Deepfake
Hortus Acri
|
Un termine che abbiamo imparato velocemente in pochi giorni anche ad Acri. Anche noi di Hortus Acri viviamo in questi giorni, sparsi in tutta Italia, l’eco degli eventi di violenza digitale procurati da giovanissimi nei confronti di giovanissime. Un evento grave che ci mette improvvisamente al centro di fenomeni che da globali e pervasivi hanno effetti su scala locale e personale.
L’oggettificazione dei corpi è un fatto materiale anche quando viene osato sul piano digitale, violare le immagini di giovanissime ragazze è grave violenza di genere. La gravità è maggiore data (forse) la totale inconsapevolezza dei giovani che hanno agito senza neanche rendersi conto della gravità delle loro azioni. A “qualificare” come reato i fatti gravissimi, saranno gli accertamenti giudiziari e se anche i colpevoli non verranno puniti, il reato resta. Certamente ci sarà una punizione esemplare, un programma di recupero poiché si tratta di denigrazione e di offesa grave procurata a tante ragazze del tutto ignare. La maggior parte degli insegnanti e delle famiglie affronta probabilmente già da tempo e quotidianamente la questione e da oggi dovrà farlo con con maggiore attenzione e incisività. La digitalizzazione della nostra vita quotidiana, che coinvolge adulti e giovani, agisce nei più giovani in modi sconsiderati. In questo caso, la violazione e l’alterazione di decine e decine di immagini di ragazze ignare, mette al centro la totale assenza di educazione digitale dentro e fuori le famiglie, le istituzioni e la scuola. I ragazzi che hanno agito in questo caso hanno commesso reati gravissimi e lesivi. Si renderanno conto di quanto grave è quello che hanno fatto? Se ne rendono conto le loro famiglie? E i docenti di questi ragazzi si interrogheranno su questo e quali domande si faranno? Non dobbiamo correre il rischio di precipitarci a giudicare e invocare la pena esemplare, la pena ci vorrà e ci sarà ma la questione è soprattutto culturale. Certo ora bisogna agire legalmente ma cosa si dovrà raccontare nelle classi, cosa fare per rassicurare le ragazze violate? Questo fenomeno ne intreccia diversi altri tra cui: la pornografia digitale, a uso e consumo dei più giovani (e adulti); la mercificazione della vita quotidiana in cui adulti e giovani sono immersi; la visione del corpo femminile che nelle immagini violate viene sessualizzato ad uso di un maschilismo volgare, violento e miserabile. In quale idea di amore, di tenerezza, di visione del femminile sono stati coltivati i giovani che si sono resi colpevoli di un reato così grave? Quale educazione sessuale, affettiva hanno vissuto e sperimentato nelle vie di Acri, nelle classi e nelle famiglie della nostra bella cittadina. Siamo tutti colpevoli. Auspichiamo che docenti e famiglie si mobilitino e prendano coscienza del fato che bisogna parlare, parlare, parlare con i propri figli e con i propri alunni e alunne, sperimentare nuovi linguaggi senza paternalismi, omertà o rimozione. I panni sporchi non si lavano in casa. |
PUBBLICATO 24/02/2025 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
IL RICORDO | LETTO 1709
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore di numerosi studi e pubblicazioni. Noto per le sue consu ... → Leggi tutto
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore di numerosi studi e pubblicazioni. Noto per le sue consu ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 1501
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ... → Leggi tutto
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ... → Leggi tutto
CULTURA | LETTO 331
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ... → Leggi tutto
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 634
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ... → Leggi tutto
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ... → Leggi tutto
IL CASO | LETTO 1764
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ... → Leggi tutto
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ... → Leggi tutto



