OPINIONE Letto 2063  |    Stampa articolo

Questa scuola non va più bene per le nuove generazioni

Foto © Acri In Rete
Maria Paola Capalbo
condividi su Facebook


Le nuove generazioni sono lontanissime dalla scuola attuale. I ragazzi digitali si annoiano, sono distratti, demotivati, incompatibili con un tipo di insegnamento pensato per giovani cresciuti con la carta. Riempire le scuole di dispositivi digitali non e' servito a nulla. Sostituire il cartaceo con il digitale non ha riempito il solco profondo che negli ultimi anni si e' creato fra insegnanti ed allievi. La creazione di insegnanti digitali non ha rivoluzionato nulla, non ha limitato l' incomunicabilita' esistente fra chi sta dietro una cattedra e chi fa finta di stare seduto dietro un banco. Il problema e' gravissimo perché siamo di fronte ad una generazione di esseri umani sconosciuti, incomprensibili, non più dotati della conoscenze e competenze necessarie per fare funzionare questo modello di agenzia formativa. Questo modello non funziona più. Non funzionano più gli addetti ai lavori. L’ uditorio e' radicalmente cambiato e la velocità delle trasformazioni globali ci fa prevedere la radicalizzazione delle problematiche educative. La base dell' apprendimento e' la passione per ciò che viene studiato. Questa passione si e' spostata verso altri obiettivi che per i giovani non sono più quelli scolastici. Anche gli insegnanti più appassionati trovano difficoltà enormi, insormontabili perché visti come alieni preistorici. La tecnologia ormai ha sostituito l' umano in tutti i suoi aspetti. Questi giovani sono stati ormai trasformati in dispositivi tecnologici che non possono comprendere alieni preistorici che parlano un linguaggio ormai straniero. E' inutile mobilitare schiere di esperti...in cosa? Anche la riflessione filosofica, che resta lo strumento migliore per capire una trasformazione così radicale, si trova in grande difficoltà. Forse le neuroscienze potranno supportare i pensatori nel difficile compito di decodificare una struttura mentale in velocissima trasformazione. Foto dal web.

PUBBLICATO 25/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 158  
Sibari–Sila, sblocco del primo lotto: interrogazione di Elisa Scutellà
Elisa Scutellà, capogruppo M5S in Consiglio regionale: «Bene la riattivazione delle risorse, ma ora la Regione.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 796  
I diritti e i doveri non vanno in vacanza
L’estate, è vero, porta via ogni pensiero. È la stagione della libertà, della.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 979  
A pensar male si fa peccato
Ascoltando la risposta di Pino Capalbo all’intervista di Giacomo Cozzolino, e mettendo a confronto le posizioni espresse dal candidato del Polo Civico con quelle del sindaco, mi è venuto un dubbio. Un ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 577  
Giovani, responsabilità adulta e fallimenti della polis
C’è una riflessione che non possiamo più rimandare. Gli ultimi accadimenti ad Acri non sono un fulmine a ciel sereno: sono il punto di emersione di dinamiche che da anni attraversano la nostra comunit ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 968  
Bocciato dalla Prefettura il “sindaco sceriffo”. È più a destra della destra?
Ad Acri qualcosa non funziona nella redazione e nella gestione dei provvedimenti amministrativi e nel rispetto delle regole: per la seconda volta viene annullato un atto del sindaco. Forse anche in qu ...
Leggi tutto