OPINIONE Letto 3906  |    Stampa articolo

Lettera a me stessa come mamma

Foto © Acri In Rete
Rosanna De Vincenti
condividi su Facebook


Guardiamo negli occhi i nostri figli, parliamo ai loro silenzi, bussiamo a quella porta dietro la quale c'è il loro mondo, entriamo, sediamoci e ascoltiamo, non giudici, non severi, ma partecipi, comprensivi.
Siamo presi dai nostri affanni quotidiani, dalla vita frenetica, che ci ruba tempo.
Dedichiamo a loro il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra presenza, facciamo sentire la nostra vicinanza, il nostro rispetto, il nostro amore, un figlio ha bisogno di sentirti amato, compreso, non giudicato, diamo fiducia ai nostri figli, diamo a loro quello che a noi è mancato.
Non riversiamo su di loro i nostri fallimenti, le nostre rinunce, i nostri affanni, diamo loro la capacità alla comprensione, alla tolleranza, all'altruismo, facciamo in modo che diventino persone perbene, di questo si ha necessità, di persone oneste, di persone caritatevoli, di persone votate agli altri.
Non inculchiamo loro il desiderio di primeggiare, di avere tutto facile, una persona si deve apprezzare per quello che è non per quello che ha, facciamo loro capire che non è un telefonino costoso, un abbigliamento ricercato, la smania di avere ma di essere che lo rendono una persona giusta.
Non diamo loro quello che a noi è mancato di materiale, diamo ascolto, carezze, ti voglio bene più spesso.
Impariamo ad essere brave persone per poi essere bravi genitori, solo così possiamo consegnare ai nostri figli un corredo personale che gli serve per la vita, la loro vita, non la nostra, i figli devono inseguire i propri sogni, le proprie aspirazioni, i figli vanno protetti con l'amore ma con un amore sano non soffocante, non camminiamo davanti a loro, potremmo sbagliare, non camminiamo dietro di loro potrebbero non aspettarci, camminiamo con loro solo così possiamo aiutarli.
La "pietas" dobbiamo insegnare, il rispetto per l'altro soprattutto per chi ti ha messo al mondo, e non dimentichiamo che anche noi siamo stati figli, che abbiamo avuto bisogno di essere "guardati" dai nostri genitori, non dimentichiamo di guardare i nostri figli negli occhi mai.

PUBBLICATO 25/02/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 297  
Acri ha bisogno di politica non di personalismi
Fratelli d’Italia Acri guarda con grande interesse al fermento che, in queste.... ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 1278  
Enzo, un talento che non finisce. Ragazzi adesso tocca a voi
Mentre stavo scrivendo l’articolo sulla partita della Virtus Acri Accademy, mi è arrivata la notizia che non avrei mai voluto ricevere: Enzo Spina ci ha lasciati. Troppo presto! Chi non ha avuto la fo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 536  
Onnap: conoscere il fenomeno per costruire consapevolezza e tutela
Ho avuto modo di conoscere l’Osservatorio Nazionale sul Narcisismo Patologico e Abuso Psicologico – ONNAP, una realtà indipendente nata il 13 luglio 2026 con l’obiettivo di portare attenzione su un fe ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 443  
Due mesi per un prelievo: la grande illusione della sanità calabrese e il prezzo pagato dalle aree interne
C’è una Calabria patinata, allestita a uso e consumo di conferenze stampa, post celebrativi e passerelle con il nastro tricolore. È la narrazione in cui la gestione commissariale regionale rivendica b ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1555  
Sanità. Vincenzo Arena Direttore Sanitario dell’Asp di Crotone
Prestigioso incarico per il dott. Vincenzo Arena, nostro concittadino. Il dg Antonello Graziano, con Delibera del 14 settembre scorso, pubblicata sull’Albo pretorio dell’Azienda, lo ha nominato Dirett ...
Leggi tutto