COMUNICATO STAMPA Letto 3462  |    Stampa articolo

Sicurezza e ordine pubblico. Chiederò la convocazione del Comitato Provinciale

Foto © Acri In Rete
Pino Capalbo
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Relativamente alla sicurezza ed agli ultimi gravissimi episodi che hanno destato preoccupazione in tutta la comunità, hanno indotto il Sindaco a chiedere a Sua Eccellenza il Prefetto, Rosa Maria Padovano, la convocazione del Comitato provinciale d’Ordine Pubblico e Sicurezza per fare il punto sulla situazione.
Il tavolo del Comitato sarà utile anche per una pianificazione ancora più corposa in merito al controllo del nostro territorio ed al necessario maggiore impiego di risorse umane da parte dello Stato, in modo da supportare l’egregio lavoro fatto dalla locale Stazione dei Carabinieri di Acri che si trova a gestire il quinto Comune per estensione territoriale della Calabria.
Infatti, tra l’Amministrazione, la Stazione dei Carabinieri di Acri e la Prefettura rimane costante il contatto. L’obiettivo è quello di assicurare maggiore tranquillità alla nostra città attraverso l’installazione di sistemi di video sorveglianza da parte del Comune e l’aumento dell’organico degli agenti di polizia locale: impegni assunti dall’Amministrazione.
Non siamo abituati a fare i comunicati, per rispetto delle indagini in corso e del lavoro degli inquirenti: li lasciamo fare a chi disconosce i compiti dei sindaci e degli organi dello Stato. Ma su questo ovviamente la testata (Acri In Rete, ndr), priva di qualsiasi obiettività, ovviamente tace.
Le ragioni sono note e la città le ha capite. Individuare responsabilità nell’Amministrazione comunale è da irresponsabili. Ci si interroghi sul ruolo di ognuno di noi, di quanto facciamo per migliorare la nostra comunità a partire dal ruolo genitoriale, dalla scuola alla Amministrazione.

Fin qui la nota del sindaco Capalbo che, anche nelle festività, delira. Oramai vede la Redazione come nemica, incubo e fantasma. Non si rende conto che essendo un personaggio pubblico è soggetto a critiche, elogi, giudizi.
Acri in rete, e si può evincere dallo scritto, non ha colpevolizzato né il sindaco né l’amministrazione comunale ma ha solo auspicato azioni più incisive da parte degli organi competenti dopo due gravi eventi nel giro di trenta giorni.
Siamo contenti che il primo cittadino abbia accolto il nostro invito che poi è quello dell’intera cittadinanza.

PUBBLICATO 23/12/2024 | © Riproduzione Riservata



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