Italia Nostra. No ai furbi dell'ultima ora
Maria Ferraro
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Correva l’anno 2023, novembre 2023. Nell’aria c’era la concreta possibilità di vedere deturpata la nostra Crista per far spazio a un parco eolico.
Nacque così l’esigenza di attivarsi, e anche in fretta: si costituì quindi il Presidio di Italia Nostra di Acri, con il prezioso aiuto della sezione dell’Alto Tirreno Cosentino perché trovammo le porte chiuse da parte della sezione più vicina, quella di Cosenza, che dopo numerose sollecitazioni non ci ha degnato di attenzione. Fortunatamente, quel progetto di parco eolico trovò una netta bocciatura da parte della Regione Calabria. Dopo quella battaglia, combattuta insieme ad altre associazioni, siamo stati investiti dalla notizia di un nuovo progetto: un mega parco eolico composto da 23 enormi aerogeneratori. Si è dato così avvio a numerose iniziative per scongiurare una simile catastrofe. Ancora oggi il progetto: Parco Eolico Acri resta in stand-by e noi ci auguriamo che anche questo trovi un’altra netta bocciatura. Ce lo auguriamo, ma nel caso in cui qualcosa dovesse muoversi, non possiamo più impegnarci come in passato. Perché, cari concittadini, mentre noi ci mettevamo la faccia, l’impegno, le risorse materiali ed economiche, facendo conoscere per la prima volta il nome di Italia Nostra nel comune di Acri, c’era chi, in modo subdolo, tramava alle nostre spalle. Alcuni cittadini di Acri, con l’appoggio di dirigenti di Italia Nostra, volevano occupare il nostro spazio senza aver mai fatto nulla per questa associazione. Un modo di agire davvero inqualificabile, soprattutto considerando che a nessuno è mai stata chiusa la porta per aderire al presidio. Il presidio è nato alla luce del sole, informando gli organi competenti sotto la presidenza Caroli, pagando regolarmente le quote di iscrizione e sostenendo anche le spese legali per la battaglia contro l’eolico, tuttora in corso, tutte regolarmente fatturate a Italia Nostra. Abbiamo operato per più di due anni senza alcuna contestazione. La nuova presidenza Croci, sconfessando il suo predecessore, oggi non ci riconosce. Non per contrarietà ai contenuti delle nostre battaglie — mai messi in discussione — ma perché alcuni cosiddetti dirigenti nazionali sono animati da motivazioni personali nei nostri confronti. Noi rappresentiamo, evidentemente, la loro cattiva coscienza: quando chiedevamo supporto, non sono stati in grado di assumersi le proprie responsabilità verso questo territorio. E così, al nostro posto, vengono imposti — con un vero e proprio colpo di mano e in aperta violazione delle norme associative di Italia Nostra — altri soggetti che si sono prestati a questo indecoroso e ignobile disegno. Infatti, nei mesi scorsi, come previsto dallo Statuto di Italia Nostra, 21 cittadini di Acri regolarmente iscritti, con responsabile di presidio Maria Ferraro, hanno presentato richiesta di costituzione della sezione dopo aver lavorato per due anni sul territorio. Dall’alto, invece, viene imposta una sezione formata da 16 persone, alcune delle quali persino inconsapevoli, con “presidente” Vincenzo Toscano: persone che finora non hanno fatto alcunché per Italia Nostra, restando nell’ombra, nell’assoluta inerzia, sconosciute o quasi a tutti voi. Chiedetevi se tutto ciò non sia miserevole. Usciranno nei prossimi giorni dall’ombra in cui erano relegati, ma con quale dignità si presenteranno a voi? |
PUBBLICATO 21/05/2026 | © Riproduzione Riservata

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