COMUNICATO STAMPA Letto 3085  |    Stampa articolo

Autonomie scolastiche distrutte da Capalbo, FI interviene con un emendamento

Foto © Acri In Rete
Emilio Turano, Natale Zanfini, Giuseppe Intrieri
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Mentre il sindaco Pino Capalbo sembra ormai concentrato esclusivamente sulla campagna elettorale per le Elezioni Regionali, dimenticando i problemi reali della nostra città (come dimostrato dalle motivazioni della mozione di sfiducia nei suoi confronti), i consiglieri comunali nonché rappresentanti del partito di Forza Italia ad Acri hanno lavorato attivamente per difendere gli interessi della città. In particolare, grazie all'interlocuzione con esponenti nazionali del partito, è stato presentato un emendamento (n. 5.14 al DDL 1337, consultabile al seguente link:
clicca qui) per garantire un numero maggiore di autonomie scolastiche a diverse regioni, tra cui la nostra.
Noi non intendiamo illudere la popolazione con annunci privi di fondamento, ma preferiamo lavorare concretamente per ottenere risultati tangibili. La politica, per noi, si fa con i fatti e non con parole vuote. Riteniamo che sia doveroso comunicare ai cittadini solo certezze, evitando di alimentare false speranze, come invece è solito fare il peggior sindaco che Acri ricordi: Pino Capalbo.
L'unico responsabile della perdita di due autonomie scolastiche del secondo ciclo sul territorio acrese è proprio il Sindaco. Questo disastro è la diretta conseguenza della scellerata proposta avanzata dall'amministrazione da lui guidata nel settembre 2023, che prevedeva l'accorpamento dell'Istituto Tecnico Commerciale "G.B. Falcone" con l'Istituto d'Istruzione Superiore "V. Julia". Tale decisione, formalizzata con la delibera n. 162 del 15/09/2023, è stata presa senza una reale consultazione con la comunità scolastica e i cittadini.
Nello specifico, la delibera sanciva la creazione di due istituti, di cui uno sottodimensionato (con un numero di iscritti inferiore alla soglia minima di 600, richiesta per mantenere l'autonomia nelle scuole di montagna). Questa scelta ha reso necessaria una richiesta di deroga, che ovviamente non è stata concessa, causando la perdita dell'autonomia scolastica.
Di seguito, i numeri ufficiali (estrapolati dalle delibere Comunali, Provinciali e Regionali di fine 2023) degli iscritti per ciascuna autonomia e le rispettive proposte:
Proposta dall’amministrazione Capalbo
AUTONOMIA N. 1
ISTITUTO ACCORPANTE: IIS ACRI LC – LS "V. Julia" (totali iscritti 454)
CSPC01801V: 169
CSPS018012: 285
ISTITUTO ACCORPATO: ITCGT-LICEO E.S. "G. B. FALCONE" (totali iscritti 311)
CSTD07000T: 214
CSTD070507: 97
TOTALE ISCRITTI: 765
AUTONOMIA N. 2
ISTITUTO ACCORPANTE: IIS "IPSIA-ITI" (totali iscritti 551)
CSRI06101D: 260
CSTF06101A: 222
CSRI06151V: 69
TOTALE ISCRITTI: 551 (SOTTODIMENSIONATA CON CONSEGUENTE SOPPRESSIONE)

La nostra proposta, invece, in sede di consiglio comunale prevedeva un'alternativa più razionale, che avrebbe permesso di mantenere entrambe le autonomie scolastiche. Infatti, si prevedeva l'accorpamento del solo corso serale dell'ITCGT-Liceo E.S. "G. B. Falcone" (97 iscritti) all'IIS "IPSIA-ITI", garantendo così il superamento della soglia minima di 600 iscritti in entrambi gli istituti e la salvaguardia delle due autonomie scolastiche.
Proposta INTRIERI – TURANO - ZANFINI:
AUTONOMIA N. 1
ISTITUTO ACCORPANTE: IIS ACRI LC – LS "V. Julia" (totali iscritti 454)
CSPC01801V: 169
CSPS018012: 285
ISTITUTO ACCORPATO: ITCGT-LICEO E.S. "G. B. FALCONE" (totali iscritti 214)
CSTD07000T: 214
TOTALE ISCRITTI: 668
AUTONOMIA N. 2
ISTITUTO ACCORPANTE: IIS "IPSIA-ITI" (totali iscritti 551)
CSRI06101D: 260
CSTF06101A: 222
CSRI06151V: 69
ISTITUTO ACCORPATO: ITCGT-LICEO E.S. "G. B. FALCONE" (solo serale) (totali iscritti 97)
CSTD070507: 97
TOTALE ISCRITTI: 648
L'errore politico dell'amministrazione Capalbo è imperdonabile e ha avuto conseguenze gravissime sull'intera comunità acrese. La perdita delle due autonomie scolastiche, con le relative ricadute negative per studenti e personale, è frutto di una gestione superficiale e incompetente.
Fare ricorso è sicuramente un atto dovuto (pagato dai cittadini e si poteva evitare), ma in realtà è un ricorso contro la sua stessa incapacità ed incompetenza.
Noi continueremo a lavorare con serietà e responsabilità per il bene della comunità acrese. Alle parole vuote del sindaco Capalbo, noi rispondiamo con fatti concreti.
Un ringraziamento particolare al Sen. Mario Occhiuto con il quale noi consiglieri comunali ci siamo rapportati quotidianamente per aver accolto e sostenuto le nostre istanze e ai Senatori Daniela Ternullo e Alessandro Paroli firmatari dell’emendamento.
Speriamo che l’emendamento formulato, già approvato in commissione, venga approvato anche alle camere, ma di sicuro ci abbiamo provato concretamente.

PUBBLICATO 02/02/2025 | © Riproduzione Riservata



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