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Regionali 2025. Quattro acresi in campo. Come si schiera il consiglio comunale

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Redazione
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Sabato scorso è scaduto il termine per la presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio regionale. Otto quelle a sostegno di Occhiuto, sei per Tridico, una per Toscano.
Quattro gli aspiranti consiglieri regionali acresi; Tina Turano, presidente del Circolo anziani di Acri centro per Avs a sostegno di Tridico, Angela Morrone ( Fi ) a sostegno di Occhiuto, Anna Vigliaturo (Udc) a sostegno di Occhiuto e Pino Capalbo (Pd) a sostegno di Tridico.
Tutti e quattro tentano per la prima volta l’elezione alla regione. Due di loro sono impegnati in politica da diversi anni; Vigliaturo, da sempre nel centro destra, già assessore nella giunta Trematerra dal 2010 al 2013, candidata a sindaco nel 2017, per poco tempo vicina a Fi poi l’adesione all’Udc di cui è segretaria provinciale da qualche giorno. Pino Capalbo, attuale sindaco, Ds poi Pd, già consigliere comunale.
Dopo varie peripezie, incontri, scontri e annunci fake sulla propria pagina facebook, (sono candidato nella lista Dp, scrisse qualche giorno fa) è candidato nella lista Pd accanto a grandi portatori di voti come Mazzuca, Bossio, Lo Polito.
Una scelta che, forse, avrebbe fatto volentieri a meno. Una candidatura subita più che proposta, tuttavia Capalbo, in politica da venti anni, dirigente di spicco dei Dem cosentini, in ottimi rapporti con molti amministratori, ha tutte le carte in regola per ben figurare.
Come si comporterà il consiglio comunale? Alcuni consiglieri sono schierati, altri hanno mani libere.
Palumbo voterà Fdi, probabilmente De Francesco, Turano, Intrieri e Zanfini ovviamente Fi con l’accoppiata Gallo – Morrone, Cofone Sinistra Italiana e, quindi, sosterrà Turano, Sposato è vicina a Bevacqua che, come risaputo, non sarà della partita ma che, di certo, metterà a disposizione dei suoi compagni Dem (Iacucci o Federico?) i suoi ampi consensi compresi quella della Sposato, Feraudo farà campagna elettorale per il centro destra, Viteritti voterà Tridico ma di certo non Capalbo.
Nella maggioranza; Morrone, presidente del consiglio, è in una posizione tutt’altro che invidiabile. Per molti anni è stato nella struttura di Bevacqua nello stesso tempo non può far mancare l’apporto a Capalbo che con Bevacqua non va molto d’accordo.
Stesso discorso per Gencarelli, in passato nella struttura, con un suo familiare, di Guccione che sostiene Mazzuca , presidente del consiglio comunale di Cosenza e candidato nel Pd.
Marisa Cofone, da poco capogruppo Pd, ha ottimi rapporti con Succurro, candidata in Fi, così come Mustica da sempre vicino al centro destra ed in particolare a Fi (Caputo) ma non faranno mancare il proprio apporto a Capalbo così come farà anche Manfredi.
Sicurissimi di sostenere Capalbo sono Siciliano e Straface mentre Ferraro (Psi) dovrà seguire le direttive del suo partito che schiera Pina Incarnato, figlia di Luigi, segretario regionale nonché assessore al comune di Cosenza.
Questione giunta; Capalbo può contare sull’apporto di quasi tutto l’esecutivo; non ci sono dubbi su Bruno, Bonacci, Arena e Maiorano, quest’ultimo oramai parte integrante del centro sinistra dopo i venti anni nell’Udc accanto ai Trematerra che lo hanno più volte gratificato politicamente e professionalmente. Chi è stato gratificato non dovrebbe comportarsi da ingrato.
Per Pignataro, in quota Psi, vale lo stesso discorso fatto per Ferraro. Può darsi che nei prossimi giorni Capalbo chiamerà a raccolta l’intera maggioranza per capire chi lo sostiene e chi no oppure la stessa maggioranza uscirà pubblicamente per illustrare la propria posizione.
Nel 2021 furono poco più di 9mila i votanti ( 44,6 % ).
Il Pd risultò essere il primo partito (1800 voti) a seguire Forza Italia (oltre 1000), Coraggio Italia (oltre 900), Lega (755), Fdi (oltre 400), M5S (oltre 600), De Magistris (quasi 900).
Occhiuto raggiunse 4mila preferenze (46,4%), Bruni 2866 (32,7%), De Magistris 1691 (19,3 %), Oliverio 133 (1,5 %).
Nel 2021 furono cinque i candidati locali; Intrieri (De Magistris, 580), Tenuta (Coraggio Italia, 795), Iaquinta (Pd, 645), Pancaro (M5S, 372), Pastore (Oliverio, 48).
Di seguito i candidati che raccolsero più preferenze; Gallo 791, Aieta 678, Molinaro 428, De Francesco 251, Caputo 234, Chiappetta 205, Straface 206, Loizzo oltre 100, Graziano 93.

PUBBLICATO 08/09/2025 | © Riproduzione Riservata



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