Vannacci tua
Franco Bifano
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La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne.
In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per secoli alle donne è stato imposto tutto: come vestirsi, con chi sposarsi, quando parlare, quando tacere, quanti figli avere, quando averli. In cambio, per tutta questa "generosa democrazia" è stato chiesto loro appena appena obbedienza illimitata e fedeltà cieca. Chi ubbidiva veniva considerata una donna virtuosa, altrimenti veniva fatta passare, come strega o isterica. Nel tempo sono cambiate le divise, i tribunali, i pulpiti. Tuttavia, il concetto è rimasto "democraticamente" identico: tu donna non decidi da sola. Come dire: "Patti chiari, amicizia lunga. " Ed è proprio in questo contesto che il nuovo progetto politico del Generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale (non è uno scherzo, si chiama proprio così) si esalta. Il movimento ha messo nero su bianco alcuni “valori fondamentali e non negoziabili” tra cui: il NO all’aborto; Unioni civili da abrogare; stretta sull’uso della pillola; niente contenuti omosessuali e gender in TV. Non vi basta? Il generale vuole abrogare il reato di femminicidio. E pensare che programma sul sito ufficiale del Movimento, viene ancora descritto come in fase di definizione. Evidentemente il “meglio” deve ancora venire! Pensate che bello e come è rassicurante. Sembra incredibile che nel 2026 ci sia qualcuno che voglia riportare così indietro le lancette della storia, azzerando le conquiste ottenute con anni di battaglie di civiltà. Ancora più incredibile è che questo qualcuno trovi consenso anche tra tante donne. Sarà il cosiddetto fascino della divisa alla quale molte donne sembrano ancora non riuscire proprio a resistere? Tuttavia, qualcuno dovrebbe dire a Vannacci che ogni volta che qualcuno ha provato a mettere un lucchetto alla libertà delle donne, le donne hanno trovato la chiave o forzato la serratura. Le donne hanno attraversato secoli di umiliazioni, discriminazioni e di battaglie. In Italia sono state escluse dalle università, poi hanno conseguito lauree e sono divenute Rettrici. Sono state tenute lontane dalla politica, poi hanno votato, sono state madri Costituenti, si sono candidate e hanno governato e governano. Tutti quanti noi dovremmo sapere, perché le donne (anche se non tutte) lo sanno perfettamente come si chiama il mondo nel quale qualcun altro decideva per loro. Si chiama Passato e non sembrano (anche se non tutte) avere intenzione di tornarci, con buona pace di Futuro Nazionale e dei suoi simpatizzanti, (donne incluse). |
PUBBLICATO 28/08/2026 | © Riproduzione Riservata

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