L'Avv. Giacomo Fuscaldo rassegna le dimissioni da Presidente dell'ANPI di Acri
Giacomo Fuscaldo
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Gent.mo direttore,
con la presente comunico ufficialmente agli organi di stampa le mie dimissioni dal ruolo di Presidente della sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) di Acri, a causa di sopraggiunti impegni professionali che non consentono di dedicarmi con la dovuta attenzione e responsabilità alla guida dell'organizzazione. Sono orgoglioso di essere stato il primo, ad Acri, a ricoprire il ruolo di Presidente di questa prestigiosa associazione, nata nella nostra città nel gennaio del 2024 e che a livello nazionale conta, ormai, più di 153.000 iscritti. In questo anno quasi e mezzo di mia presidenza, ho cercato di svolgere il mio ruolo con dedizione e passione, contribuendo, spero in modo significativo, a portare avanti le attività e i valori dell'ANPI, cercando di promuovere al meglio la memoria storica, la difesa dei valori democratici e la solidarietà tra le genererazioni. Rimango grato, agli associati, agli amici, ai compagni ed alle compagne della sezione di Acri per avere reso possibile questa mia esperienza e per avermi accordato, eleggendomi Presidente, la loro fiducia. Intendo ringraziare, in primis, gli organismi dirigenti dell'ANPI, a tutti i livelli, le istituzioni e le autorità locali, le scuole e tutte le belle realtà culturali e museali presenti sul territorio acrese con cui ho collaborato nel corso del mio mandato, riconoscendo il loro prezioso sostegno e l'attenzione verso le tematiche della memoria storica e dei diritti civili. Spero, in futuro, che le collaborazioni avviate durante la mia presidenza tra l'ANPI e le istituzioni continuino con rinnovato entusiasmo e impegno, al fine di promuovere sempre con più forza la cultura della pace, della giustizia e della libertà, soprattutto tra i giovani, uomini e donne delle future generazioni, con la speranza che possano essere fattivamente partigiani e partigiane del domani. Il mio ringraziamento va poi, in particolare e in maniera profondamente sentita, ai parenti dei partigiani acresi, che hanno vissuto più di altri sulla loro pelle gli orrori del fascismo, e che ho avuto il piacere sia di conoscere sia di ascoltarne le storie di resistenza attiva. Auguro al mio successore alla presidenza, che certamente sarà di grande competenza, le migliori fortune e sin d'ora i miei personali auguri di buon lavoro. Continuerò a rimanere iscritto alla sezione ANPI di Acri senza alcun ruolo dirigenziale, con la consapevolezza, così come affermava Don Giuseppe Dossetti, che qualora vengano violate le libertà e i diritti garantiti dalla Costituzione repubblicana e antifascista, la resistenza è il più sacro dei diritti e il più imperioso dei doveri. Mai indifferenti. Partigiani e antifascisti, oggi e sempre. Grazie a tutti. |
PUBBLICATO 09/05/2025 | © Riproduzione Riservata

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