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Lettera a me stessa come mamma

Foto © Acri In Rete
Rosanna De Vincenti
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Guardiamo negli occhi i nostri figli, parliamo ai loro silenzi, bussiamo a quella porta dietro la quale c'è il loro mondo, entriamo, sediamoci e ascoltiamo, non giudici, non severi, ma partecipi, comprensivi.
Siamo presi dai nostri affanni quotidiani, dalla vita frenetica, che ci ruba tempo.
Dedichiamo a loro il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra presenza, facciamo sentire la nostra vicinanza, il nostro rispetto, il nostro amore, un figlio ha bisogno di sentirti amato, compreso, non giudicato, diamo fiducia ai nostri figli, diamo a loro quello che a noi è mancato.
Non riversiamo su di loro i nostri fallimenti, le nostre rinunce, i nostri affanni, diamo loro la capacità alla comprensione, alla tolleranza, all'altruismo, facciamo in modo che diventino persone perbene, di questo si ha necessità, di persone oneste, di persone caritatevoli, di persone votate agli altri.
Non inculchiamo loro il desiderio di primeggiare, di avere tutto facile, una persona si deve apprezzare per quello che è non per quello che ha, facciamo loro capire che non è un telefonino costoso, un abbigliamento ricercato, la smania di avere ma di essere che lo rendono una persona giusta.
Non diamo loro quello che a noi è mancato di materiale, diamo ascolto, carezze, ti voglio bene più spesso.
Impariamo ad essere brave persone per poi essere bravi genitori, solo così possiamo consegnare ai nostri figli un corredo personale che gli serve per la vita, la loro vita, non la nostra, i figli devono inseguire i propri sogni, le proprie aspirazioni, i figli vanno protetti con l'amore ma con un amore sano non soffocante, non camminiamo davanti a loro, potremmo sbagliare, non camminiamo dietro di loro potrebbero non aspettarci, camminiamo con loro solo così possiamo aiutarli.
La "pietas" dobbiamo insegnare, il rispetto per l'altro soprattutto per chi ti ha messo al mondo, e non dimentichiamo che anche noi siamo stati figli, che abbiamo avuto bisogno di essere "guardati" dai nostri genitori, non dimentichiamo di guardare i nostri figli negli occhi mai.

PUBBLICATO 25/02/2025 | © Riproduzione Riservata



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