Buon Natale a te e famiglia
Francesca Marra
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Quella che voglio raccontare qui oggi è una vicenda alquanto triste avvenuta giorno 24 dicembre, ovvero la Vigilia di Natale nel nostro paese, concretamente, nel cimitero comunale.
Il perché di questo articolo tardivo risiede nella ragione dell’aver voluto informarmi a dovere sui fatti e aver maturato un pensiero. È risaputo che nei giorni di festa, sia per il fatto che molti ritornano al paese, sia perché sono giorni in cui si ricordano maggiormente i propri cari che ci hanno lasciato, l’affluenza ai cimiteri è maggiore. Con questa premessa direi doverosa ed essenziale per capire il contesto, mi permetto di narrare l’accaduto. Dunque, come dicevo prima, la mattina del 24 di dicembre, mi sono recata al cimitero con la mia famiglia e, con immenso dispiacere, ho notato che le piante che erano state messe innanzi ai loculi e delle quali ci eravamo presi cura giorno dopo giorno ormai da tempo, non c’erano più. Inutile dire che le visite al cimitero non sono, già di per sé, qualcosa che si faccia con uno spirito allegro, per di più, se ci si aggiunge il fatto che era anche la Vigilia di Natale, è semplice immaginare i sentimenti che possono albergare nelle nostre anime. Quindi con questa atmosfera è facile pensare a come qualunque fatto spiacevole, per piccolo o frivolo che si consideri, possa gravare sullo stato d’animo e accentuare ulteriormente queste emozioni. Devo ammettere che dopo un primo momento d’incertezza e, subito dopo, di tristezza, è subentrata la rabbia derivata dal fatto che non sapevamo nulla sull’accaduto: hanno pulito le strade e le piante saranno state buttate? Ma no! Dall’aspetto trascurato del cimitero e, guardando qualche tomba più in là, si vedono alcuni vasi con fiori messi davanti ad una tomba; ci sono ancora sterpaglie e non sembra essere cambiato molto. Eppure ieri affianco ai nostri fiori ce n’erano altri e adesso non ci sono più. Che sarà successo? Qualcuno li avrà rubati? Perplesse, con tante domande e amareggiate, ce ne siamo tornate a casa, decise ad informarci sull’accaduto appena possibile. Circa una settimana fa, mi sono recata dal custode del cimitero per avere delucidazioni e sono stata informata dell’esistenza di un’ordinanza comunale la quale impone ai cittadini di pulire gli spazi adiacenti alle tombe e loculi altrimenti ditte specializzate avrebbero effettuato pulizie straordinarie che prevedono, appunto, la rimozione di piante e fiori lungo le strade del cimitero. Subito dopo essere informata dei fatti sono andata a consultare l’Albo pretorio cercando fra le ordinanze emesse nel mese di novembre e dicembre senza alcun risultato. Mi è dunque sorto un dubbio: stai a vedere che quell’ordinanza del 23/09/2024 affissa sui cancelli cimiteriali è stata applicata proprio un 24 di dicembre a distanza di più di un anno? Sembra proprio che qualcuno abbia deciso di infischiarsene del fatto che sono giorni di festa e il cimitero era pieno di fiori, che alcune famiglie per onorare i propri cari decidono di non mangiare un pezzo di pane per poter comprare un lumino, una stella di Natale o qualunque cosa per adornare una tomba, ma soprattutto sembra che non ci sia alcun rispetto per la simbologia spirituale, i sentimenti e ciò che significa una pianta in un luogo sacro. Ma la cosa che più mi stupisce e che, andando a leggere la suddetta ordinanza comunale, l’unico riferimento alla “rimozione” è quello di situazioni di incuria e degrado che, non ha ragione di applicarsi a fiori e piante in evidente stato di fioritura e ben curati. Questo articolo non vuole essere una critica e non ha nessun tipo di colore politico ma vorrei rivolgermi, per una volta nella mia vita, a chi competente del settore: invece di provvedere a queste strane e anomale pulizie davvero illogiche, perché non si fa qualcosa di veramente utile come per esempio ripristinare il “manto stradale” del cimitero? Ci sono zone davvero pericolanti dove io stessa che mi considero (ancora) giovane ho rischiato più volte di cadere, figuriamoci una persona anziana, per non parlare d’inverno quando il suolo ghiaccia: si crea una situazione estremamente pericolosa. Continuo ad essere amareggiata per la situazione che si è creata e per il degrado generale del cimitero…e non solo, ma questa è un'altra storia. Purtroppo alea iacta est anche se voglio ancora credere nel fatto che magari poche parole possano smuovere le coscienze ma la vedo dura. Vi lascio con una frase di Ugo Foscolo (ahimè sempre attuale) che mio padre citò in un articolo tempo fa: “una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere”. PS: Ah quasi dimenticavo…l’articolo appena citato potete leggerlo cliccando qui perché tanto come diceva il buon Lucrezio “Eadem sunt omnia semper”…chi vuol capire, capisca!
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PUBBLICATO 12/01/2026 | © Riproduzione Riservata

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