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Una generazione bisognosa di stimoli

Foto © Acri In Rete
Manuel Francesco Arena
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Il web è un mezzo eccezionale. Ai giorni d’oggi facendone un utilizzo corretto può ricoprire una parte di fondamentale importanza di cui difficilmente ormai si potrebbe fare a meno. Oltre che per ricerche e connetterci con il mondo, infatti è diventato per aziende o individui un qualcosa di irrinunciabile anche nel lavoro. Tuttavia esso è un qualcosa molto più complicato di quello che può apparire: addirittura in alcuni casi, come un coltello che può essere utile per affettare il pane o per ferire, va considerato un’arma in tutti i sensi. Proprio per questo motivo va posto un argine al suo utilizzo indiscriminato specie nei giovanissimi. Credo che sia molto difficile che un ragazzino sotto i sedici anni possa capirne i rischi in cui può incappare con tanta facilità in questo eppure affascinante mondo virtuale. La cosa non è bella da dire, ma invece che smartphone in certi casi costosi come mezzo stipendio di un operaio medio che li tengano zitti e buoni nelle quattro mura di una stanza, bisogna dargli degli stimoli. Comprategli un pallone, un libro, giochi, una bicicletta o una play station. Aguzzate loro la fantasia, spronateli, stategli vicino, portateli a fare una camminata in natura, dite No quando serve, fategli praticare uno sport affinché imparino i valori che esso insegna e perché no, anche quello della sconfitta visto che la vita non è fatta solo di vittorie. Parlategli, ascoltate le loro paure, abbiatene premura, iniziateli alla buona musica, guardate insieme un film, andate insieme al museo o allo stadio, ditegli che la diversità in questo tempo difficile che ci vuole tutti omologati è una virtù e non un difetto. Fategli capire che la vita non è una competizione, ma è incontro e che la realtà sta fuori e non davanti a quei schermi algidi che tante volte hanno dietro cattivi maestri. Solo così potremo costruire una società migliore fondata sull’empatia, il rispetto e sull’ascolto. Altrimenti senza giri di parole, avremo fallito tutti: dalle scuole alle famiglie. Parafrasando Peppino Impastato, solo insegnando la bellezza alla gente la si può fornire di un’arma contro la rassegnazione. Non c’è altra via. Foto dal web.

PUBBLICATO 25/02/2025 | © Riproduzione Riservata



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