OPINIONE Letto 3045  |    Stampa articolo

Lettera a me stessa come mamma

Foto © Acri In Rete
Rosanna De Vincenti
condividi su Facebook


Guardiamo negli occhi i nostri figli, parliamo ai loro silenzi, bussiamo a quella porta dietro la quale c'è il loro mondo, entriamo, sediamoci e ascoltiamo, non giudici, non severi, ma partecipi, comprensivi.
Siamo presi dai nostri affanni quotidiani, dalla vita frenetica, che ci ruba tempo.
Dedichiamo a loro il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra presenza, facciamo sentire la nostra vicinanza, il nostro rispetto, il nostro amore, un figlio ha bisogno di sentirti amato, compreso, non giudicato, diamo fiducia ai nostri figli, diamo a loro quello che a noi è mancato.
Non riversiamo su di loro i nostri fallimenti, le nostre rinunce, i nostri affanni, diamo loro la capacità alla comprensione, alla tolleranza, all'altruismo, facciamo in modo che diventino persone perbene, di questo si ha necessità, di persone oneste, di persone caritatevoli, di persone votate agli altri.
Non inculchiamo loro il desiderio di primeggiare, di avere tutto facile, una persona si deve apprezzare per quello che è non per quello che ha, facciamo loro capire che non è un telefonino costoso, un abbigliamento ricercato, la smania di avere ma di essere che lo rendono una persona giusta.
Non diamo loro quello che a noi è mancato di materiale, diamo ascolto, carezze, ti voglio bene più spesso.
Impariamo ad essere brave persone per poi essere bravi genitori, solo così possiamo consegnare ai nostri figli un corredo personale che gli serve per la vita, la loro vita, non la nostra, i figli devono inseguire i propri sogni, le proprie aspirazioni, i figli vanno protetti con l'amore ma con un amore sano non soffocante, non camminiamo davanti a loro, potremmo sbagliare, non camminiamo dietro di loro potrebbero non aspettarci, camminiamo con loro solo così possiamo aiutarli.
La "pietas" dobbiamo insegnare, il rispetto per l'altro soprattutto per chi ti ha messo al mondo, e non dimentichiamo che anche noi siamo stati figli, che abbiamo avuto bisogno di essere "guardati" dai nostri genitori, non dimentichiamo di guardare i nostri figli negli occhi mai.

PUBBLICATO 25/02/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 480  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della situazione. Pd, Psi, Articolo 1, Civicamente Acri, Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 481  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 641  
Museo del Risorgimento. Tensioni tra Scaramuzzo e l'amministrazione comunale?
Nei giorni scorsi, sul proprio profilo facebook, il prof. Giuseppe Scaramuzzo ha pubblicato un post tanto breve quanto inequivocabile; “informo che da maggio ho affidato la direzione del Museo del Ris ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 419  
A chini arrazzi?
Stamattina, sbrigate alcune faccende, me ne sono salito un po' a Parco Caccia. Block notes e penna in mano, avevo l’intenzione di scribacchiare un po'. Non c’era nessuno. Solo il canto dei passeri mi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 364  
Il coraggio del dubbio: perché Acri ha bisogno di tornare a discutere
Sento ripetere troppo spesso un ritornello che nasconde un'arroganza fastidiosa e una saccenteria indisponente: «Se vuoi criticare o occuparti di politica, candidati e fatti eleggere; altrimenti non h ...
Leggi tutto