obiettività, ovviamente tace.
Le ragioni sono note e la città le ha capite. Individuare responsabilità nell’Amministrazione comunale è da irresponsabili. Ci si interroghi sul ruolo di ognuno di noi, di quanto facciamo per migliorare la nostra comunità a partire dal ruolo genitoriale, dalla scuola alla Amministrazione.

Fin qui la nota del sindaco Capalbo che, anche nelle festività, delira. Oramai vede la Redazione come nemica, incubo e fantasma. Non si rende conto che essendo un personaggio pubblico è soggetto a critiche, elogi, giudizi.
Acri in rete, e si può evincere dallo scritto, non ha colpevolizzato né il sindaco né l’amministrazione comunale ma ha solo auspicato azioni più incisive da parte degli organi competenti dopo due gravi eventi nel giro di trenta giorni.
Siamo contenti che il primo cittadino abbia accolto il nostro invito che poi è quello dell’intera cittadinanza.

PUBBLICATO 23/12/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 1649  
Focus economia e turismo. Valorizzare le potenzialità di Acri
Con Maurizio Pavano, presidente dell'associazione artigiani commercianti acresi abbiamo discusso dei vari aspetti che coinvolgono il commercio locale ma anche delle opportunità che offre la città e il ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 339  
Sabato arriva la capolista
Ci sono stagioni che sembrano partite con il piede sbagliato e per questo mettono a dura prova il cuore dei tifosi. Il cammino del Città di Acri C5 in questa stagione non è stato certamente brillante ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1033  
Fiume Ceraco' versante Croce di Baffi. Nuovo pericolo esondazione
L' 8 aprile del 2025 eventi meterologici eccezionali, che si sono verificati fra il 2 e il 3 aprile, hanno provocato sul territorio di La Mucone : frane, smottamenti, oltre al pericolo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 509  
Il pontile
Quando ero piccolo io, la mia spiaggia era senza cemento a contornarla, il mare era il suo migliore amico. Era tutta quella c’era da quando c’erano miei nonni e ancora prima, io la ricordo così dai lo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 894  
Allergia alla verità
In Italia esiste un reato non riconosciuto dalla legge ma, comunque, severamente punito: l’eccesso di franchezza. Non si rischia il carcere, ma l’immediata lapidazione mediatica. ...
Leggi tutto