COMUNICATO STAMPA Letto 845  |    Stampa articolo

''Quer pasticciaccio brutto de''... Acri

Foto © Acri In Rete
Popolo Unito aps - Comitato territoriale NAPA
condividi su Facebook


Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma adoperava una metafora per descrivere il caos della realtà storica del suo tempo. In quegli anni, il mondo era dominato dall’irrazionalità e da una fitta rete di cause e di effetti che travolgevano anche le persone più umili ed ignare. Oggi come allora — nella Roma fascista di Gadda come nella nostra Sila Greca — nessun delitto, nessun evento o spostamento di consenso ha un solo colpevole o una sola motivazione. È sempre il frutto di una combinazione di fattori psicologici, sociali ed economici.
L’Italia è ancora da salvare? è l’appello di Italia Nostra aps per difendere paesaggi, centri storici e patrimonio artistico. Ma c’è anche una moralità da salvare senza la quale non si può preservare il resto. A questo appello risposero in molti, ma non tutti furono davvero preoccupati per le sorti di un’Italia che non è ancora Nostra. Alcuni pensarono di potersene impossessare sfruttando un vento che sembra troppo debole per giustificare investimenti devastanti e distruttivi per l’ecosistema rendendo, così, la natura monetizzabile.
Ecco allora che molti cittadini di Acri iniziarono ad organizzarsi per fermare quel primo pasticciaccio sulle Serre e, con grande soddisfazione, uno dei delitti venne scongiurato. Ma il male non si arrese. Aspettò qualche mese e tornò ancora più agguerrito e risoluto. Cercò alleati tra la popolazione, usando menzogne e congiure, pronto a mettere in atto un nuovo piano. Si insinuò subdolamente nel tessuto sano della comunità, sua prerogativa, seminò discordia e risvegliò zombie dormienti. Il suo scopo era ed è anche oggi governare le menti deboli. Promette loro una comoda esistenza su un divano e con il fido telecomando nella mano destra. Non chiede impegno civile o morale, ma solo obbedienza in cambio di un piatto di lenticchie amaro.
Dalla montagna, i seminatori di odio decisero di consultare il piccolo diavolo che vive nella grande città a valle. Tra un caffè in piazza ed un pranzo a base di carne cruda, i mostri sottoscrissero il piano: dichiarare infame la “cricca abusiva” costituita e metterla alla gogna. Hanno la pretesa di avere il potere e la forza persuasiva perché sanno di poter contare sull’ascolto del grande diavolo. Hanno capito che, per raccogliere le briciole cadute dal tavolo dei potenti, basta dichiararsi obbedienti a loro volta.
Hanno costruito una nuova casa e invitano "…i cittadini che hanno a cuore le sorti della città e del suo territorio a partecipare alle attività associative, contribuendo con idee, competenze e impegno alla costruzione di una comunità attenta alla salvaguardia e alla valorizzazione delle proprie ricchezze ambientali e culturali…". Belle parole. Ma dov’erano, ieri, questi nuovi adepti che ora giurano fratellanza, libertà e abnegazione per il paesaggio? Non sarà che vogliono solo costruire un trampolino di lancio per le prossime elezioni comunali?  Piccoli uomini e piccole donne crescono all’ombra di un albero già abbattuto: quello della dignità, la loro, perduta per sempre.

PUBBLICATO 18/07/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 551  
Due mesi per un prelievo: la grande illusione della sanità calabrese e il prezzo pagato dalle aree interne
C’è una Calabria patinata, allestita a uso e consumo di conferenze stampa, post celebrativi e passerelle con il nastro tricolore. È la narrazione in cui la gestione commissariale regionale rivendica b ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1726  
Sanità. Vincenzo Arena Direttore Sanitario dell’Asp di Crotone
Prestigioso incarico per il dott. Vincenzo Arena, nostro concittadino. Il dg Antonello Graziano, con Delibera del 14 settembre scorso, pubblicata sull’Albo pretorio dell’Azienda, lo ha nominato Dirett ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 798  
Toponomastica in libertà
L'amministrazione di Acri rischia seriamente di cadere nell'inconsistenza, utilizzando ogni piccolo — talvolta persino striminzito — spazio pubblico per dedicarlo a una personalità della comunità. Un ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 812  
Chi siamo e cosa vogliamo: il manifesto di Oltre
Questo non è un programma elettorale, né una lista di nomi. È la nostra carta d’identità: racconta i nostri valori e la direzione che intendiamo seguire. È il punto di partenza per costruire, insieme ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 865  
Progetto Acri 2027: Unità, Visione Decennale e Responsabilità al Servizio della Città
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche della co ...
→ Leggi tutto