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Cosenza retrocesso in Serie C: il grido di dolore del super tifoso Pasquale Fusaro

Foto © Acri In Rete
Corriere della Calabria
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Quella del Cosenza è una retrocessione che ha mandato nello sconforto più totale l’intera tifoseria rossoblù, ormai stremata da anni di salvezze conquistate all’ultimo respiro. Stavolta il miracolo non è arrivato, e per la città di Cosenza – profondamente legata alla propria squadra – c’è un solo grande colpevole: il presidente Eugenio Guarascio. Persino il sindaco Franz Caruso ieri, attraverso una nota sui social, si è auspicato un rapido cambio societario.
In molti, tra tifosi e addetti ai lavori, in queste ore stanno accusando il patron di non aver fatto nulla per evitare la caduta. In particolare, si contesta il suo atteggiamento freddo e distante anche di fronte alle offerte di acquisto del club da parte di imprenditori interessati a rilanciarlo. La sensazione diffusa è che il Cosenza sia stato abbandonato a sé stesso.
Il malcontento è trasversale, e oggi trova voce nelle parole di uno dei tifosi più conosciuti in città, Pasquale Fusaro.
Da anni abbonato e sempre presente sugli spalti dello stadio San Vito-Marulla, Fusaro non nasconde la sua amarezza: «Sono un tifoso del Cosenza – afferma in una lettera mandata al Corriere della Calabria – abbonato da anni allo stadio Marulla.
Alla fine di una stagione disastrosa come quella di quest’anno si devono tirare le somme. Dopo anni di salvezza all’ultimo respiro, questa volta è arrivata la tanto temuta retrocessione in Lega Pro. Purtroppo – aggiunge – non posso che dare la maggior parte delle colpe a un presidente che si è sempre mostrato sordo alle voci, urlate da più parti, di farsi da parte per dare un’ultima speranza al Cosenza». Le sue parole riflettono un sentimento comune: il bisogno di cambiamento.
La speranza, ora, è che la retrocessione possa rappresentare anche un punto di ripartenza.
«Spero che la prossima stagione sia di rinascita – conclude Fusaro – e che arrivi finalmente una nuova dirigenza, capace di riportare il Cosenza dove merita di stare: in Serie B».

fonte corrieredellacalabria.it

PUBBLICATO 05/05/2025 | © Riproduzione Riservata



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