OPINIONE Letto 2237  |    Stampa articolo

Questa scuola non va più bene per le nuove generazioni

Foto © Acri In Rete
Maria Paola Capalbo
condividi su Facebook


Le nuove generazioni sono lontanissime dalla scuola attuale. I ragazzi digitali si annoiano, sono distratti, demotivati, incompatibili con un tipo di insegnamento pensato per giovani cresciuti con la carta. Riempire le scuole di dispositivi digitali non e' servito a nulla. Sostituire il cartaceo con il digitale non ha riempito il solco profondo che negli ultimi anni si e' creato fra insegnanti ed allievi. La creazione di insegnanti digitali non ha rivoluzionato nulla, non ha limitato l' incomunicabilita' esistente fra chi sta dietro una cattedra e chi fa finta di stare seduto dietro un banco. Il problema e' gravissimo perché siamo di fronte ad una generazione di esseri umani sconosciuti, incomprensibili, non più dotati della conoscenze e competenze necessarie per fare funzionare questo modello di agenzia formativa. Questo modello non funziona più. Non funzionano più gli addetti ai lavori. L’ uditorio e' radicalmente cambiato e la velocità delle trasformazioni globali ci fa prevedere la radicalizzazione delle problematiche educative. La base dell' apprendimento e' la passione per ciò che viene studiato. Questa passione si e' spostata verso altri obiettivi che per i giovani non sono più quelli scolastici. Anche gli insegnanti più appassionati trovano difficoltà enormi, insormontabili perché visti come alieni preistorici. La tecnologia ormai ha sostituito l' umano in tutti i suoi aspetti. Questi giovani sono stati ormai trasformati in dispositivi tecnologici che non possono comprendere alieni preistorici che parlano un linguaggio ormai straniero. E' inutile mobilitare schiere di esperti...in cosa? Anche la riflessione filosofica, che resta lo strumento migliore per capire una trasformazione così radicale, si trova in grande difficoltà. Forse le neuroscienze potranno supportare i pensatori nel difficile compito di decodificare una struttura mentale in velocissima trasformazione. Foto dal web.

PUBBLICATO 25/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 440  
Ricomincio da tre
Da qualche giorno le porte del palazzetto dello sport si sono nuovamente aperte, cosi Acri torna a respirare calcio a 5. Inizia la fase della stagione che vale già come un piccolo investimento sul fut ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 423  
Acri e la cittadinanza onoraria ad Arminio: una domanda ancora aperta
Il dibattito sui borghi e sulle aree interne si è riacceso con una violenza che non sorprende: basta una scintilla, un post, uno scambio velenoso tra il giornalista Christian Raimo e l’autoproclamato ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 258  
Meloni festeggia il governo più longevo, ma 141mila professionisti scappano
141mila persone all’estero in un solo anno, il 45% delle quali laureate, con oltre 11 miliardi di euro di valore e investimenti pubblici letteralmente regalati agli altri Paesi. Di fronte a questa emo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 708  
Verso le Comunali 2027. Accordo tra ''Libertà è Democrazia'' e il centrodestra
In vista della scadenza elettorale della primavera 2027, quando i cittadini di Acri saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comunale e l'elezione del nuovo Sindaco, il quadro politico ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 615  
Quanta violenza! L'amore che finisce non autorizza la forza
Lacan ci ha insegnato che il desiderio nasce dalla mancanza, non dal possesso. Amare non significa avere l'altro, ma riconoscerne l'altro ed il fatto che l'altro non è mai del tutto nostro, e mai lo ...
Leggi tutto