A Mazara la partita quasi perfetta
Franco Bifano
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Per 28 minuti a Mazara il Città di Acri ha accarezzato la perfezione. Intensità, qualità di gioco cristallina e personalità da grande squadra. Contro una delle formazioni più ambiziose del campionato, i rossoneri hanno offerto spettacolo.
Il tabellone che a quasi metà del secondo tempo segnava 0-3, non raccontava nemmeno fino in fondo la superiorità vista sul parquet. Nel primo tempo i siciliani – dichiaratamente in corsa per la vetta – non sono mai riusciti a impensierire i lupi, ordinati in difesa e spietati in attacco. Due reti, almeno un’altra clamorosamente sfiorata, in più la sensazione costante di avere il controllo della gara. Nella ripresa, il terzo gol, ancora meritatissimo, sembrava aver messo il sigillo definitivo su una trasferta da incorniciare. Per continuità ed efficacia , tutto lasciava presagire un bottino ancora più ricco. E invece il futsal, si sa, vive di episodi. E gli episodi, talvolta, cambiano il destino. Un errore difensivo – l’unica sbavatura in una partita fino a quel momento impeccabile – ha spalancato la porta della speranza ai siciliani, calcio di rigore e 1-3. Da lì, i padroni di casa hanno preso coraggio, e, ricorrendo al portiere di movimento, hanno costruito una rimonta insperata fino al definitivo 3-3. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Perché i tre punti sarebbero stati non solo meritati, ma preziosissimi. Resta però la prova di maturità offerta per lunghi tratti, la dimostrazione che questa squadra può giocarsela con chiunque. Tra le note liete, il ritorno al gol dei fratelli Pagliuso, Mario e Francesco, e il momento importante di Francesco Scervino al sesto centro in cinque partite, numeri da protagonista. Adesso però non c’è tempo per ripensare a Mazara. Sabato, al Palazzetto dello Sport, arriva il Blingink Soverato per un derby calabrese che promette scintille. Gli ospiti sono reduci da tre vittorie consecutive, un filotto che li ha rilanciati in una posizione di classifica più tranquilla. Ma la squadra di Alessandro Basile, ancora affamata di punti, dovrà dimostrare di aver davvero cambiato marcia. Serviranno concentrazione e cinismo. Serviranno, soprattutto, quei 28 minuti perfetti visti in Sicilia. Perché se i rossoneri sapranno ripartire da lì, stavolta il finale potrebbe essere molto diverso. |
PUBBLICATO 02/02/2026 | © Riproduzione Riservata

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