OPINIONE Letto 2986  |    Stampa articolo

Non sono complice

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Ogni giorno la televisione, attraverso immagini sempre più drammatiche, ci mostra che cosa sta succedendo nelle zone di conflitto. La situazione diventa sempre più spaventosa. Un continuo susseguirsi di bombardamenti, macerie, corpi straziati e città distrutte. Eppure, intorno a queste atrocità quotidiane il silenzio diventa sempre di più assordate.
Dal giorno dell’attacco sanguinario del 7 ottobre 2023, con il quale Hamas ha colpito Israele, la rappresaglia si è trasformata in un inferno.
Diciotto mesi di guerra, più di 40.000 morti. Una strage continua e terrificante di civili: bambini, donne, uomini, medici, infermieri, giornalisti. Queste sono guerre senza più regole, soprattutto quelle umanitarie! Ospedali bombardati, ambulanze colpite, aiuti internazionali bloccati, intere famiglie distrutte, fame, sete, malattie, disperazione. Come se di colpo tutto questo possa considerarsi una normale strategia militare, in un crescendo di orrore del quale si fa fatica anche a scrivere. Come se i massacri quotidiani non facessero più notizia, neanche i più brutali. Il fatto che le guerre siano lontane da noi non giustifica l’assuefazione o, addirittura, l’indifferenza.
Quando si smette di piangere per la morte di un bambino è probabile che la nostra anima sia talmente inaridita che in noi non è rimasto nemmeno più un briciolo di umanità. Siamo morti dentro senza rendercene conto.
Ci stiamo incamminando, forse inconsapevolmente, verso un futuro nel quale la giustizia e i diritti umani non esistono più, e persino i mandati di cattura internazionali per crimini di guerra possono essere ignorati.
L’elezione del cinico Presidente americano Trump agevola questa percorso orribile. Con la sua visione (ammesso che ne abbia una sensata) di un Mondo nel quale il più forte comanda, detta le regole, calpesta i diritti e umilia il più debole,
Oggi, forse, siamo difronte ad un bivio. Dobbiamo scegliere da che parte stare. Perché dietro ogni vita spezzata c’è la responsabilità di tutti, che non si cancella solo perché facciamo finta di non vedere. Se si sceglie di non stare dalla parte di questo imbarbarimento ognuno può provare a fare qualcosa, piccola o grande che sia. Del resto, l'impotenza accresce la rabbia. Allora , nel mio piccolo provo a raccontare, a scrivere cercando di scuotere qualche coscienza assopita. Ma anche solo riuscire a suscitare una riflessione sarebbe già un buon risultato. Comunque sia, in un Mondo che sembra girarsi dall’altra parte, anche il solo scriverne, mi fa sentire meno complice.

PUBBLICATO 15/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 815  
Processo Acheruntia. Maiorano non utilizzò alcuna pressione su una dirigente del Comune
Ennesima udienza del processo “Acheruntia” in attesa di essere.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1110  
La predica e la razzola
Nel suo post «Dal purosangue al cavallo da soma: breve storia di continue sconfitte elettorali», il sindaco Capalbo richiama la dignità del lavoro onesto e il valore della cura delle parole come forma ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 599  
Sanità pubblica. Nasce il Comitato Civico Permanente
La tutela della salute e l'accesso universale alle cure costituiscono il fondamento della coesione democratica.... ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1790  
Vigili del Fuoco ad Acri: quando la propaganda brucia più del fuoco
Premesso che la presenza di un presidio dei Vigili del Fuoco sul nostro territorio rappresenta una necessità fondamentale e indiscutibile per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambi ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 529  
Arriva lo psicologo di comunità: attivo il progetto “Parliamone insieme”
È attivo dal 1° ottobre, anche ad Acri, “Parliamone insieme”, il progetto sperimentale di psicologia sociosanitaria territoriale promosso dalla Regione Calabria e finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ ...
→ Leggi tutto