I RACCONTI DI MANUEL Letto 661  |    Stampa articolo

Fai piano, i bimbi grandi non piangono

Foto © Acri In Rete
Manuel Francesco Arena
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Si ripete da tempo che il mondo sia cambiato. Giusta constatazione, il mondo è cambiato tutt’altro che in meglio. I tanti conflitti irrisolti che imperversano nel mondo, definiti da Papa Francesco come tessere di un puzzle di un’unica terza guerra mondiale a pezzi, sembrano che stiano tragicamente per unirsi tra di loro.
Quotidianamente si assiste a scene strazianti provenienti dai luoghi di conflitto che indignano profondamente le nostre coscienze.
Del resto mi chiedo come si può restare indifferenti davanti al pianto di un bambino, alla fame di un uomo ed agli occhi pieni di paura di una donna? Sentire!
Il verbo che rende vivi poiché penso che solo abituandoci a sentire il dolore degli altri pienamente si può essere vivi.
Tuttavia resto convinto che tra popoli non ci possa essere odio dato che tutti siamo accomunati dal fatto di vivere questo breve sprazzo di luce chiamato vita che si affaccia nell’eternità dell’ignoto.
Considerare dei nemici altri poveracci come te che non hai mai conosciuto, solo perché hanno altre culture e ti hanno detto che sono brutti, sporchi e cattivi, penso sia da idioti.
Semmai l’odio è tra alcuni potenti del mondo che seguono scopi depravati infischiandosene del valore immenso della vita umana.
Allora per perseguire i loro piani scellerati questi personaggi in giacca e cravatta chiusi nei loro palazzi, anziché il dialogo, adottano la via della guerra tanto al fronte mica vanno loro? Purtroppo ora, a forza di spingere sull’acceleratore, si è giunti in un luogo inesplorato ed altamente pericoloso.
Qui, in questa strada dritta e stretta dove i due mezzi stanno per scontrarsi, o uno con buon senso sterzerà oppure si giungerà ad un contatto a dir poco distruttivo.
Per prima cosa, citando ancora Papa Francesco, c’è bisogno di smilitarizzare i cuori. Basta con questo lessico feroce che in tv, radio e giornali è stato ormai pienamente sdoganato. Basta parlare di escalation, bombe atomiche, aerei da combattimento, invasioni e scontri aperti.
Torni di moda parlare di fratellanza, umanità, solidarietà ed amicizia tra le nazioni. Che i governanti degli stati rinsaviscano e si prendano la loro responsabilità, ci sono già stati troppi morti e la terra gronda sempre più di sangue.
Non cadano più le bombe. Non si uccidano più persone inermi. Non si distruggano più le città.
Tornino di moda la pace e la concordia. Si lasci che i bambini riprendano a giocare ed i grandi a sognare.
“Passare insieme soldati e spose, ballare piano controluce, moltiplicare la nostra voce. Per mano insieme, soldati e spose. Domenica, Domenica, fai piano, i bimbi grandi non piangono.” (Zucchero - Diamante)

PUBBLICATO 27/09/2025 | © Riproduzione Riservata



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